Helen MacInnes.
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Contatto a Salisburgo.
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Parte 2.
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Titolo originale: The Salzburg Connection.
Traduzione di: Ettore Capriolo.
1970. Aldo Garzanti Editore.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Capitolo 15.
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Bench fosse ancora presto, la strada sembrava addormentata.
Alcune piccole auto, disseminate sotto gli alberi, se ne
stavano ingobbite vicino al marciapiede. Da una casa abbuiata
veniva un vago profumo di arrosto di vitello, da un'altra
un brano in sordina di una sinfonia di Mahler, e dappertutto
c'erano le barriere delle persiane o delle tende tirate contro
la notte, con qualche raro spiraglio di luce a mostrare che l
dentro viveva della gente. Per terra le foglie, cadute e pressate
in un tappeto dall'ultimo acquazzone, attutivano il rumore
dei tacchi sul marciapiede ben pavimentato. Una strada
tranquilla, una strada decorosa, un luogo di esistenze linde,
di ordine, di privacy ben protetta. Era probabilissimo, pens
Mathison, che Greta Freytag e la madre invalida vivessero qui.
Se Nield non avesse telefonato a Keller o se lui non si fosse
ricordato della frase della Freytag sui giardini, a quest'ora
avrebbe varcato quel cancello senza alcun sospetto. E senza
scorta. Diede un'occhiata a Nield che taceva e non dava segno
di voler congedarsi. Lo avrebbe accompagnato sino in
fondo?
Nield parve accorgersi della sua perplessit. Abbass la voce
sino a un sussurro appena percettibile.
Lo so, sto violando ogni regola, ma pu darsi che ne valga
la pena.
Abbiamo pi di dieci minuti di ritardo. E avevano lasciato
l'auto a poca distanza. Quale scusa avrebbero trovato se
l'avessero notata? Mi sto preoccupando troppo, pens Mathison. Invidiava la freddezza di Nield.
Abbiamo calcolato male la posizione di questo numero.
Io sono un tuo vecchio amico di Zurigo che ha voluto accompagnarti
perch tu arrivassi in tempo. E come tutti
gli aiuti volontari, anche il mio peccava per eccesso d'ottimismo.
E rimani con me perch dopo il mio colloquio con la
Freytag dobbiamo cenare insieme, azzard Mathison.
Niente male, disse Nield abbastanza divertito. I suoi occhi
scrutarono per l'ultima volta la strada. Ci sono due uomini
accanto a quel grosso albero di fronte e la macchina che
ora  davanti alla casa con la grande siepe non c'era quando
ci siamo passati davanti. Spero che siano gli uomini di Keller.
Per il resto sembra tutto tranquillo. Sono molto negligenti i
tuoi anfitrioni. Avrebbero dovuto mettere qualcuno fuori. Ma
devono averti sottovalutato. O forse sono a corto di uomini.
Esamin ancora la strada e si ferm davanti al cancello. Pu
anche darsi che io sbagli di grosso. Che la Freytag sia venuta
a casa di qualche amico per vederti in privato. Poi la sua
voce assunse di nuovo un tono normale e cominci a parlare
in tedesco. La casa  questa. Bill. Il numero corrisponde. S.
Finalmente! Spalanc il cancello - con un cigolio studiato
apposta per preavvertire quanti stavano dentro - e fece strada
sul corto vialetto di mattoni, distogliendo lo sguardo da
ogni finestra e concentrandolo su Mathison. Intanto continuava
a parlare.
Mathison ritrovava gradatamente la sua fiducia. Arriv persino
a sorridere del bell'accento zurighese di Nield (Hier isht
das Haus...) mentre premeva il pulsante del campanello e
aspettava che venissero ad aprirgli. Nield si era spostato un
po' di lato in modo che le luci dell'atrio non potessero illuminarlo
direttamente. Aveva una sigaretta in mano e si ripar
il viso dal breve bagliore dell'accendino. Gli uomini che aspettavano
dall'altra parte della strada avrebbero sicuramente visto
quel piccolo segnale. Che cosa diavolo aspettano? si domand
Mathison.
La porta si apr. Una vecchietta che s'appoggiava pesantemente
a un bastone e aveva le spalle avvolte in uno spesso
scialle scuro, guard Mathison senza espressione. Aveva un viso
pallido e scavato, capelli bianchi arricciati a frangia sulla
fronte mentre il resto cercava di sfuggire a uno chignon appiattito
sul cocuzzolo del cranio. La madre invalida, pens Mathison, e
resistette all'impulso di dare un'occhiata a Nield.
Sono William Mathison, disse.  a casa sua figlia, Mrs.
Freytag? Voleva vedermi.
Oh s, disse lei e fu allora che si accorse di Nield. Si
accigli, incerta sul da farsi.
Ti aspetto qui, disse Nield, seguendo Mathison nell'atrio
con indifferenza e guardandosi attorno.
Non mi ci vorr molto, gli garant Mathison.
La donna era sempre pi accigliata. Greta! chiam. Era
un grido normale, ma nel suo tono c'era qualcosa che faceva
pensare pi a un avvertimento che a un richiamo. Questo, insieme
con il cipiglio perplesso, l'espressione d'incertezza negli
occhi e il mancato invito a entrare, fece passare Mathison da
un'accettazione quasi senza riserva a solidissimi dubbi. Che si
accentuarono quando un uomo comparve in quello stretto atrio
e assunse il controllo della situazione. Era piccolo e magro,
un peso leggero insomma, ma aveva occhi svegli e intelligentissimi.
Diede un'occhiata a Nield e lanci un saluto amichevole
a Mathison. Poi disse:
Entrate! Miss Freytag  di sopra. Scender tra pochi minuti.
E accompagn il gesto alle parole.
La donna si fece da parte, spalancando la porta per lasciarli
entrare. Era sempre accigliata, come se non le garbasse
la maniera in cui si erano messe le cose, ma non aveva idee
su come reagire all'inattesa presenza di Nield.
Venite, venite, disse abbandonando il cipiglio e atteggiando
il viso a una pi amabile espressione di benvenuto.
Aspettate qui, per favore. E indic col bastone la stanza
dalla quale era sbucato cos repentinamente quell'uomo. Dir
a Greta che siete arrivati. Si trattava di un'aggiunta
inutile: Greta avrebbe dovuto essere afflitta da totale
sordit per non aver udito gridare il suo nome su per quella
scala stretta e attraverso le pareti sottili della casa.
Mathison entr nell'atrio. Nield gett via la sigaretta e lo
segu con le mani in tasca e il berretto calcato fin sulle sopracciglia,
cercando di apparire un imbarazzato villanzone del tutto
disinteressato e impaziente d'andarsene.
Quanto ci vorr? bofonchiava. Sembrava non badare
per niente all'atrio - freddo come l'aria sui gradini di fuori
e arredato soltanto con una sedia di legno - e neanche al fruscio
di un movimento e allo scricchiolio di un'asse del plancito
che provennero dalla stanza dove Mathison si accingeva a entrare.
Ma l'uomo dal viso magro lo ferm, dopo una dura occhiata
alla donna che aveva evidentemente pronunciato troppe
parole superflue.
Aspettate qui, rettific. Vado ad avvertire Greta. Pu
darsi che voglia vedervi di sopra. Ora i suoi occhi attenti si
erano posati su Nield.
Abbiamo un impegno per la cena, disse Mathison, riuscendo
in parte a impedirgli di vedere bene Nield con l'insinuarsi
tra loro. Non aggiunse altro: quegli occhi erano sufficientemente
svegli per trarre tutte le deduzioni. Adesso l'uomo
era assai meno interessato. Annu e sal di corsa la scala.
Mentre lui scompariva, Mathison s'avvi lentamente verso il
primo scalino. Di qui poteva vedere qualcosa della stanza accanto.
Vi regnava il silenzio, come se l'uomo l dentro - ma
forse gli uomini erano due, il fruscio e lo scricchiolio sembravano
provenire da punti diversi - stesse trattenendo il fiato.
Mathison si volt verso Nield che se ne stava accanto alla
vecchia col bastone, una vecchia incerta e perplessa come non
se n'erano viste mai. Non preoccuparti, gli disse. Non ci
metter molto. Sono contento che sia venuto anche tu. Da
solo non avrei mai trovato l'indirizzo. Hai saputo niente di
Gerri? Mi hanno detto che doveva aprire un nuovo garage.
Devono andargli bene gli affari. Di quella stanza era riuscito
a vedere un po' di pavimento nudo, un tavolo di legno
e quattro sedie spinte indietro come se quelli che le occupavano
avessero dovuto alzarsi in fretta. Sul tavolo c'erano tre
bottiglie di birra, nessun bicchiere, mozziconi di sigarette spenti
nel coperchio di una scatola, una luce fioca proveniente da
un elaborato lampadario d'ottone con una sola lampadina.
Una casa vuota, pens Mathison, e ora anche una casa molto
silenziosa. Che quegli uomini fossero usciti da un'altra porta?
C'era silenzio anche di sopra. Nield stava ascoltando. Scambi
un'occhiata con Mathison, ma non apr bocca come se
fosse stato troppo assorto nei suoi pensieri. Pensava forse che
se lui quella sera aveva suonato a orecchio, la gente di questa
casa deserta doveva aver buttato via lo spartito ed essersi messa
a improvvisare con disperazione. Il silenzio si interruppe.
Giunsero rumori di passi dal piano di sopra e ricomparve l'uomo
magro. Sembrava perplesso ma cordiale. Scese le scale di
corsa con passo agile.
Mi dispiace, disse. Greta deve essere uscita. Noi non
lo sapevamo. Per parlare con lei, le conviene telefonare pi
tardi. O le faccio telefonare io quando ritorno. Dove va a
cena?
Mathison guard Nield. Allo Schwarzer Adler, vero?
Arrangiati tu, Charlie, pens. Ma che diavolo sta succedendo?
Nield si arrangi. Che c'? domand con voce secca
guardando verso le scale. Rest apertamente in ascolto. Ho
sentito qualcosa...
Non c' niente, disse subito l'uomo e fece segno alla vecchia
di aprire la porta. Ora si muoveva con molta agilit e
non sembrava avesse gran bisogno del bastone. Lo Schwarzer Adler, aggiunse l'uomo. Glielo dir.
Di nuovo quel suono, disse Nield. C' qualcuno che
sta male. Forse ha avuto un incidente, ha bisogno di aiuto.
Non hai sentito, Bill?
No; disse la donna alzando la voce. Non c' niente!
Niente, echeggi l'uomo in tono pi naturale. Gute
Nacht, Herr Mathison. Auf Wiedersehen. Gett un'occhiata
alla donna come per ordinarle di star calma.
Anche a me pare di aver sentito qualcosa, disse Mathison,
osservando che Nield era riuscito a mettersi tra l'uomo e
la scala.
Willi! grid la donna richiudendo la porta.
Willi si allontan da Mathison non appena vide Nield, che
sempre con le mani in tasca, incominciava a salire le scale lentamente,
innocentemente, con gli occhi rivolti verso il piano
di sopra.
Ehi, lei, torni indietro se no chiamo la polizia.
Faccia pure. Nield continu a salire.
L'uomo gli corse appresso e commise il suo primo grosso
sbaglio. Trasse una rivoltella da sotto il pesante maglione che
gli copriva la cintura, mentre con l'altra mano cavava di tasca
un silenziatore. Li stava mettendo assieme quando Nield si
volt verso di lui.
Mathison ud lo sparo dalla scala nell'attimo in cui si voltava
preavvertito da un ticchettio di tacchi sul pavimento di
legno. Riusc cos ad afferrare il braccio levato della donna
che si preparava a colpirlo alla testa con il bastone. Poi lei
gli punt contro l'altra mano, mirando agli occhi con due dita,
ma lui fece in tempo ad agguantare anche questo polso.
Per un attimo era stata tutta forza e subito dopo, altrettanto
improvvisamente, divenne tutta debolezza. Mathison le tolse
il bastone di mano.
Perdio! disse disgustato e la spinse sulla sedia, mentre
Nield raccoglieva con un fazzoletto la rivoltella di Willi. La
donna piangeva amaramente. Ai piedi della scala, l'uomo magro
era stato spinto indietro di quasi un metro. Ora giaceva
svenuto con la spalla destra fracassata dalla pallottola.
Attento! disse Nield, e Mathison voltandosi di scatto vide
la donna sfrecciargli davanti con la parrucca bianca a
sghimbescio per effetto di un impeto irresistibile che le permise
di schivare Mathison e di attraversare velocissima il soggiorno
deserto. Si sent sbattere una porta sul retro. Lasciala andare.
grid Nield, e Mathison torn nell'atrio. Gli uomini di
Keller si occuperanno di lei come degli altri due. Not la
leggera sorpresa di Mathison. Erano due, vero? Oltre alla
donna e a questo pagliaccio. Indic Willi che stava gemendo
sommessamente in un sussurro soffocato, come un uomo
che grida in un incubo.
Cos mi  sembrato, disse Mathison. Hai le orecchie
buone. Nield era parecchio distante dalla porta del soggiorno.
Mathison indic la scala. Hai davvero sentito qualcosa
lass?
No. Ma loro non volevano che noi indagassimo. Nield,
che aveva svuotato la rivoltella di Willi, tenendola attentamente
con il fazzoletto, la mise oltre la portata del braccio
inerte del ferito. Lezione numero uno: non lasciare mai
un'arma carica accanto a un uomo, anche se  svenuto, disse.
Se non hai capito, stiamo semplicemente lasciando le
prove di un tentato omicidio. Guard per un attimo il foro
bruciacchiato nella tasca del suo impermeabile. E questo come
faccio a spiegarlo accidenti? L'impermeabile me l'ero fatto
prestare. Intanto dalla cucina qualcuno si stava dirigendo
verso il soggiorno. Adesso possiamo andare. Tra un momento
sar in buone mani. Nield stava gi salendo la scala, tre
gradini per volta.
Mathison lo segu alla stessa velocit. Dal basso giungevano
rumori di voci e di passi che entravano nel soggiorno. Nield
non se ne diede cura. Era arrivato in cima alla scala e gli faceva
segno con un gesto di sbrigarsi, additando il corridoio
che da quel pianerottolo appena illuminato portava all'altra
facciata della casa. Sei porte chiuse, osserv Mathison, tre per
parte.
Tu occupati di queste tre, disse pacatamente Nield. Io
penser alle altre. Aveva tirato fuori la rivoltella. E va
bene, pens Mathison, cavando l'automatica dalla cintura. Si
annunciavano guai? Arrivato alla prima porta, si fece forza.
Non era chiusa a chiave e la stanza sembrava vuota. Si arrischi
ad accendere la luce. Delusione, si disse gettando un'occhiata
a quell'anonima stanza da bagno.
La seconda porta era chiusa a chiave, ma talmente fragile
che cedette al primo tentativo di sfondamento. Trov annaspando
l'interruttore e lo fece scattare. Le buie sagome della
stanza divennero cos riconoscibili; una camera da letto ben
arredata, comprendente anche una poltrona e un piccolo televisore.
Ma la porta dell'armadio, completamente spalancata,
mostrava soltanto ganci e grucce vuote. Vuoti erano anche i
cassetti dello scrittoio, e nudo il suo piano, a parte uno stropicciato
centrino di pizzo, come se qualcuno avesse fatto i bagagli
in gran fretta. C'erano poi due valigie accanto alla porta,
pesanti, chiuse a chiave e legate con cinghie.
Cosa ne dici di questo? disse Mathison a Nield.
Pareva che Nield non avesse udito. Se ne stava sulla soglia
della sua terza stanza, con la mano sull'interruttore. Poi si ritir
lentamente e si avvicin a Mathison. Si era rimesso in
tasca la rivoltella. I suoi occhi celesti erano diventati freddi e
duri. Diede un rapido sguardo alla camera da letto e alle valigie.
Il suo viso, solitamente allegro, era teso come la voce.
Pronti a sfollare, vedo. Una volta che ti avessero avuto
qui tutto solo, ti avrebbero dato una botta in testa e se la sarebbero
squagliata lasciandoti svenuto, non senza aver chiamato
la polizia un attimo prima di partire. Una bella messinscena.
La polizia?
Nield indic la stanza di fronte. Vieni, disse facendo
strada. Mathison si ferm di colpo sulla soglia e mise in tasca
l'automatica. Poi entr lentamente.
La stanza era piccola e ammobiliata sommariamente. Su
una piccola stuoia erano sparsi un cappotto di tweed marrone,
un portafoglio pure marrone, un cappello di feltro, un paio di
guanti e un ombrello. E sullo stretto letto appoggiato a una
parete a fiori, col viso atteggiato in una maschera mortuaria
di paura e di sofferenza, giaceva un corpo rigido di donna.
Era quasi irriconoscibile tanto i capelli e gli abiti erano scomposti.
Mathison si sent soffocare. I suoi occhi si posarono increduli
sul cappotto, sui guanti e sul portafoglio intonati, su
quel cappello cos sobrio. Poi tornarono a rivolgersi verso la
sciarpa di seta stretta con forza intorno al collo della vittima.
Non toccar niente, disse subito Nield. Lascia che se
ne occupino gli esperti di Keller. Allung una mano per
impedirgli di prendere il cappotto e coprire quel viso contorto.
Molto saggio, disse dietro di loro la voce di Keller. Si
ferm sulla soglia stringendo le labbra. Greta Freytag? domand
a Mathison.
S.
Keller si diresse verso l'ultima porta ancora chiusa. La spalanc
con un calcio ma non trov nulla in quello stanzino,
tranne una branda e delle coperte. Poi torn lentamente
indietro. Guardava soltanto Mathison e parlava soltanto a
lui.
Ecco che cos'era: un rifugio sicuro. Se necessario, potevano
ospitarvi parecchie persone, tenendole separate mentre
si preparavano per loro nuovi passaporti. Entr nella camera
ben arredata e guard con occhi torvi le due valigie. Ci viveva
soltanto la custode, la donna che  uscita di corsa nella
notte. Vedo comunque che era pronta a fuggire. Un'operazione
ben organizzata. Fino a un certo punto. Guard per la
prima volta Nield, congratulandosi con un rapido inchino, e
torn a ignorarlo. Ha la rivoltella con la quale ha ferito
quell'uomo da basso?
Ma io non... cominci Mathison. Poi cap. Nield, senza
dir niente, gliela stava porgendo. Non sembrava troppo contento
di separarsene, ma non poteva fare altrimenti: lui ufficialmente
non era mai stato qui. Mathison prese la rivoltella
e la pass a Keller. Cos, pens, il tuo rapporto non far una
grinza. E non dovrai rispondere a domande imbarazzanti sulla
presenza di Nield. Una soluzione pulita e soddisfacente per
tutti.
Grazie, disse Keller con voce grave. Alla polizia piace
controllare le armi e confrontarle con i proiettili.
Mathison aveva dubbi sempre pi forti sull'opportunit di
questa soluzione.
Mi mette in una situazione piuttosto imbarazzante, disse.
Perch mai?  ovvio che lei ha sparato per legittima difesa.
La polizia trover nel muro della scala l'altro proiettile,
quello partito dalla pistola del ferito.
L'altro proiettile? Mathison diede un'occhiata a Nield. Ma
certo, c'era un silenziatore su quella pistola, era stato questo a
ingannarlo. Aveva udito soltanto una vaga eco del colpo di
Nield. Cristo, pens, non mi meraviglia che gi nell'atrio abbia
perso il senso dell'umorismo. Il proiettile di Willi deve avergli
fischiato vicino alle orecchie.
Quell'uomo le ha sparato contro, vero? Keller voleva
esserne certo.
Nield annu. Mathison rispose in sua vece: S, ha sparato.
Ma quando l'ho raccolta, la sua pistola era scarica.
Certo, disse subito Mathison, facendosi dare da Nield
la manciata di proiettili e consegnandola a Keller. Ci  sembrata
una buona idea accertarci che non potesse pi sparare.
Lezione numero uno, se non sbaglio.
Keller avvolse con cura i proiettili in un fazzoletto. Non
si  mai abbastanza prudenti, ammise. Be', adesso che abbiamo
risolto tutto,  venuto il momento di andarcene. Proporrei
di uscire dalla finestra della camera sul retro. Appena
sotto c' il tetto della cucina: un salto non difficile per una
persona allenata. Ma forse sarebbe pi opportuno se lei, Mr.
Mathison, fosse visto uscire dalla porta principale. C' un
gruppetto di vicini raccolto per strada, ed  possibile che tra
loro sia capitato anche un amico della casa. Quindi noi due
ce ne andremo nella maniera pi normale, anche se l'uscita
sul retro non presenta rischi per chi si caler da quella finestra
nei prossimi cinque minuti. Ancora un momento, per,
aggiunse con la stessa voce grave. Devo dare qualche istruzione
alla squadra omicidi. Guard la stanza dove giaceva
Greta Freytag. Poi lentamente, rabbiosamente scosse il capo.
Non me l'aspettavo, disse. Si avvi verso la scala e cominci
a impartire ordini a un uomo che era rimasto ad aspettarlo
sui gradini.
Nield fece un cenno di saluto, spense la luce nella camera
indicata da Keller, e si avvi alla finestra. L'apr silenziosamente,
ne misur con lo sguardo l'altezza e esamin quel
lembo di cortiletto. Una siepe, qualche cespuglio, niente luci,
un cancello aperto, la fredda oscurit della notte. Annu, scavalc
il davanzale e si lasci cadere sparendo dalla visuale.
Mathison, che aveva le orecchie tese, ud un tonfo sommesso.
Poi pi nulla. Si accost alla finestra, resistette all'impulso di
affacciarsi per vedere il salto di Nield in cortile, chiuse con
cura. Prima che Keller tornasse, era di nuovo sulla soglia e
aveva riacceso la luce.
Due uomini seguivano Keller. Sapevano gi cosa dovevano
fare. Uno entr nella stanza di Greta Freytag, l'altro controll
minuziosamente tutte le altre.
Vi far avere degli aiuti entro mezz'ora. Dite a quelli dell'Omicidi
che le due valigie ci servono intatte. Intatte! E lo
stesso vale per tutte le cose che troveremo nascoste in solaio.
Non hanno nessun bisogno di salire lass e lo sanno. Quindi
fate in modo che stiano qui, perch  qui che devono lavorare.
A Mathison disse:  meglio andare. Tra poco questa
casa sar un po' troppo affollata. Diede un'ultima occhiata
a Greta Freytag. Forse, sussurr, sapeva pi di
quello che le ha raccontato. Oppure chi ha ordinato questo
delitto pensava che sapesse di pi di quanto sapeva.
Chi ha ordinato... Elissa? Impossibile, continuava a ripetersi
Mathison. Un'agente segreta, passi, ma una donna capace
di rapire e uccidere? Non certamente Elissa...
Chi ha organizzato il delitto? domand. Voleva qualcosa
di pi delle acute deduzioni di Nield. Aveva bisogno di
fatti, di prove conclusive.
Ma Keller non intendeva aiutarlo a chiarire i suoi amari
dubbi. Voleva anche lui dei fatti e sapeva dove cominciare a
cercarli. Guard il bel viso turbato del giovane che lo fissava
quasi con rabbia. E disse con voce pacata.
Lei forse sa rispondere a questa domanda, Mr. Mathison.
Venga! Parleremo mentre l'accompagno in albergo. Al suo
posto nei prossimi giorni me ne starei tappato in camera.
Manderemo qualcuno perch la tenga d'occhio.  molto pi
sicuro. Prese sottobraccio Mathison e lo condusse verso la
scala.
Un gesto amichevole? Mathison decise che non poteva essere
altro e si rilass.
Partir domani per Salisburgo. A meno che, naturalmente,
qualcuno non mi sospetti d'omicidio.
Nessuno lo far. Miss Freytag  ovviamente morta da parecchie
ore. E due poliziotti possono testimoniare sotto giuramento
sull'ora in cui lei  entrato in questa casa.
Ma non mi hanno visto entrare solo. Sarebbe stato impossibile
fare il nome di Nield, e tanto meno citarlo come
teste.
Lei  entrato con un giovane cui avevo assegnato il compito
di accompagnarla e che adesso  partito con un altro incarico,
disse Keller con calma. Va a Salisburgo per affari?
S. Per la Newhart & Morris. Devo occuparmi di un contratto
falso stipulato a loro nome.
Quanto tempo le occorrer?
Un paio di giorni.
Cerchi di prolungarli. Sar pi al sicuro a Salisburgo che
a Zurigo.
Davvero?
Gli occhi svegli di Keller lo scrutarono per qualche istante.
A meno che la persona che voleva ritardare la sua partenza
per Salisburgo non abbia laggi tante risorse quante ne ha
qui.
A Salisburgo lei non ha un'organizzazione cos efficiente,
pens Mathison... ed ecco che di nuovo scaricava tutta la colpa
sulle spalle di Elissa Lang. Come va Langenheim a Zurigo
aveva avuto a disposizione il gruppo di Yates. Ma le
avrebbero obbedito? Come poteva aver affermato la propria
autorit su di loro?
Crede che dietro a questo delitto ci siano i nazisti?
Erano arrivati nell'atrio, ora deserto. Nello squallido soggiorno
c'era Willi sorvegliato da due uomini. Keller prese nuovamente
Mathison per un braccio, con una stretta sorprendentemente
vigorosa, e abbass ancor pi la voce.
Cos  meglio, nell'eventualit che la sua vittima finga soltanto
di essere svenuta. Deve sapere che questi individui hanno
degli avvocati, dispostissimi a portare messaggi fuori della
prigione. Questo almeno sappiamo chi . Uno dei miei uomini
lo ha riconosciuto come un filocinese che organizzava comizi
contro la guerra all'universit. Lo credevamo innocuo.
Si ferm davanti alla porta.  una risposta sufficiente?
Allora fa parte del gruppo di Yates?
Keller annu. Abbiamo anche saputo perch  venuto qui
stasera. Crede di essere in punto di morte -  un tipo che ama
gli atteggiamenti melodrammatici - e ci ha fatto un breve
ma appassionato discorso di denuncia contro quella poveraccia
che sta di sopra. Dice che ha tradito Yates consegnandolo
ai nazisti. Lo crede veramente. E crede che lei fosse l'agente
della CIA che l'ha pagata per tradire. Keller apr la porta.
Adesso, Mr. Mathison, si prepari. Dobbiamo sbrigarci ad
arrivare all'auto.
L'autista aveva gi acceso il motore e aperto la portiera.
Bene! disse Keller quando furono saliti sul sedile posteriore
ed ebbero chiuso fuori i curiosi. Dal fondo della strada si
avvicinavano delle luci. L'ambulanza, pens Keller. E la squadra
omicidi. E i giornalisti, disse ad alta voce. Credo che
stasera l'abbiamo scampata bella tutti e due, Mr. Mathison.


Capitolo 16.

Fu solo quando attravers la hall del suo albergo che Bill
Mathison si consider veramente libero. Ma sentiva ancora
la ferrea presa di Keller sul suo braccio a ricordargli ci che
sarebbe potuto accadere.
Nessun messaggio stasera, gli disse il portiere senza che
lui glielo avesse chiesto. Ha poi trovato la Bergstrasse, Mr.
Mathison?
L'ho trovata. A proposito, passer il week-end fuori Zurigo.
Torner luned. Almeno spero, pens, e s'avvi verso
l'ascensore. Adesso, con sua sorpresa, badava maggiormente
alle persone che salivano con lui, ma dopo una rapida occhiata
non prest pi molta attenzione a una vecchia che continu
a chiacchierare sino al secondo piano con la sua compagna,
limitandosi a notare che aveva i capelli bianchi appuntati in
una crocchia recalcitrante e che si appoggiava pesantemente
a un bastone. Scese dall'ascensore con due imponenti personaggi
che discutevano di prestiti fideiussori e non guard neanche
in quale porta fossero entrati. C'era pure un limite alla
diffidenza. Doveva esserci, altrimenti sarebbe diventata un istinto
inutile nel momento in cui avrebbe avuto bisogno di averla
perfettamente funzionante. Era proprio questo il lato curioso
della diffidenza: se ne hai troppa ti trovi chiuso in un muro
spesso tre metri, se ne hai troppo poca arrivi a comprare la
torre Eiffel. Era gi stata venduta due volte, gli avevano detto,
e dallo stesso truffatore. Apr sorridendo la porta della sua camera.
Improvvisamente si irrigid. C'era qualcuno qui, probabilmente
in bagno. Accese la luce centrale, anche per rafforzare
quella della lampada che aveva lasciato accesa vicino alla poltrona,
chiuse la porta, raccolse un pesante portacenere e strisci
svelto e silenzioso lungo la parete dirigendosi verso il
bagno.
La porta si spalanc. La voce di Nield domand allegramente:
Amico o nemico? Entr nella stanza, guard con
approvazione il portacenere e disse: Vedo che stai imparando.
Poi torn alla poltrona dove era stato seduto. Come
l'hai capito?
Se qualcuno ci si siede, il cuscino della poltrona rimane
un po' afflosciato.
Che? Non  di pura piuma? Bisogna protestare con la
direzione. Tutto qui quello che avevi notato?
Non avevo lasciato socchiusa la porta del bagno. E la
finestra doveva essere aperta di qualche centimetro. Mathison
non prendeva le cose in scherzo.
Stai proprio imparando.
Mathison rimise il portacenere al suo posto. Mi dai delle
belle lezioni. Ma questa era proprio necessaria? si chiese.
L'ho fatto puramente per proteggere me stesso. Sarebbe
stato difficile spiegare a un cameriere con un paio di pantaloni
stirati che cosa stavo facendo qui. Per di pi senza un
passe-partout. La direzione dell'albergo non sarebbe contenta.
Fece una pausa e di punto in bianco gli domand:
Che fine ha fatto l'automatica che ti avevo dato? Non dirmi
che Keller ti ha perquisito e te l'ha portata via?
Mathison cav di tasca la pistola. Alla direzione non piacciono
neanche i rumori molesti. Poi scosse il capo pensando
alla propria stupidit. E tu che ti credevi cos in gamba, si disse.
Me n'ero dimenticato. O forse mi fidavo di pi della
forza del mio braccio.
Tientela. E ricordati di averla, disse Nield. Pareva completamente
rilassato. Si era sbarazzato del suo ingombrante
impermeabile e di quell'orribile berretto. I capelli ben spazzolati
gli davano ora un'aria vagamente byroniana, e in pi
aveva trovato il tempo di sostituire al rozzo vestito di tweed
un abito grigio da banchiere. Che alloggiasse in questo albergo?
si chiese Mathison togliendosi il soprabito. Concedimi
qualche minuto e poi me ne vado. Cos potrai ordinare da
bere finch vorrai, gli disse Nield. Sto partendo per l'Austria.
Volevo soltanto essere certo che Keller ti avesse riportato
in albergo.
Avevi qualche dubbio?
Non esattamente.
Io s. Fortuna che c'era Keller.
La voce di Nield divenne pi incisiva. Ti garantisco che
se avessi creato qui a Zurigo un'organizzazione clandestina come
quella di Yates, io adesso non sarei qui. Neanche tu, del
resto. Gli svizzeri sono veramente neutrali: non bisogna mai
dimenticarlo. Ma hanno anche un'altra caratteristica: pagano
i propri debiti. Stanotte li abbiamo aiutati. E parecchio.
S. Se tu non avessi messo Willi fuori combattimento, il
primo degli uomini di Keller che fosse entrato in quella casa
sarebbe stato fatto secco. La rivoltella di Willi era micidiale.
Non era di quelle benevole, assent Nield.
Keller non l'ha presa tanto alla leggera. Mi ha detto...
L'importante, disse Nield interrompendolo bruscamente,
 che cosa hai detto tu a lui.
Gli ho raccontato la storia della mia giornata, rispose
Mathison mentre si accendeva una sigaretta e andava in bagno
lasciando la porta socchiusa. Di l, guardando attraverso
la fessura del cardine, poteva vedere la porta della camera.
Era cos che Nield aveva capito che non correva rischi. Rientr
e si mise a sedere di fronte a Nield. Gli ho detto che sarei
partito per Salisburgo. Non ha fatto obiezioni. In questo
modo, immagino, evita di mandare un paio di uomini a proteggermi.
Ne avr bisogno per la grande retata. E forse spera
che a Salisburgo io m'imbatta in Elissa, che lui naturalmente
chiama va Langenheim. Vuole per lo meno che se la vedo
glielo faccia sapere.
 uno dei modi per metterla fuori combattimento. Dalla
voce di Nield si intuiva che per lui ne esistevano anche altri.
Ma prima dobbiamo trovarla. Non credo che questo avverr
a Salisburgo. E comunque  affar mio. Tu stalle lontano.
Con piacere.
Dovr spostarsi in fretta. Per forza. Si fermer a Salisburgo
il tempo indispensabile per prendere contatto con il colonnello
della KGB responsabile della zona. Non credo che far
rapporto su ci che ha fatto oggi a Zurigo, almeno fin quando
gli errori che ha commesso non avranno perso d'importanza.
Quali errori? Be', questo  incoraggiante, pens Mathison,
ammesso che sia vero.
Errore numero uno: non ha avuto il tempo di chiedere il
parere del suo superiore di Salisburgo, il quale a sua volta
avrebbe dovuto mettersi in contatto con Mosca. E la KGB non
vuole che le idee geniali si traducano in azione se non sono
state studiate sotto ogni punto di vista. E ci sono certi punti
che lei ha trascurato;  stato questo il suo secondo, gravissimo,
errore. Per ora quindi non dir quasi niente di Zurigo ma si
concentrer sul Finstersee e chieder l'aiuto dell'uomo della
KGB per affrontare questo problema.
La interrogheranno comunque sui quattro giorni trascorsi
a Zurigo. Non era qui in vacanza.
Ha per raggiunto il suo primo obiettivo. Ha avuto tutta
la giornata di marted per visitare il rifugio segreto dove Yates
mandava e riceveva i messaggi. E ha sicuramente trovato
nei suoi incartamenti e nei suoi appunti una quantit di informazioni.
Se in questo  stata brava, l'uomo della KGB sar
soddisfatto. E concentrer tutta la sua attenzione sul Finstersee.
Vuoi dire che adesso sul Finstersee ne sa quanto Yates?
Ha avuto il tempo di informarsene. Gli svizzeri sino a
mercoled non sapevano niente di Yates.
S,  probabile che ci sia riuscita, disse Mathison. Ma
quali punti ha trascurato oggi? No, Elissa non pu aver trascurato
nulla. Non mi sembra che le sia andata male. Ha
eliminato Greta Freytag servendosi degli uomini di Yates. Mi
ha fatto arrestare dagli svizzeri, o meglio era questa la sua
intenzione, e se viene a sapere che la polizia ha fatto un'irruzione
nella casa penser di essere riuscita anche in questo. Perch
dunque non dovrebbe fare rapporto?
Perch quattro membri del partito d'azione progressista
sono stati arrestati.  il primo punto che ha trascurato.
Anche se parlassero, non ci sarebbero di grande aiuto. Non
credo che la conoscano come Langenheim o come Lang. Al
pi citeranno il suo nome di battaglia. Non  cos che lavorano?
Nield annu divertito. Ma potrebbero riconoscere una fotografia.
Un'istantanea di una bella ragazza con Yates. Da
un'ora in qua la polizia svizzera sta frugando tra le lettere,
i diari e le fotografie della Freytag. Ed eccoci al secondo punto
che Elissa ha trascurato: la Freytag aveva l'hobby della fotografia.
Mathison non si lasciava convincere tanto facilmente.
Possibile che Elissa, anche protetta dall'uso di un nome di
battaglia, non abbia mai incontrato quei quattro? Di persona,
dico.
Normalmente no. Certo quella di oggi  stata una giornata
decisamente anormale, ma come avrebbe potuto organizzare
tutto cos in fretta? Con messaggi cifrati lasciati cadere da
un ponte o appiccicati a una panchina del parco?
Hai ragione. Troppo poco tempo. E non poteva rischiare
di parlarne al telefono. Ha dovuto per forza incontrarli per
ottenere il loro aiuto e fornirgli ragioni convincenti per incitarli
ad agire. Gli tornarono alla mente le parole di Keller.
E questo  il terzo punto che ha trascurato. Per un attimo
Nield parve quasi allegro. Dovr mettersi in comunicazione
con Zurigo per sapere come  andata. E le diranno degli
arresti in Bergstrasse. Ora ha troppo buonsenso per accennare
a questo sbaglio in un rapporto al suo capo, finch non
sapr con certezza di aver ottenuto un successo totale con il
Finstersee. Ha bisogno di un trionfo per giustificare, o per far
perdonare, i rischi che ha corso oggi. Se riuscir a consegnare
gli archivi segreti dei nazisti nelle mani giuste, be'... Nield
alz le spalle.
Sar tutto dimenticato.
Purch non faccia altri errori.
Non avevi detto che  brava nel suo lavoro?
Lo . Ma a quanto pare ci ha sottovalutati, il che pu
significare che ha sopravvalutato se stessa. E questo per i suoi
 imperdonabile. Nield attese nuove obiezioni. Ma Mathison
taceva. Elissa vuol metter le mani sulla cassa del Finstersee.
D'ora in avanti non penser ad altro. E a noi non conviene
sottovalutarla.
Mathison annu. Ormai era convinto.
Bene bene, pens Nield dando un'occhiata all'orologio. Si
stava facendo tardi, pi di quanto fosse stato nelle sue intenzioni.
ma gli ultimi dieci minuti non erano stati sprecati. Bisognava
far capire a Mathison che, se lo mandavano a Salisburgo
dopo l'episodio di stasera, non ci andava con gli occhi
bendati. Ora sapeva che, se non altro, Nield aveva cercato di
esaminare la situazione da tutti i punti di vista. E doveva aver
sentito, come lo sentiva Nield, che c'era un certo margine di
sicurezza.
Avremo, penso, un paio di giorni per muoverci liberamente
senza interferenze da parte di Elissa e dei suoi amici. Ci
vuole un po' di tempo per appostare uomini, fornirgli un camuffamento
e giustificare in modo attendibile la loro presenza.
E la loro prima preoccupazione non saremo noi ma i nazisti.
E lo stesso vale anche per noi.  troppo tempo che sorvegliano
quei documenti perch possano lasciarseli sfuggire di mano.
Esit, poi aggiunse: Non hai domande da porre su ci
che Mosca farebbe di quei documenti?
Si servirebbe dei nomi, ovviamente, disse Mathison.
E noi? Che cosa ne faremmo?
Li chiuderemmo a chiave in un posto sicuro e poi sorpresa.
sorpresa - tra un paio d'anni qualche amabile archivista
di assoluta fiducia se li porterebbe via e saremmo gi maledettamente
fortunati se non saranno finiti egualmente a Mosca.
O a Pechino.
Nield corrug le sopracciglia. Be', certe volte li sappiamo
conservare i segreti, obiett e se le sue parole erano abbastanza
blande, il tono era duro. E tu cosa ne faresti?
Li brucerei.
S, disse pacatamente Nield,  una buona soluzione se
non ne esiste una copia.
Una copia? Per l'amor del cielo. Chuck, non comincerai
a preoccuparti di triplicati, quadruplicati...
Non sto parlando di triplicati o quadruplicati.  ovvio che
quante pi copie si fanno di un documento, tanto meno si 
sicuri della sua segretezza. Ma per maggior garanzia si  soliti
fare un duplicato anche dei documenti pi segreti. Questo
elenco di nomi era stato portato nell'ultimo anno di guerra nei
dintorni di Salisburgo, insieme con altro materiale segretissimo.
Vi era sfollata una parte del ministero degli esteri tedesco per
sfuggire ai bombardamenti alleati su Berlino, e con essa il
servizio segreto delle SS che controllava quei documenti. Ora,
Bill, credi che ne avessero soltanto una copia?
No. ammise lentamente Mathison. Era seccato della propria
stupidit. Sarebbe bastata una bomba su un camion carico
di documenti importanti in copia unica per lasciare un vuoto
enorme nelle attivit dei servizi segreti. Allora vi conviene
trovare i documenti del Finstersee.  il solo modo per tener
d'occhio le persone elencate, per avvertirle che possono essere
ricattate e indotte a tradire di nuovo il loro paese, per chieder
loro di mettersi in contatto con voi se ricevono proposte in
questo senso... S'interruppe. Immagino che farete questo
dei documenti... se li trovate.
Nield annu. Ci intrometteremo un po' dappertutto, cercheremo di sventare tutte le possibili mosse dell'avversario.
Mathison lo guardava incuriosito. Sta cercando di decidere
se deve dirmi o no una cosa, pens. Incomincio a conoscere
questa sua espressione. Sar un gran lavoro per voi, e un
incubo per i tizi di quell'elenco.
Nield aveva deciso. In tono assai pacato disse: Forse l'incubo
 gi cominciato. ,
 stato trovato un duplicato?
Pu essere stato trovato, precis Nield.
Come vi  venuta questa idea?  solo un sospetto? O lo
sapete per certo?
 un sospetto, soltanto mio, ed  un fardello pesante da
portare.
Mathison non disse niente. Se l'istinto di Nield trasmetteva
un segnale d'allarme, doveva avere qualche base concreta.
Nield corrug pensosamente le sopracciglia. I nazisti nascosero
documenti importanti anche nei laghi cecoslovacchi.
E i cechi li cercarono con diligenza, aiutati da esperti russi.
L'anno scorso hanno trovato due depositi. Uno lo hanno liberamente
reclamizzato, presentandolo come un grande trionfo
del controspionaggio comunista. Effettivamente lo era. Ma sul
secondo reperto sono stati piuttosto cauti. Erano troppo furbi
per tacere - in fondo non si possono nascondere operazioni
d'immersione e di dragaggio fatte su cos grande scala - ma la
descrizione che hanno dato del contenuto delle casse recuperate
nel secondo lago era troppo semplice, troppo disarmante.
Perci continuiamo a farci alcune domande inquietanti: cosa
c'era in quelle casse? Qualcosa di tanto utile da indurli a
fingere? Era la copia dell'elenco degli agenti nazisti al di
sopra di ogni sospetto?
Poteva essere un segnale d'allarme, pens Mathison, ma non
era sufficiente. Forse, disse.
Nield annu. Forse s e forse no. Mi domando perch i
comunisti hanno consegnato Eric Yates ai nazisti quando stava
per mettere le mani su una grossa cosa come il nascondiglio del
Finstersee. Era decisamente il momento sbagliato.
Adesso, pens Mathison, l'ipotesi acquista un po' pi di
consistenza. Aspetto il seguito con impazienza.
Sarebbe stato molto pi logico se i russi avessero continuato
a intercettare i suoi radiomessaggi agli agenti cinesi a Varsavia,
permettendogli magari di occuparsi del povero Bryant
fino in fondo, cio fino alla sua morte violenta, e poi si fossero
impadroniti della cassa del Finstersee buttando contemporaneamente
Yates tra le braccia dei nazisti. Ma devo anche ammettere
la possibilit che i russi siano stati stupidi, o pi semplicemente
troppo furbi, che spesso  la stessa cosa. Possono aver
avvertito i nazisti quando ancora non sapevano che Eric Yates
stava girando attorno a una faccenda importante come il
Finstersee. Sarebbe un bello scherzo. Ma qualche volta accade.
Non mi sembri troppo convinto.
Lo sarei di pi se in queste sei settimane i russi avessero
mostrato qualche interesse per i laghi stiriani del
Salzkammergut - avevano gi individuato da un pezzo la trasmittente di
Yates e devono aver ascoltato molti suoi messaggi prima di informare
i nazisti - o anche se avessero mostrato un decimo
dell'interesse che avevano per il lago Toplitz nel 1959, alla
vigilia dei primi grandi reperti.  molto strano questo comportamento
cos distaccato.
Ma se Mosca ha gi una copia di quell'elenco, non vorr
certamente che un'altra copia finisca nelle mani dell'occidente.
Perch l'elenco per loro  prezioso - a fini ricattatori - solo
fin quando noi non sappiamo quali nomi contenga. Senza i documenti
del Finstersee non potremmo n avvertire gli uomini
inclusi nell'elenco n proteggerci da loro.
E se la mia ipotesi fosse assurda? disse Nield. Se esistesse
soltanto una copia di quell'elenco?
Allora ci conviene trovarla prima di Elissa. Guard Nield
con un sorriso. Non ti fidi ancora di me?
Non  questo, disse Nield con calma. Volevo solo che
tu sapessi con quanta rapidit dobbiamo agire. E perch. Questo
 sempre importante.
Specialmente quando si ha a che fare con un dilettante,
sogghign Mathison ripensando al pomeriggio in cui aveva conosciuto
Charles Nield. Lo so, lo so che ti ho dato pi volte
l'impressione di esserlo. Volevo andare a Salisburgo, pens,
ma alle mie condizioni. E avrei rischiato di far ammazzare
Anna Bryant e forse anche me. Adesso per basta. Andr a
Salisburgo per avvertire Mrs. Bryant del pericolo che sta correndo
e per offrirle il nostro aiuto. Inoltre le chieder con franchezza
cosa sapeva suo marito del Finstersee. Niente altro?
No, dopo di che la cosa dovrebbe mettersi in moto.
Vuoi dire che da me vuoi soltanto... cominci Mathison.
Sar pi che sufficiente. Fa' in modo che le tue visite appaiano
il pi possibile naturali. Non devi far niente che possa
suscitare seri dubbi.
Elissa, disse ironicamente Mathison, sembrava averne
gi qualcuno quando io mi comportavo con la pi totale naturalezza.
Se avesse avuto veramente dei dubbi, a quest'ora tu saresti
un cadavere come Greta Freytag. Non ti ho gi detto che
per te a Salisburgo c' un margine di sicurezza?
Ti credo. Altrimenti non mi ci manderesti. Rischierei soltanto
di ostacolare il tuo lavoro.
Nield lo fiss con attenzione, poi disse pacatamente: Elissa
ha cominciato a interessarsi a te quando Felix Zauner le ha
affidato il compito di pedinarti. Ma - e questo  importante -
lui ha svolto indagini approfondite sul tuo conto e ti ritiene
superiore a ogni sospetto. L'ho saputo da un'ottima fonte. Quindi
puoi crederci. Come ci crede Elissa. Quello che adesso la
preoccupa  che Greta Freytag te l'abbia segnalata come va
Langenheim quando...
Non l'ha detto a me, disse subito Mathison. L'ha detto
a Lynn Conway che me lo ha comunicato.
Ci fu una lunga pausa.
La conosci? domand Mathison.
Nield annu. Rimandala a New York.
Ma  qui per lavoro. E lo prende sul serio. Del resto cosa
posso dirle per spiegarle che le conviene lasciare Zurigo? Per
di pi non ho nessuna autorit su di lei. Sul piano gerarchico potrebbe
addirittura dare degli ordini all'avvocato dell'azienda.
Nield era sempre pi accigliato. Portala via da Zurigo.
In che modo?
Ci fu una pausa. Il viso di Nield si schiar. Salisburgo.
Avrebbe le stesse ragioni che hai tu per sentirsi pi al sicuro.
Non sta pensando soltanto alla sicurezza di Lynn, si disse
Mathison.
Le ho gi detto che non l'avrei portata a Salisburgo, disse
bruscamente.
Voleva venirci?
Glielo aveva suggerito Jimmy Newhart telefonando da
New York.
Sicch per lei sarebbe normale venire a Salisburgo per incontrare
Anna Bryant?
In circostanze normali, s. Ma senti, Chuck, non puoi volere
che venga l. Lei...
Lei pu aiutarci a risolvere un piccolo problema. E senza
correre rischi, s'affrett ad aggiungere Nield. Le sue azioni
saranno rigorosamente limitate. Come le tue, amico. Dopo
aver parlato con Anna Bryant, avrai tutto il tempo di fare il
turista. Potrai rilassarti e divertirti con Lynn Conway, che sarebbe
un modo naturalissimo di comportarsi, mi pare. Capelli
ramati, belle gambe. Di che colore sono i suoi occhi?
No, dico sul serio! Mi occorre sapere di che colore sono i suoi
occhi.
Blu. Blu intenso.
E porter quel soprabito azzurro?
Probabile.
Fa in modo che lo porti. Tu invece ecco che cosa devi
metterti... Nield si alz e and ad aprire l'armadio. La giacca
di tweed va bene? Sembrava che si stesse fissando nella
memoria il suo colore e i suoi doppi spacchi. E anche la
cravatta che hai adesso,' disse voltandosi verso di lui. Questo
vale soltanto per domani, quando dovrai svolgere il tuo
lavoro. Poi vestiti come ti pare,  affar tuo. Guard apertamente
l'orologio, come per comunicare che il tempo ormai
stringeva e per impedire che gli si facessero altre domande.
L'importante  che tutto appaia normale. Tu hai una solida
scusa per vedere Anna Bryant. Approfitta di questo fatto, non
farne un segreto. Qualunque nazista che tenga d'occhio la casa
giudicher la tua visita perfettamente normale. Ricordati comunque
che i nazisti non ti conoscono e che anche gli amici
di Elissa probabilmente non sanno niente n di te n di Lynn
Conway. Si tratta insomma di un incontro d'affari con Anna
Bryant assolutamente naturale.  chiaro?
S. Ma non mi piace trascinare Lynn...
Due persone sono pi al sicuro di una.
E cio? Si chiese Mathison. Vuol dire che Lynn mi passer
in parte la sua aura d'innocenza? O che  pi facile rapire una
persona che due? O che io non correr rischi inutili se dovr
preoccuparmi per lei?
La sorveglierai molto meglio di quanto possano fare gli
uomini di Keller, disse allegramente Nield. Ed ecco ora
il tuo programma. Andrete a trovare Anna Bryant domani pomeriggio,
il pi presto possibile. Per quando puoi farcela?
Per le due e mezzo?
E quanto ci metterete a discutere quel contratto?
Mica puoi entrare e dire "Firmi qui!" Non posso calcolare
il tempo che ci metter io. E men che meno quello che ci
metter Lynn. Quelle due sono capacissime di ingolfarsi in una
lunghissima conversazione. Concedici un'ora.
 la durata normale per un colloquio d'affari di questo
tipo?
Senti, io non posso parlare con gli occhi sull'orologio.
Sarebbe meglio se lo facessi. Cerca comunque di essere
breve. Prima gli affari e poi il Finstersee. Ma manda via Lynn
Conway prima di toccare questo argomento.
Dove? E con quale pretesto?
Questo  affar tuo. Cristo, Bill... Nield lo guard severamente,
soffocando la sua momentanea esasperazione. Sai
dov' il caff Tomaselli?
S, nella vecchia piazza del mercato. Era un simpatico
caff a pochi minuti dalla Neugasse, pieno di gente frettolosa
nelle ore di punta e, per il resto della giornata, di clienti che
leggevano il giornale e facevano durare una tazza di caff tutto
un pomeriggio. Vi avrebbe portato Lynn in ogni caso: era il
tipo di locale dove vanno gli stranieri per sentirsi a proprio
agio a Salisburgo.
Vacci con Mrs. Conway dopo aver parlato con Anna
Bryant. Scegli un tavolo nel salone al pianterreno. Terrai un
giornale sotto il braccio e in mano quella piccola guida di Salisburgo
con la copertina rossa. Nield indic il tavolino della
toletta dove accanto ai dpliant turistici e una carta della zona
di Salisburgo c'era l'edizione ridotta del Baedeker. Ti star
benissimo in tasca.
Porter anche una cartella, gli ricord Mathison. Pi
esattamente una busta di pelle nera.
Nield spalanc gli occhi. Grazie dell'informazione. E vestiti
esattamente come abbiamo detto. D'accordo? Cos ti riconosceranno
subito.
E io come riconoscer l'uomo che vedremo al Tomaselli?
Non ti dovrai incontrare con lui. Potrebbe essere uno qualunque
degli avventori.
Il salone non era enorme, ricord Mathison, ma era abbastanza
grande. Mi conviene scegliere un tavolo nella parte
meno affollata, in modo che possa vederci bene. Ma come faccio
a comunicargli le notizie che posso aver avuto da Anna
Bryant.
Le informazioni che gli darai potranno essere tre. Una:
Anna Bryant ha quello che cerchiamo ed  disposta ad aiutarci.
In questo caso, posa il giornale su una sedia e accenditi una
sigaretta come se aspettassi il caff. Due: Anna Bryant non sa
niente e non pu quindi esserci d'aiuto. Allora apri il giornale
e - con Mrs. Conway - mettiti a guardare i programmi
dei concerti e dei cinematografi. Tre: Anna Bryant sa qualcosa
ma non vuole dirlo. Se  cos, tira fuori la guida e consultala
con Mrs. Conway. Hai capito bene?
Mathison ripass in fretta i tre segnali. Se tutto va bene,
mi rilasso e fumo. Se siamo finiti in un vicolo cieco, smetto di
preoccuparmi e mi cerco qualche svago. E se non ottengo nessun
aiuto, chiedo indicazioni al Baedeker.
Esatto. Un segnale positivo, due negativi. Se sar negativo,
il tuo compito sar finito. Potrai goderti caff e pasticcini e
poi andartene. Noi proveremo qualche altra strada.
Lo credo bene, pens Mathison, e scommetto che hai gi
fatto i tuoi piani anche per questa.
E se dar il segnale dell'okay sotto tutti gli aspetti?
Uscirai dal Tomaselli con Lynn Conway. Non lasciarle
molto tempo per guardare le vetrine, ma tieni d'occhio l'orologio
e torna a casa Bryant entro venti minuti. Non pi tardi,
per favore! Perch un paio di minuti dopo arriver io dalla
porta di servizio. Lascerai Lynn Conway nella bottega e con
qualche scusa verrai in cucina con Anna Bryant. Ti basteranno
due secondi per presentarmela: l'avrai gi preparata a questo
nella tua prima visita. Poi prenderai Lynn Conway e toglierai
l'incomodo, ma camminando lentamente.
E dopo?
Dopo niente. Il tuo lavoro termina qui. Avrai i nostri ringraziamenti.
Poi Nield, leggendo sul viso di Mathison un'evidente
delusione, aggiunse: Un giorno, quando tutto sar finito,
tu e io ci rincontreremo in un modo o nell'altro. E se potr
ti racconter tutto quello che sar possibile. Non c' altro, mi
pare. Prima di andarsene, diede ancora un'occhiata all'orologio.
Hai capito tutto? Ripetimelo in breve, per favore. Il
calcolo dei tempi  importante.
Mathison ripet tutto quanto, con precisione e il pi concisamente
possibile. Nield si sent sollevato e decisamente soddisfatto.
Ebbe tuttavia un piccolo shock alla fine, quando Mathison
aggiunse: Non hai dimenticato qualcosa?
Cosa?
Il tuo nome. O devo presentarti a Anna Bryant come
Chuck?
Non c' bisogno di nomi.
Le dico soltanto che sei l'uomo di Washington.
L'uomo che conosce qualcuno a Washington.
Piuttosto cauto, eh?
Per forza.
Eppure secondo me dovresti avere un nome. Le donne
amano i nomi. Sono rassicuranti. E lei  gi abbastanza incerta
per suo conto.
Non hai torto. Che ne dici di Cliff? E Nield si avvi
verso la porta.
Tre telefonate da- fare: Lynn, Anna Bryant e James Newhart.
Ma prima Mathison ordin un paio di sandwich, un doppio
scotch e un bricco di caff. Non era troppo tardi per mettersi
in comunicazione con Anna: l'Austria aveva lo stesso fuso orario
della Svizzera. Prima per avrebbe chiamato Lynn per
modificare i progetti precedenti. Trangugi lo scotch per farsi
coraggio. Avrebbe cominciato a giudicarlo uno di quegli uomini
che arrivano tardi agli appuntamenti e cambiano idea
all'ultimo momento, un tipo volubile di cui non ci si pu
fidare troppo. Ma una cosa aveva deciso: non le avrebbe
mentito. Poteva dirle poco o niente di pi di ci che gi sapeva.
Ma bugie niente, non a Lynn Conway. Non aveva ancora
stabilito che cosa le avrebbe detto o come gliel'avrebbe detto,
e pi ci pensava meno lo sapeva. Lynn comunque non era una
di quelle ragazze alle quali si fanno discorsi preparati in anticipo.
Sollev il ricevitore prima di passare in rassegna le cento
possibili ragioni per cui poteva non aver voglia, in fondo, di
venire con lui a Salisburgo. Bestemmi tra s, ricordandosi appena
in tempo delle orecchie pudibonde che lo ascoltavano al
centralino. Poi, mentre si faceva forza per la sua prima frase,
la chiamata arriv all'albergo di lei. ,E qui si ferm. Il numero
di Mrs. Conway era occupato.
Tre minuti dopo era ancora occupato.
Due minuti d'intervallo ed era sempre occupato.
 una cosa importante, disse. Devo assolutamente parlare
con Mrs. Conway. Potrebbe darle il mio nome quando sar
libera? Lo sillab con cura. Era la sola cosa che potesse fare.
Quasi le dieci: troppo rischioso rimandare ancora la telefonata
a Salisburgo. A Jimmy Newhart avrebbe mandato soltanto
un cablogramma per informarlo della morte di Greta
Freytag: avrebbe cos risparmiato particolari e spiegazioni, e
soprattutto tempo. Tutto stava diventando maledettamente urgente,
pens in un nuovo attacco di ansia. Gli accurati piani
di Nield potevano sfasciarsi per un piccolo cambiamento, per
un minuscolo contrattempo. Certo Nield aveva tenuto conto di
questa possibilit, ma se qualcosa non doveva andare secondo
quei piani, Mathison non voleva che accadesse per causa sua.
La fortuna cominci a girare. Trov subito Anna Bryant a
Salisburgo. Aveva soltanto la molesta sensazione che fosse finita
in qualche nuovo pasticcio. Era di umore strano: rabbiosa
in un primo tempo, finch non comprese chi le stava parlando;
poi sorpresa e soddisfatta; infine cauta, quasi diffidente di fronte
all'offerta di una liquidazione pi che equa da parte di Newhart.
Una funzionaria della direzione di New York  arrivata
qui stamattina. Si chiama Mrs. Conway. Credo che voglia venire
a Salisburgo per parlare con lei di quel contratto.
Verr anche lei?
S, porter i documenti legali. Non saranno complicati.
Possiamo risolvere tutto domani pomeriggio.
Pu darsi che mi tocchi partire... No, va bene domani pomeriggio.
Verso le due e mezzo?
Ci sar. A questo punto doveva essersi voltata: parlava
con qualcuno che le stava accanto e la sua voce era soffocata
e confusa, ma certamente seccata. Qualcuno stava cercando di
mettersi in mezzo, di fare a sua volta un paio di domande.
Johann? si chiese Mathison. Chiunque fosse, Anna riusc a
tenerlo lontano. Quando torn all'apparecchio, la sua voce era
pi forte e pi rapida. Ci sar. Alle due e mezzo. Ha visto
Mr. Yates? Che cosa ha detto del contratto?
No, non l'ho visto. E c' per una cosa che devo annunciarle.
Un incidente di barca. Eric Yates  morto.
Un incidente di barca. Il tono era calmo, fatalistico.
Be', a domani. Segu un leggero tafferuglio. Smettila!
disse rabbiosamente a qualcuno. E a Mathison, interrompendo
bruscamente la comunicazione, aggiunse quasi piangendo:
Grazie.
Evidentemente a Salisburgo c'era qualcosa che non andava.
Cominci a fare i bagagli.
Non ci mise molto. Aveva quasi finito, ed era ormai pronto
per partire domattina presto con il primo aereo, quando arriv
la telefonata di Lynn Conway. Era seccata, non con lui ma
con l'ispettore Keller.
Abbiamo discusso al telefono per almeno cinque minuti,
disse. Lo sai cosa voleva?
Cosa?
Che non uscissi dall'albergo per quattro o cinque giorni.
 terribile.
 impossibile.
Sono d'accordo. Ti ha detto perch?
Lynn cambi voce. Mi ha detto che Miss Freytag  morta.
Improvvisamente. Tu lo sapevi, Bill?
S. Ti avevo chiamato per dirtelo.
Non riesco a crederci. Era una donna talmente solida, di
quelle che vivono fino ai novanta. E sua madre? Conto di andare
a trovarla domattina.
No, disse subito Mathison. Lascia che se ne occupi
Keller.
Ma perch?
Perch ho ripensato al viaggio a Salisburgo, e spero che
possa venirci anche tu. In questo momento sarebbe pi allegro
che stare a Zurigo. E del resto non credo sia possibile riaprire
l'ufficio, almeno per qualche giorno.
Ci fu una pausa piena di stupore. A Salisburgo ti sarei
solo d'impiccio.
Mi piacerebbe averti con me.
Altra pausa, seguita da una risatina. Perch tutti vogliono
mandarmi via da Zurigo? Era anche l'idea dell'ispettore Keller.
Me l'ha offerta come alternativa ai quattro giorni d'assedio.
Nuova pausa. Che c', Bill? Ero convinta che l'avresti
trovato divertente.
Se partiremo insieme domani col primo aereo, prometto
di ridere a tutte le tue battute.
 spaventoso. Basta a farmi star zitta per tutto il viaggio.
Quando conti di andare?
Verr a prenderti all'albergo alle sei.
Del mattino? Adesso sei tu che stai scherzando!
 l'aereo migliore, disse Mathison. Dobbiamo vedere
Anna Bryant nel primo pomeriggio. Le ho appena parlato al
telefono. Credo che abbia altri guai. Sta vendendo tutto e pensa
di trasferirsi altrove. Tutto sommato, si sente molto infelice.
Vuoi davvero che venga con te?
Mi piacerebbe che tu venissi, disse lui, ed era la pura
verit.
E va bene, disse Lynn. Poi aggiunse, da perfetta donna
d'affari. Se potr esserti d'aiuto, ne sar felice. Ci vediamo
alle sei. Ah, Bill, com' il clima a Salisburgo?
Fresco e pungente. Perch?
I vestiti.
Mathison non pot fare a meno di ridere. Il passaggio dal
tono del funzionario a quello della donna era incantevole. E
rassicurante.
 il tempo ideale per un soprabito. Metti quello azzurro
che avevi oggi e il vestito che portavi a colazione.
Ma ne ho anche altri.
Non cambiare mai una combinazione vincente. Con quel
soprabito, i tuoi occhi non possono perdere. Ah, Lynn, penso
io a mandare un cablogramma a Jimmy. Tu occupati dei bagagli-
Per quattro giorni? domand lei con seriet, pensando
evidentemente all'ispettore Keller.
Perch no? Potremmo noleggiare un'auto e, una volta sistemata
la faccenda del contratto, esplorare un po' i dintorni.
Potremmo persino tornare in macchina a Zurigo.
Mi piacerebbe. Buona notte, Bill. Riattacc.
Mathison ripose lentamente il ricevitore, conservando nelle
orecchie la gaia eccitazione della voce di lei. Che cosa ho fatto?
si chiese. Ma era troppo tardi per ripensarci. Doveva proprio
credere che Nield e Keller avessero ragione: se quei due
incalliti professionisti non erano in grado di dare un buon consiglio,
a chi si sarebbe potuto chiederlo? Erano arrivati alla
stessa decisione l'uno indipendentemente dall'altro. Almeno
questo era un punto in suo favore.
Fin di fare i bagagli, telefon al portiere per prenotare i
posti in aereo, controll che ci fosse una coincidenza a
Innsbruck, ordin un'auto per le sei meno dieci, mand-un
cablogramma a New York e soffoc le sue preoccupazioni per
Lynn Conway con quelle per Salisburgo. Qualcosa si era messo
male, e Anna Bryant ne era turbata. Una questione di famiglia?
Una lite con il fratello? Non  affar mio, si disse
sdraiandosi sul letto. Ma prima arriver a Salisburgo, meglio
sar.

 Capitolo 17.

Smettila, aveva detto irosamente Anna, allontanando il
ricevitore dalla mano tesa di Johann. E si conged da Mathison con
un frettoloso ringraziamento, precedendo cos un nuovo
tentativo del fratello.
Lui era arrabbiato quanto lei. L'afferr alle spalle.
Volevo parlargli. Perch non...
Cosa gli avresti detto? Che hai qualcosa da vendere al
maggior offerente?
Puoi dirlo. Ma non sarei stato tanto stupido da spifferargli
tutto al telefono.
Ah no?
No. Gli avrei solo chiesto se voleva fare un giro tra le
nostre montagne. Gli avrei fatto da guida per un paio di giorni.
Perch no? Il tempo  bello adesso. E lui una volta faceva
dell'alpinismo.
Non  un agente. Te l'ho gi detto.
Eppure torna a trovarti, no? Questo prova qualcosa.
Prova soltanto che la Newhart & Morris  una ditta onesta.
Viene qui per risolvere il pasticcio del contratto.
Ah. Ma Johann non era convinto. Senti, Anna, io domani
non ci sar, ma tu quando lo vedi...
Lei si divincol e, a testa alta, infil lo stretto corridoio che
portava in cucina.
Il suo primo impulso fu quello di andarsene, di rimettersi
in viaggio per Unterwald. Ma non poteva lasciare Anna quasi
piangente, non poteva lasciarla non convinta e adirata contro
di lui. Inoltre c'erano alcuni punti da chiarire. Decise quindi
di seguirla. Con calma. Avrebbe dovuto raccontarle prima della
cassa del Finstersee, ma non era stato facile trovare il momento
adatto; forse non c' mai un momento adatto per spiegazioni
di questo tipo. Anche questa sera aveva aspettato a dirglielo
sin quasi al momento di ripartire. E da allora non avevano
fatto che litigare. La telefonata da Zurigo aveva interrotto la
violenta discussione e in un primo momento questo gli aveva
fatto piacere, ma adesso sembrava che fosse servita soltanto a
peggiorare le cose. Devo guadagnarmi la sua approvazione,
decise, e affrett il passo.
La trov seduta sulla grande poltrona accanto alla stufa. Le
si avvicin, pos un ginocchio a terra, le prese le mani.
Anna, disse dolcemente, noi non avevamo mai litigato.
Adesso smettiamola. Non ti ho ingannata. Se avessi voluto ingannarti
ti avrei forse detto che ho trovato la cassa sotto i tre
macigni?
Ma perch non mi dici dove l'hai messa?
Per sicurezza. Per la tua sicurezza. Per la sicurezza della
cassa. E anche per la mia. Ho dovuto spostarla, non lo capisci?
Era nascosta bene.
S. Fin quando Dick era vivo e nessuno sospettava che fosse
andato al Finstersee, era nascosta bene. Ma appena a Unterwald le cose si saranno calmate e i gendarmi avranno smesso
di misurare i segni dello slittamento e di far domande alla
gente e se ne saranno tornati a Bad Aussee, i nazisti saliranno
certamente al lago e andranno a dare un'occhiata a quello
scoglio. E quando scopriranno che la cassa  sparita, perquisiranno
metro per metro i boschi e il prato. Dal momento che
Dick non aveva niente nella macchina, doveva averla nascosta...
E l'avrebbero trovata.
Forse no.
S invece. Gli sarebbe bastato perlustrare la zona da lui
percorsa quel mattino prima di incontrarli.  un puro lavoro
di deduzione. E questi uomini lo sanno fare, Anna. Ho agito
nel modo migliore, per noi tutti.
Lei abbass gli occhi. Dunque, pens, Johann non ha nascosto
la cassa nei boschi o nel prato vicino al lago. Dove pu
averla portata luned notte?
Lo capisci, Anna?
Lei annu. Solo, disse lentamente, che devo sapere dove
l'hai nascosta. Dick avrebbe voluto che lo sapessi.
Perch? Johann balz bruscamente in piedi e abbass le
mani. Ora la sua voce era pi aspra. Non ti fidi dell'uso
che posso farne?
Dick voleva che io la controllassi almeno in parte, disse
lei caparbiamente. Non mi fido di te, Johann, non in questa
faccenda. Per favore, non ricominciare a urlare. Non litighiamo
pi, te ne prego.
E chi urla? domand Johann cercando di riportare la
voce a un tono normale. Cominci a camminare avanti e indietro
per la cucina, sforzandosi di controllare le sue emozioni,
insieme con il suo corpo, in quel ristretto spazio. Allontan dal
suo percorso una sedia, spingendola contro la tavola dove comunque
avrebbe dovuto stare. Cosa c' di male nel voler
vendere quella cassa? Lo so che Dick non l'ha presa per guadagnarci.
Ma Dick  morto. E tu sei sola. E hai bisogno di
quel denaro. Come io ho bisogno che tu lo abbia. Come potrei
sposare Trudi e mantenere anche te?
Mi trover un posto. Si sforzava di non pensare ancora
a questo problema.
Lui scosse il capo. Non ti basterebbe. Dovresti alloggiare
con noi a Bad Aussee. Meglio essere brutalmente franchi: era
il solo modo per costringerla a guardare in faccia la realt.
E su questo punto Trudi pu avere le sue idee.
Anch'io. Non vivr con voi due. Verr soltanto a trovarvi
ogni tanto. Fece una pausa. Per esempio, questo weekend.
 cos trasparente, pens Johann, e dovette sorridere. Intendeva
perquisirgli la casa, no? Si volse a guardarla con un
sorriso sempre pi largo.
Anna, Anna... stai perdendo tempo. A casa mia troverai
soltanto uno zaino squarciato.
Quello di Dick? Era inorridita. Lo hai lasciato in
giro?
No. L'ho messo in una pila di roba vecchia.
Oh, Johann...
Smettila di piagnucolare, disse lui affettuosamente. 
al sicuro. Si sedette al tavolo, prese una sigaretta e l'accese.
Cos'altro potevo fare? Marted mattina non ho avuto tempo
di distruggerlo. Sono potuto appena entrare in casa e uscirne
come una volpe braccata. Dovevo tornare a Salisburgo per
starti vicino. Ma me ne sbarazzer presto: andr in montagna
e lo lascer cadere in un crepaccio. Non  un problema. Anna
taceva. Johann, incoraggiato, aggiunse: Tu lascia fare a
me. Fidati, Anna.
Lei chiuse gli occhi.
Anche stasera, quando ha telefonato Mathison, avresti
potuto fidarti un po' di pi. Pu darsi che...
No, disse lei recisamente, indovinando ci che si apprestava
a dire. Riusciresti soltanto a mettere in pericolo anche
lui. Ma Johann sapeva che cos' il pericolo? Era abile nell'arrampicarsi
su cime dentellate, nello scendere pareti rocciose,
nel farsi strada su per i canaloni e lungo i crinali; credeva
forse che tutto fosse cos facile?
Sono tuttora convinto che sia un agente.
Deve venire qui con dei documenti che mi spiegher prima
di farmeli firmare, e sar accompagnato da un rappresentante
degli editori di New York, una donna. Nient'altro che
una visita d'affari, insomma.
Ah. Johann si calm. Le sue ipotesi su Mathison sembravano
dunque infondate. Insomma gli editori mandano anche
una donna. Probabilmente per importi un accordo pi
svantaggioso.
Quale accordo? Non ci devono niente.
Certe persone al tuo posto potrebbero dargli un mucchio
di fastidi. E loro lo sanno.  un avvocato in gamba, Mathison.
Johann!
Tranne quando va in barca, disse Johann sogghignando.
Ha fatto un tuffo nel lago di Zurigo, eh?
Hai capito male, ribatt lei irritata.  stato Eric Yates
che ha avuto un incidente.  morto.
Yates  rimasto ucciso?
Lei annu. E adesso, pens, non ho pi modo di mettermi
in comunicazione con gli inglesi. Dove hai nascosto la cassetta?
domand con molta calma.
Come mai sei tornata sull'argomento? domand lui alzandosi.
Adesso bisogna che me ne vada. Trudi comincer
a preoccuparsi.
Non arriverai a Unterwald prima di mezzanotte.
Non  un problema.
Lei lo fiss. Allora credo sia ora che tu la sposi.
Vieni, t'accompagno di sopra per accertarmi che tu sia
al sicuro. Come ha fatto il tuo amico Mathison luned scorso.
Si era avvicinato all'attaccapanni dietro la porta e aveva preso
il mantello di loden.
Non devi sentirti in colpa perch non c'eri, replic lei.
Ho avuto parecchio da fare quella sera. le ricord
Johann.
S. pens Anna, per trovare quella cassa, per nasconderla con
tanta astuzia, per trascorrere il resto della notte con Trudi.
Dove l'hai nascosta?
Non  questa la domanda.
Qual  allora?
La domanda : che cosa c' nella cassa? Se lo sai,  meglio
che tu me lo dica.
Ma perch... cominci e s'impappin mettendosi subito
sulla difensiva.
Perch io non la venda troppo a buon mercato.
Io non voglio venderla!
Gi. tu la regali!
Solo alle persone giuste.
Giuste, sbagliate... Chi pu dire, Anna, quali persone siano
giuste e quali sbagliate?
Lei non disse nulla.
Quando devo aspettarti a Bad Aussee? Dopodomani? Se
sar fuori, troverai Fritz in bottega. E se non ci sar neanche
lui, troverai la chiave di casa sul davanzale vicino alla porta.
Anna non rispose.
Anna, non ti ho mai visto imbronciata. Non cominciare
adesso.
E io non ti ho mai visto comportarti cos. Si avvi verso
la porta senza guardarlo, ma si ferm all'improvviso sentendo
bussare. Istintivamente si volse verso il fratello, che accigliato
stava guardando l'orologio. Perplesso e seccato, imprec tra
s. Si sent bussare di nuovo.
Chi ? domand Anna.
Felix.
Johann era sempre pi accigliato. Ma tolse la catena che
aveva installato nella tarda mattinata di marted quando, rientrando
da Unterwald, aveva saputo del furto. Spalanc la
porta.
Vieni, vieni, disse abbastanza cordialmente. Ma sar
una visita breve, Felix. Me ne sto andando.
Sono venuto a trovare Anna.
 stanca. Johann guard la sorella. Avrebbe raccontato
a Felix la storia della cassa? Ma, mentre le sue mani si inumidivano
di sudore, si ricord che Anna non aveva alcun sospetto sul
vero lavoro di Felix e sulle sue relazioni. Comunque,
avrebbe potuto considerarlo una specie di padre confessore. Era
d'umore strano stasera.
Sto benissimo, ribatte lei. E non sono abituata ad andare
a letto cos presto. Mi far bene chiacchierare un po' con
Felix. E quanto  ridicola questa faccenda dell'accompagnarmi
di sopra per accertarsi che io non corra pericoli. Chi mi ci
accompagner domani sera, o dopodomani, o ancora dopo per
sempre? Ti conviene andare, se non vuoi arrivare a Unterwald all'alba.
Sar l prima di mezzanotte. Ma non poteva decidersi a
partire prima di essere certo che se ne fosse andato anche Felix.
Il quale, stando accanto alla stufa a scaldarsi, si era accorto
della sua esitazione. Prima di andarmene, vorrei soltanto
chiederti una cosa, domand Johann a Felix. Che aiuti hai
trovato a Vienna?
Aiuti? Vuoi dire finanziamenti per il progetto di fare di
Unterwald una stazione sciistica? Stava tirando fuori l'astuccio
dei sigari e preparandosi a trascorrere una mezz'ora piacevole
su una comoda poltrona. Sono interessati, ma non vogliono
impegnarsi.
Lo sai benissimo cosa volevo dire, pens Johann. In altre
parole, non ci saranno indagini sull'uccisione di Dick. Metteranno
tutto a tacere e parleranno di morte accidentale.
Non gli hai esposto le ragioni per passare immediatamente
all'azione?
Le tue? Felix sorrise, ma i suoi occhi grigi scrutavano
Johann con attenzione. Hanno le loro idee su ci che devono
fare. Il sorriso si spense. Naturalmente la mia  stata una
visita brevissima. E mi  sembrata una perdita di tempo.
Sta perdendo terreno, pens Johann. E lo sa. Che lo sappia
anche la polizia di stato?  per questo che ieri mattina lo
hanno convocato a Vienna con tanta urgenza? Felix Zauner
gli era sempre parso cos infallibile che ora non poteva non
guardarlo con occhi increduli.
La verit, disse Felix con disinvoltura,  che Vienna 
parecchio lontana da qui. Per il momento la cosa gli  sembrata
un po' improbabile.
Ma se gli avessi presentato un rapporto completo...
Vuoi forse insegnarmi come condurre i miei affari? Felix
si accorse che Anna li stava fissando. Chiuse pertanto
l'argomento dicendo: Non c' motivo di preoccuparsi. Prima o
poi la faremo la sciovia a Unterwald. E tu, Johann, guadagnerai
un mucchio di denaro. Magari, una volta partito August
Grell, gestirai con Trudi la locanda. Lui sta diventando vecchio
e sembra che suo figlio Anton non intenda pi tornare
a Unterwald.
Quello che ti volevo dire... cominci Johann.
Secondo le ultime voci, Anton rester nel Sud Tirolo. La
sua ragazza non vuole andarsene da Bolzano e lui avrebbe deciso
di sposarla e di mandare avanti la Gasthof della suocera.
Tu ci credi?
Per qualche settimana, disse con calma Felix, dobbiamo
fingere tutti di crederci.
Johann si mise il mantello sulle spalle e si avvicin ad Anna.
La prese tra le braccia e la strinse a s.
Ci vediamo domenica?
Lei scosse il capo. Ho troppo da fare qui.
E tu bada a quello che fai, disse Felix a Johann. Non
giocare al detective. Non avvicinarti alla locanda. O al
Finstersee. Gira al largo da quei posti. Aspir il sigaro finch
non l'ebbe acceso in modo soddisfacente e alz gli occhi per
vedere se era riuscito a convincere Johann. Ieri mattina,
quando sono partito da Unterwald, nella locanda di Arthur
Grell alloggiavano ben otto cacciatori. Sembra che si aspetti
molto dall'autunno, tanto che ha riaperto per almeno un mese.
Gett un'occhiata ad Anna e aggiunse: Ho sentito dire
che i suoi clienti preferiscono la caccia alla pesca. Ma non
sembra che riescano a pescare quello che vogliono. Cos oggi,
mi dicono, si sono messi a battere il bosco sopra il prato del
picnic. Strano, eh?
Strano, ripet Johann.
Sii prudente, Johann, sussurr Anna mentre lui apriva
la porta. Te ne prego.
Sar prudente. Sorrise e si conged da Anna e da Felix
con un gaio gesto di saluto. Quel tono preoccupato era anche,
da parte di Anna, un modo di chiedere scusa. Chiuse la porta,
lasciandola fiduciosamente con Felix e con le sue domande:
adesso avrebbe pi che mai difeso il segreto di Dick.
Anna, domand pensosamente Felix Zauner, hai capito
qualcosa di quello che ho detto?
Lei concentr la sua attenzione nel portare a tavola due
tazze di caff bollente. A proposito del Finstersee e dei
Grell?
A proposito del Finstersee. Suppongo infatti che dei Grell
tu e Johann abbiate discusso abbastanza a lungo.
Anna annu mentre andava a prendere la panna e lo zucchero.
Ma del Finstersee. Anna? Cosa ti aveva detto Dick prima
di andarci?
Il meno possibile.
Non ti eri chiesta perch fosse cos riservato?
Non era questione di riservatezza, ma di protezione. Quel
lago  pericoloso, no? Si sedette al tavolo e gli indic la
sedia di fronte alla sua.
Quando ti telefon dalla locanda di Grell, Dick ti disse
di aver trovato quello che cercava? Felix prese la sedia che
gli era stata offerta. Cos almeno avrebbe potuto guardarla
bene in viso. Ma questo lo deprimeva: lei dava l'impressione
di non aver niente da nascondere, sicch la sua visita sarebbe
stata soltanto un'altra perdita di tempo. E di tempo ne aveva
poco. Pochissimo.
No.
O di non averlo trovato?
Lei scosse il capo. Le tremavano le labbra e si sforzava di
dominarsi.
Scusami, Anna. So quanto deve essere doloroso per te ripensare
a quella mattina. Le lasci qualche secondo perch
riacquistasse il controllo di se stessa.  una ragazza coraggiosa,
pens, e io sto agendo con troppa fretta. Ma non ho il tempo
di affrontare la cosa gradatamente. Scusami, Anna, ma nel
Finstersee era nascosta una specie di cassa...
Anna alz su di lui due occhi spalancati e sbalorditi.
L'ho sentito dire a Vienna, azzard Felix. Avrebbe se
non altro scoperto se Johann aveva fatto pettegolezzi sul suo
vero lavoro.
Ma la frase per lei non aveva un particolare significato.
Ne parlano anche a Vienna? Se ne spettegola dappertutto?
Era inorridita.
Non esattamente. Ne ho sentito parlare in certi ambienti.
 una faccenda complicata.
E pericolosa. disse Anna guardandolo costernata. Non
dovresti parlarne. Felix. Dovresti stare attento...
Lo sono, replic lui gentilmente. Scrut il viso turbato
della donna. Era il momento di rivolgerle l'ultima domanda.
Dove  nascosta la cassa?
Il viso di lei perse qualunque espressione. Non lo so. Le
parole erano state pronunciate con lentezza ma parevano sincere.
La verit, Anna!
Lo guard stupita. Per un attimo aveva letto nei suoi occhi
la paura.  la verit. Non so dove sia nascosta quella cassa.
Lui continuava a fissarla. Aveva appena assaggiato il caff
e si era dimenticato del sigaro.
Anna esit. Perch non lo domandi a Johann? Lui  sempre
pieno di idee e di spiegazioni brillanti.
Johann? Ma Dick Bryant non si era mai confidato con lui.
S, idee ne ha tante, disse Felix Zauner nascondendo
la sua delusione e affrettandosi a cambiar discorso, ma che
siano buone  un altro paio di maniche. Ti ha raccontato che
ha affrontato August Grell alla taverna?  successo luned sera.
Gli ha praticamente detto che la sua storia sul giovane Anton
non era vera.
Oh no!
Fortunatamente sono arrivato in tempo per impedirgli di
dare a Grell del bugiardo. E credo di essere riuscito a calmare
Grell nel corso di un lungo pranzo.
Vuoi dire che Johann ha pranzato con quell'uomo?
Questo sembr scandalizzarla pi della sconsideratezza del fratello.
No, no. Gli ho dato l'imbeccata perch se ne andasse. E
lui ha avuto tanto buon senso da prenderla ed  corso a cenare
con la sua devota Trudi.
Davvero? Si chiese Anna. Johann mi preoccupa. Forse...
Non hai motivo di preoccuparti. Si  scelto una brava
ragazza.  anche molto assennata. A parte la cotta per Johann,
naturalmente. Si alz. Be', spero di non essere rimasto troppo.
Mi sembri stanca.
No. Anna si astenne dal posare gli occhi sul caff ancora
intatto e sul sigaro spento che lui teneva in mano. Aveva fatto
ben poco per camuffare con pretesti mondani la vera ragione
della sua visita. Era dunque cos importante per lui la cassa del
Finstersee? Ma perch? Non ne aveva parlato nello stesso tono
in cui ne parlava Dick, ma di lui poteva certamente fidarsi. Le
conveniva suggerirgli nuovamente il nome di Johann? Erano
ottimi amici, ma. ricord con inquietudine. Johann stasera
avrebbe avuto l'occasione per raccontargli tutto. Non sono
tanto stanca. Sono soltanto perplessa. E tu che cosa sei realmente,
Felix?
Lui rise, posando il sigaro sul piattino e prendendo il cappello
e il soprabito. Uno stanchissimo uomo d'affari appena
tornato da un deludente viaggio a Vienna. Noi tutti, immagino,
vogliamo arrivare in fretta al successo. Ma prima o poi
otterr l'appoggio finanziario di cui ho bisogno. Una volta
cessate queste voci incontrollate sul Finstersee, riuscir a interessare
la gente a Unterwald, una bella e tranquilla stazione
sciistica. Capisci adesso perch ti ho fatto tutte quelle domande
sul Finstersee?  nel mio interesse che si ritrovi quella cassa,
che si mandi via August Grell e che si ponga termine a questa
situazione anormale. Gli uomini d'affari vogliono che tutto sia
normalissimo.
Toh, pens Anna vedendo che lui evitava di guardarla in
faccia, non viene neanche a salutarmi.
Ancora una cosa, disse Felix quando fu sulla porta.
Dick ha scattato molte foto del Finstersee?
Ne scattava sempre cinquanta o sessanta di ogni soggetto.
Non avr distrutto quelle che ha scartato?
Teneva sempre le tre migliori. Poi sceglieva tra queste
quella che preferiva e si concentrava su di essa.
Aveva dunque altri due negativi e tutta la serie delle positive?
domand cercando di mascherare la sua impazienza
e la sua crescente eccitazione.
S, ma la ladra ha portato via tutto. Sapeva esattamente
che cosa cercare e dove.
Sei sicura che fosse una donna? domand vagamente.
L'ultima fiamma di speranza aveva vacillato per un poco e si
era poi spenta. Ora gli restava soltanto la rabbia. Elizabetha
Lang aveva portato via tutto: era andata indiscutibilmente oltre
i limiti della sua missione.
Sicurissima, disse Anna.  stanchissimo, pens, dopo tutto
quel viaggiare e con tutti quei problemi. Buona notte,
disse gentilmente.
Buona notte. Allung una mano e le strinse una spalla.
Buona notte, Anna. Se ne and frettolosamente.
Imbocc la solita strada, non prese cio il corridoio a volta
per uscire dall'ingresso principale, ma gir attorno alla buia
scala di pietra sul retro. Qui c'era la porticina che conduceva
al cortile dove s'affacciava la cucina di Anna, e mentre lui
l'apriva lei sent il soffio freddo della notte sfiorare le lastre
dell'atrio e accarezzarle le caviglie. E adesso, dove sarebbe
andato? Dal cortile interno c'erano tre vie d'uscita che, passando
per i cortili di altri edifici portavano in vari punti della
citt. I forestieri potevano trascorrere settimane esplorando
Salisburgo senza mai accorgersi di queste scorciatoie. Felix
avrebbe fatto in tempo ad arrivare a casa mentre lei fissava
la catena alla porta, la chiudeva a chiave, tirava fuori un posapiedi
e si sedeva in poltrona accanto alla stufa. Ammesso
che andasse veramente a casa, si disse. Lui stasera aveva i suoi
problemi, che Anna capiva poco come capiva poco lo stesso
Felix. Il modo per esempio in cui entrava e usciva da questa
casa quando era solo. Dick ci scherzava sopra, diceva che era
la maniera pi adatta alla personalit reticente di Felix. Lei
invece pensava che si divertisse ad apparire pi salisburghese
di quelli che qui erano nati e cresciuti. Johann, che si serviva
sempre dell'ingresso principale sulla Neugasse perch non voleva
vagare tra i bidoni della spazzatura altrui, si era limitato
a ridere e a dire che Felix aveva la passione dell'imprevisto.

 Capitolo 18.

Era stata una bella corsa sino a Bad Aussee. Johann rallent
entrando nella piccola citt termale, dove quasi tutte le case
erano gi addormentate, qualche gruppetto di persone usciva
dall'ultimo spettacolo del cinema e nelle taverne ancora illuminate
si cantavano le ultime canzoni sulle montagne, sulle
valli piene di sole e sui cuori che sentono nostalgia per il loro
paese.
Bastavano pochi minuti per attraversare il centro della cittadina.
Poi quasi subito ricominciava la campagna: case di
legno e alberi di mele, prima nei giardini, poi nei campi; e
la strada s'arrampicava tra fitti boschi, scavalcando torrenti impetuosi,
verso le montagne. Dopo un po' le case si diradarono
ulteriormente, sparirono i lampioni e Johann entr nell'angusta
strada solitaria che portava a Unterwald. La sua casa sorgeva
sul lato sinistro del primo ripido pendio, e vi si accedeva
passando per un accidentato sentiero attraverso un prato.
Davanti, un tratto di terreno piatto forniva un comodo parcheggio
a clienti e allievi. Era a meno di cinque minuti di
macchina dalla cittadina e gi era un altro mondo: nessun
tetto e nessun fumaiolo in vista, soltanto un tratto di cielo limpido
e tempestato di stelle che sovrastava in basso un'ampia
vallata e alle sue spalle la buia parete delle montagne. Nessun
suono inoltre, tranne i sospiri del vento notturno attraverso
gli alberi.
Lasci la jeep sulla strada, con le ruote voltate verso il ciglio
per esser pi sicuro che i freni tenessero mentre faceva
un salto a casa sua. Contava di posare la valigia con gli abiti
da citt, raccogliere eventuali comunicazioni lasciategli da
Franz e ripartire subito per Unterwald. A passo svelto, imbocc
il viottolo di terra battuta. Le buie finestre di casa sua lo
guardavano con tristezza, ricordandogli di essere state trascurate
nelle ultime settimane. Avrebbe dovuto strappare i fiori
appassiti dai vasi sui davanzali, raccogliere le mele dall'albero
accanto al muro laterale, tagliare l'erba del prato, completare
la pila dei ceppi per il prossimo inverno. Be', pens, tra poco
qui sar di nuovo tutto normale e Franz avr il suo da fare: ci
saranno luci alle finestre e il dolce aroma del fumo di legna. E
macchine parcheggiate fuori, e gente raccolta intorno alla stufa
a parlare del tempo, delle nuove attrezzature, dei pendi
migliori e delle discese pi lunghe, voci amiche e risate
calde.
Cerc la chiave sul davanzale accanto alla porta. Ma Franz
si era dimenticato di lasciarla l e non si era neanche preso la
briga di chiudere l'uscio.  segno, pens Johann, che torner
stasera dopo aver passato qualche ora in citt e dormir nella
camera sopra il negozio.
Johann apr la porta con una spallata, accese la luce e pos
lo zaino sulla sedia pi vicina. Poi spalanc gli occhi sorpreso.
La stanza era tutta sottosopra. I sedili nei vani delle finestre
erano stati aperti e perquisiti; i cassetti sotto il letto erano stati
svuotati; le cassapanche lungo la parete erano vuote e spalancate;
il pesante divano era stato rovesciato su un fianco
come se avessero voluto accertarsi che sotto non ci fosse nascosto
nulla. E cos due poltrone. Erano rimaste intatte soltanto
la grande tavola e le sedie di legno, evidentemente innocenti.
Cosa diavolo... cominci con rabbia avviandosi verso la
stufa per prendere l'attizzatoio.
Fermo! lo avvert una voce. e un uomo entr dalla porta
della cucina.
Johann lo squadr. Era alto e robusto e indossava un cappotto
pesante. Aveva un sorriso enigmatico sulle labbra e una
rivoltella in mano. Se riesco ad avvicinarmi tanto da poterlo
avvinghiare, pens Johann, quel cappotto non gli sar di grande
aiuto. Oppure potrei buttargli addosso qualcosa, abbassarmi
e avviarmi verso la porta. Essa per si apr alle sue spalle
mentre lui faceva un altro passo verso la stufa e l'attizzatoio.
Si volt e vide un secondo uomo, apparentemente esperto quanto
il primo, vestito e armato come il suo amico, ma pi giovane
e ancor pi vigoroso. Diavolo, pens Johann, non era fuori ad
aspettarmi quando sono arrivato: non c'erano movimenti n
suoni, a parte i miei passi. Deve essere sgusciato fuori dalla
cucina quando mi ha sentito entrare.
Usciamo! disse il nuovo arrivato facendo un gesto con
la rivoltella. Devi rispondere a qualche domanda.
Risponder qui, disse Johann avviandosi verso la stufa.
Abbiamo bisogno di un po' di caldo. Fa ancor pi freddo
che fuori.
Fai ancora un passo e ti sparo a un ginocchio. Il primo
uomo aveva smesso di sorridere e la sua rivoltella sembrava
pericolosamente pronta.
Fa' come ti dicono, disse una terza voce. Usciamo.
Era un uomo pi anziano, con i capelli brizzolati e i baffi neri,
e sbucava dal corridoio che immetteva nel negozio e nel
magazzino. Era snello e in buona forma. Teneva in una mano
un fucile da caccia e nell'altra uno zaino squarciato. Lo alz
perch Johann potesse riconoscerlo. Fuori!
Impossibile discutere con un fucile. Johann si volt. Stava
riflettendo intensamente. La luna era favorevole e cos il terreno
- che conosceva palmo a palmo - e il lato in ombra della
casa e il breve tratto per arrivare agli alberi; s, aveva una
possibilit, se riusciva a sgambettare il giovane di guardia sull'uscio
e a bloccarlo con il corpo di costui in quei pochi minuti
di cui aveva bisogno. C'era una possibilit.
Siete voi che dovete rispondere a qualche domanda, disse.
Cosa diavolo credete di fare? Mi avete ridotto la casa a
un letamaio e solo per trovare un vecchio zaino che mi hanno
dato da riparare!
Uno zaino con macchie di acqua e melma del lago disseccata?
Su, va fuori! Ti abbiamo gi aspettato fin troppo.
Fece un cenno all'uomo sulla porta della cucina che si mise
in tasca la rivoltella e si port alle spalle di Johann. Metti le
mani dietro la schiena.
La possibilit stava svanendo, pens Johann mentre obbediva
lentamente. Manette? Questi sconosciuti erano venuti preparati.
Alz i gomiti di scatto colpendo al petto quell'uomo
prima che potesse fissargli le manette, abbass il polso levato
del giovane che ostruiva l'accesso alla porta - sicch il suo
sparo and a scheggiare il pavimento di legno - e lo scost
con una spallata. S, c'era una possibilit.
La tronc di netto l'uomo che stava dietro a Johann. Abbatt
le manette sul suo capo, facendolo barcollare sulle ginocchia.
Le stesse manette furono allacciate rudemente e rapidamente
ai suoi polsi. Semi-intontito egli fu costretto a rialzarsi.
L'uomo con il fucile stava impartendo gli ordini.
Prendigli l'altro braccio, disse a quello che aveva usato
le manette. Lo porteremo alla macchina e tu, aggiunse
con un'occhiata severa al giovane pasticcione che aveva sparato.
ci seguirai sulla sua jeep. Sai gi dove nasconderla. E
cerca di non fare sbagli. Si mise lo zaino sulla spalla e, con
l'aiuto dell'altro uomo, cominci a portar fuori Johann. Non
perdere tempo, disse al giovanotto passandogli accanto. Spegni
le luci e rimetti la chiave dove l'abbiamo trovata. Di questi
tempi bisogna dire tutto, pens con amarezza.
E questo pasticcio? Il giovanotto stava guardando la
stanza, e lo stesso caos regnava in cucina e in negozio, nonch
al piano di sopra. Ci voleva una notte di lavoro per mettere
un po' in ordine. Ma fortunatamente non ci sarebbero state
intromissioni. L'assistente di Kronsteiner era partito tutto allegro
quel mattino per una caccia che sarebbe durata per l'intero
week-end.
Non abbiamo tempo. Vieni via!
Mentre lo portavano fuori, Johann inciamp ma questo
inatteso spostamento di peso non bast a far loro mollare la
presa. Istintivamente apr la bocca per urlare, per quanto idiota
gli sembrasse nel vuoto della notte. Ma una mano si port
rapidamente sulle sue labbra, chiudendole dolorosamente.
Imbavaglialo! disse l'uomo pi anziano, e gli infilarono in
bocca una sciarpa legandola stretta dietro la nuca. Poi i due
attraversarono obliquamente il prato, trascinandolo in una corsa
da ubriachi verso la curva gi alta della strada di Unterwald
dove avevano nascosto la loro auto.
La strada  quella! La donna punt il dito verso sinistra
mentre l'auto lasciava i sobborghi di Bad Aussee. La casa
di Johann Kronsteiner  a un centinaio di... Si interruppe
bruscamente, spalancando gli occhi grigi e fissando l'uomo
che sedeva al volante. Hai sentito? Era uno sparo?
L'autista, che lei conosceva soltanto col nome di battaglia
di Lev. doveva essere dello stesso parere, perch superata la
curva, port l'auto sul bordo della stretta strada di Unterwald,
spense il motore, schiacci entrambi i freni, smorz le luci.
Restarono ad ascoltare in silenzio. Non ci furono altri spari.
Torniamo a Bad Aussee, disse Lev, assumendo il comando.
No! Aspetta. Vorrei andare un po' pi avanti. Di qui la
si vedeva poco la casa.
Troppo pericoloso.
Intendevo dire a piedi, fece lei duramente.  troppo cauto,
pens, e un iroso cipiglio indur i suoi bei lineamenti. Bill
Mathison in quel momento avrebbe stentato a riconoscere la
sua Elissa dagli occhi dolci; o Eric Yates la sua fidata e arrendevole
va Langenheim; o la gente di Salisburgo l'amabile e
innocua Elizabeta Lang. Aspetta qui, disse a Lev ristabilendo
la propria autorit. Apr la portiera e s'accorse di essere
talmente vicina al ciglio della strada che non le rimaneva pi
nulla dove posare il piede. Sotto la sua gamba tesa c'era infatti
un fossato. La luce della mezza luna non era sufficiente
e i suoi abiti da citt, che non aveva pi cambiato da quando
era partita da Zurigo, l'avrebbero ostacolata. Tir indietro il
piede. Vacci tu, disse a Lev. Vedrai chiaramente la strada
e la casa quando sarai arrivato sulla cima di quell'altura.
E potrai nasconderti senza rischi tra gli alberi e i cespugli,
non pot fare a meno di aggiungere.
Chiuse gli occhi esausta. Stava viaggiando da quasi sei ore
e le sembrava che fossero sessanta. Dapprima la fuga precipitosa
da Zurigo, dove aveva lasciato le valigie in camera sua
(cos gli economi svizzeri avrebbero atteso speranzosamente il
suo ritorno), portandosi appresso soltanto una grossa borsetta
e un fascio di riviste. Poi la breve sosta a Monaco - dove si
era servita di un passaporto inglese e di una pronuncia ad
esso corrispondente - il tempo indispensabile per due
telefonate: una a un numero d'emergenza di Salisburgo per garantirsi
con una frase anodina un mezzo di trasporto sicuro e attenzioni
particolari all'arrivo; l'altra a Zurigo per aver notizie dell'Operazione
Bergstrasse. (Missione compiuta, ma con qualche
sgradevole complicazione. Povero Willi con il suo obbediente
gruppo di progressisti filocinesi! Ma a lei importava poco. Era
ormai lontana da Zurigo e dalla cerchia sempre pi ristretta
dei devoti seguaci di Eric Yates.) A Salisburgo (di nuovo con
il passaporto di Elizabetha Lang) si era fermata quanto bastava
per raccogliere la valigia di indumenti che teneva sempre
pronta per le improvvise gite in montagna e per piegar
bene una rivista in modo da farla stare nella borsetta. Una rivistina
preziosa, portata con indifferenza oltre la dogana in
mezzo a tutte le altre. Le pagine dispari tra la ventesima e la
trentesima contenevano, sparsi tra i segni di punteggiatura,
micropunti in quantit sufficiente a costituire una copia quasi
completa degli incartamenti segreti di Eric Yates. Almeno
questa parte del suo rapporto da Zurigo non avrebbe avuto bisogno
di spiegazioni e avrebbe forse giustificato anche le sgradevoli
complicazioni, quali che fossero.
Come mai Lev ci metteva tanto? Avrebbe dovuto andare
lei. Scivol sul sedile anteriore per poter uscire, ma si ferm,
con la portiera socchiusa, quando ud il rumore di un'auto.
Proveniva da un punto pi alto della strada e si dirigeva verso
Unterwald. Elissa sospir sollevata e si rilass.. Aveva temuto
per un attimo che scendesse la collina e finisse per vederla.
Poi ridivenne nervosa sentendo accendere un secondo motore.
Questo sembrava pi vicino, ma saliva anch'esso verso
Unterwald. Elissa accese un fiammifero e guard l'orologio. Era quasi
mezzanotte.
Lev torn arrancando veloce. I suoi modi erano cambiati.
Forse val la pena di visitare quella casa, ma non so se possiamo
correre il rischio. Sembra deserta, ma ci conviene aspettare.
Ci sono altre case nei dintorni dove possano aver sentito
lo sparo?
Se lo hanno sentito, hanno pensato che fosse un cacciatore
di frodo.  ancora l davanti la jeep di Johann?
No.  stata la seconda macchina a partire. Un uomo ha
chiuso a chiave la porta d'ingresso e ha messo in moto. Alto,
capelli chiari, piuttosto giovane. Portava un cappotto pesante.
Non ho visto altro.
Che specie di cappotto?
Un cappotto scuro.
Non pu essere Johann, pens lei. Johann potrebbe portare
una giubba col cappuccio o il mantello di loden, non un cappotto.
Allora viene da qualche altro posto. Chi  partito sulla
prima macchina?
Forse due o tre uomini. Sparivano tra gli alberi mentre
io arrivavo in cima all'altura. L'auto era parcheggiata pi in
su e ben nascosta.
Ma a chi avranno sparato? si chiese lei. A Johann? Andiamo
a visitare la casa.
Non possiamo muoverci finch non saranno troppo lontani
per sentirci. Ascolta! Come noi sentiamo loro, loro sentono
noi. E poi non possiamo rischiare che ci vedano. Kronsteiner
non ha forse un assistente? Se  fuori, pu tornare da un momento...
Di lui mi occupo io, disse Elissa scendendo di macchina.
Tu porta l'auto nel posto pi sicuro e voltala in modo che
si possa ripartire subito. Intanto tieni d'occhio questa, per favore.
Pos la borsetta rigonfia sul sedile posteriore dell'auto
accanto alla valigia. Sono armata, sta' tranquillo. Batt
leggermente una mano sulla tasca del soprabito e si avvi. Aveva
ormai superato la stanchezza. Forse Johann non era ancora
morto, forse poteva ancora pronunciare qualche parola coerente.
Abbandonata quella strada ripida e grigia, si mise a
correre nel prato inargentato dalla luna.
Trov la chiave al solito posto, ma dovette annaspare per
trovare la toppa nella porta in ombra. Fece un frettoloso giro
d'ispezione visitando tutta la casa, compresi il negozio e il laboratorio.
Quel disordine le rivel soltanto una cosa: che aveva
sottovalutato l'importanza di Johann. Doveva saperla pi
lunga di quanto lei credesse. E dal modo in cui era stata fatta
la perquisizione c'era da credere che i suoi autori cercassero
qualcosa di massiccio, qualcosa che aveva bisogno di un nascondiglio
spazioso. La cassa del Finstersee? Comunque non
dovevano averla trovata, perch se no Johann sarebbe stato
adesso un bellissimo cadavere disteso su quel pavimento. Non
era stato ferito: il proiettile aveva scheggiato il pavimento di
legno vicino alla porta e non si vedevano macchie di sangue.
L'avevano dunque preso per interrogarlo. E quel povero tanghero
avrebbe cercato di resistere. Era un vero testone... S,
con la sua ostinazione le avrebbe forse dato il tempo di ritrovarlo.
E una volta ritrovato, si sarebbe messo a parlare per
gratitudine. Anche questo era nella sua natura.
Spense la luce, chiuse la porta e ripose la chiave sul davanzale.
Se qualcuno dei perquisitori fosse tornato, era meglio fargli
trovare la casa come l'avevano lasciata.
Lev era gi pronto, col motore acceso e la portiera aperta.
Be'? domand tenendo d'occhio la strada come se da un
momento all'altro potesse comparire l'assistente di Johann. Si
rilass palesemente quando iniziarono la discesa. Cos'hai trovato?
Non aveva nessun dovere di presentargli un rapporto, anche
se fosse stato veramente ci che diceva di essere. Poteva averle
fatto quelle domande per curiosit naturale, ma anche cos oltrepassava
i limiti dei suoi compiti. Era soltanto un corriere
fidato che trasportava messaggi o persone importanti.
Niente. Soltanto tracce di una perquisizione accurata. Riportami
a Bad Aussee. Dovr dormire l. Subito dopo il paese.
C' un magazzino di legname e pi avanti, sull'altro lato
della strada, una casa sicura. La conosci? Bene. Si rannicchi
sul sedile e si strinse il bavero al collo. Faceva freddo in
casa di Johann. O forse era stata la delusione a raggelarla. Se
le cose fossero andate secondo i suoi piani, sarebbe stato cos
facile... Be', dovr fare nuovi progetti, pens.
Ti aspettano a Salisburgo. Hai un rapporto da presentare.
Ho gi preparato la prima parte che gli consegnerai tu,
ribatt lei spazientita. Il resto pu aspettare. Il nostro primo
problema adesso  Unterwald.
Ti muovi troppo in fretta.
Anche gli uomini che hanno portato via Johann Kronsteiner;
Ho avuto l'ordine...
Ne riparleremo quando saremo fuori citt. Io intanto ti
lascer guidare e tu mi darai modo di rimettere ordine nei
miei pensieri. Fidati di me per adesso. Stasera avevo ragione,
no? Non era stato un capriccio a suggerirmi di far visita a
Johann Kronsteiner.
Il bianco viso sottile di Lev era teso e enigmatico. Ma lei
ottenne il silenzio di cui aveva bisogno.
Cos va bene, disse mentre superavano la segheria, con
le ordinate cataste di legna alte quanto una casa nel cortile
deserto, ed entrarono in una stretta e contorta viuzza delimitata
da alberi, giardini e tetti obliqui, dove non penetrava il
chiarore della luna e tutte le finestre erano buie. Aspett che
egli fermasse l'auto all'ombra di un folto gruppo di alberi e
spegnesse il motore e le luci. Ecco, disse, che cosa mi
serve. Anzitutto un adeguato camuffamento e le credenziali
necessarie per alloggiare tranquillamente a Unterwald per qualche
giorno. Propongo un finto contratto con qualche ufficio turistico
straniero specializzato negli sport invernali in Austria.
Dir che sto facendo un'indagine sulla disponibilit degli alloggi
a Unterwald e dintorni. Cos nessuno far domande: si
parla gi di un progetto per fare di questa localit una
stazione sciistica. Secondo, mi occorre un'auto. Terzo, una piccola
radio trasmittente e ricevente per comunicare con Salisburgo
in caso di emergenza. Quarto, due uomini che stiano a Bad
Aussee o in qualche altro villaggio dei dintorni, pronti a venire
a Unterwald non appena avr trovato ci che stiamo cercando.
Lev sedeva assolutamente immobile. Intendi andare sola?
S. Non possiamo fare la gaffe di portare qui altri stranieri.
Gli austriaci li arresterebbero e li accompagnerebbero
alla frontiera.  tutta l'estate che lo fanno. Ecco dunque cosa
intendo fare: servirmi degli austriaci. Lasciare che siano loro
a fornire gli uomini, a compiere il lavoro, ad affrontare i rischi.
Una volta poi che avranno trovato quello che vogliamo,
glielo prenderemo. Sar pi facile di quanto non sembri. Ho
gi un contatto tra di loro, un contatto importante. Tutto
quello che verr a sapere lui, lo sapr anch'io.
Riuscirai a controllarlo? domand Lev con una punta
di ironia.
Ci riuscir. Far esattamente quel che gli dir di fare.
Non ha scelta.
La decisione di utilizzare un uomo deve venire da Salisburgo.
Verr. Ed  meglio che venga presto, insieme con le risposte
alle altre richieste. Johann Kronsteiner non vivr una settimana.
 questione di giorni ormai. S, dobbiamo cercare
Kronsteiner. O meglio, dobbiamo convincere gli austriaci a
cercarlo.
Posso dire a Salisburgo per quale motivo ha acquistato
questa priorit?
Lo guard con freddezza. Perch  pi facile trovare un
uomo che una cassa. Per una cassa basta una buca nel terreno,
una copertura di pietra o un tronco d'albero cavo. Ma un
uomo che bisogna tenere in vita e interrogare deve essere chiuso
in un luogo sicuro, e per questo occorre pi spazio, per
esempio una capanna, un granaio o una stalla, qualcosa insomma
con quattro pareti e un tetto.
Vuoi dire, disse lentamente Lev, che una certa cassa
 stata recuperata dal suo nascondiglio.
S.
Da chi?
Da Richard Bryant.
Le prove?
Nessuna, ma molti indizi. Salisburgo li trover nel mio
rapporto su Yates. Credo per che i nazisti abbiano le prove.
Cercavano la cassa stanotte.
Come sai che erano nazisti?
Che altro se no? A meno che non abbiamo permesso a
qualcuno dei progressisti di Yates di trasferirsi a Unterwald.
o che abbiamo fatto capire all'occidente che ci interessavano
i laghi stiriani. In entrambi i casi, pens, il nostro agente
a Salisburgo avrebbe commesso un grosso sbaglio. Riferisci dunque
che intendo cercare Johann Kronsteiner, servendomi degli
austriaci, per trovare quella cassa.
E poi?
Avvertir i due agenti che stazionano quaggi. Potranno
arrivare a Unterwald in venti minuti.
E poi?
Riceveranno istruzioni da Salisburgo, no? Appena mi sar
messa in contatto con loro e gli avr dato tutte le informazioni,
il mio lavoro sar finito.
Poni dunque qualche limite alla tua autorit?
Elissa guard quell'uomo nel buio, chiedendosi chi fosse
realmente. Avrebbe rivelato il suo potere? Ordinandole di tornare
a Salisburgo e di fingersi di nuovo una studentessa d'arte
con il compito di conquistarsi la fiducia dei profughi dall'Europa
orientale e di raccogliere informazioni sui gruppi di
resistenza che li avevano aiutati? O addirittura a Mosca? Ma
hanno bisogno di me, pens con rabbia. Prima che possano
mandare un altro agente, si perderebbe del tempo prezioso e
anche la cassa del Finstersee.
Lui per parlava come se effettivamente fosse soltanto un
messaggero. Ho avuto l'ordine, nell'eventualit che mi fossi
sembrata in grado di portare a termine la tua missione, di consegnarti
quest'ultima istruzione. Le diede una lampadina tascabile
sottile quanto una matita. Il messaggio che c' dentro
 cifrato ma non microfilmato. Potrai leggerlo senza bisogno
di attrezzature speciali. E adesso mi dai il rapporto su Zurigo?
Fin dove arriva?
Lei frug nella borsetta e ne trasse la rivista. Sino a ieri,
disse, sperando che la sua voce apparisse normale.
Dove alloggerai?
Elissa stava chiudendo con cura la borsetta. Vuoi dire a
Unterwald? Alla Gasthof Waldesruh, suppongo, ammesso che
sia aperta. Si sforz di non pensare pi a Zurigo. Sarebbe
forse meglio se mi facessi prenotare una camera, se possibile
in modo che la prenotazione sembri fatta da quell'ufficio turistico
per il quale dovrei lavorare. E poi ho bisogno di un'altra
cosa: l'elenco degli abitanti di Unterwald che possono lavorare
per i nazisti.
Non ne abbiamo trovato neanche uno.
Sono dunque cos ben nascosti? domand lei incredula.
Ma sono a Unterwald.  l che stasera sono andate l'auto
e la jeep. Pu darsi persino che ci sia il loro quartier generale.
Non ne abbiamo trovato traccia?
Per tutta questa settimana su Unterwald si sono concentrati
gli austriaci. Non abbiamo potuto fare neanche una mossa...
Ah, ci hanno tenuti lontani? Be', prover con il nostro
contatto austriaco. Buona notte, compagno. Vuoi dire a Salisburgo
quanto  urgente ci che ho chiesto? Ci posso contare
per domani?
Non tocca n a me n a te decidere.
Elissa sfog la sua irritazione contro la valigia, la cui cinghia
si era impigliata per un attimo nel cardine della portiera,
mentre la tirava fuori dall'auto. Tutto le resisteva stasera, pens
con rabbia.
Certo al villaggio, disse poi con voce petulante, qualcuno
deve aver sentito arrivare le macchine. Impossibile che
tutti dormissero profondamente. Anche i contadini hanno
mal di denti e bambini malati, no?
Piano, le ricord lui bench Elissa avesse parlato a bassa
voce.
Stupido burocrate, pens lei sollevando la valigia e avviandosi
per la strada silenziosa che conduceva alla casa nascosta
dietro gli alberi.
Ud alle spalle l'auto che s'avviava dolcemente. Senza luci,
s'intende. E nel pi completo silenzio.

 Capitolo 19.

Sai, disse pensosamente Bill Mathison, mi succede una
cosa strana qui a Salisburgo. Passo sempre le ore dei pasti sfacchinando
su una macchina da scrivere presa a nolo e mordicchiando
panini al prosciutto. E cos dicendo concluse il suo
quinto tentativo di una lettera precisa ma cortese indirizzata
a Anna Bryant, vedova di Richard Bryant, dove veniva esposta
la posizione della casa editrice Newhart & Morris in riferimento
a un presunto contratto, proposto e concluso da Eric
Yates, successivamente defunto. Ecco qui. Diede un'ultima
occhiata alla lettera e la porse a Lynn Conway. E ricordati
che il linguaggio legale fa a pugni con la buona prosa, aggiunse
mentre lei cominciava a leggere.
 una lettera chiara e cordiale. Non sembra scritta da un
avvocato.
Sarebbe meglio se lo sembrasse, replic lui con un sogghigno,
altrimenti Jimmy Newhart cercherebbe assistenza legale
altrove.
E chi pagherebbe tutti i tuoi viaggi?
Buffona. In questo momento vorrei che noi due fossimo...
S'interruppe bruscamente.
Lynn alz gli occhi sorpresa. Lo aveva detto sul serio. Si
trattenne dal dirgli: Credevo che Salisburgo ti piacesse.
Sapeva che era vero. Prefer quindi non indagare oltre e
disse:
Adesso firmo. Quante copie ne hai fatte? Tre? Cos va
bene.
Sei sempre una donna pratica, eh? Aveva ripreso a parlare
con disinvoltura.
 un sistema comodo per non correre rischi, ammise lei.
Diede un'ultima occhiata alla lettera...
Deploriamo profondamente l'imbarazzo e la molestia che, in
aggiunta alle sofferenze cui Ella  stata recentemente soggetta, Le ha
causato l'accordo concluso da Mr. Bryant. Era stato firmato, senza
che noi ne fossimo al corrente e l'avessimo approvato, da Mr. Eric
Yates, in veste strettamente privata e non autorizzata... L'anticipo
versato a Mr. Bryant era stato prelevato dai fondi personali di Mr.
Yates e non da un nostro conto. Di conseguenza, n l'accordo n
l'anticipo ci impegnano in alcun modo alla pubblicazione dell'opera
di Mr. Bryant...
Come segno del nostro rammarico per questo deplorevole incidente,
abbiamo il piacere di accludere un assegno a Lei intestato
per la somma di 300 dollari americani. La Sua accettazione dell'assegno,
unita alla Sua firma in calce alla copia allegata di questa lettera,
costituir una totale e incondizionata esenzione della Newhart
& Morris da qualsiasi responsabilit in riferimento all'accordo e all'anticipo
succitati, in conformit con i termini di questa lettera. In
ogni caso, vorremmo far presente che, in quanto editori di testi
scientifici, non avremmo mai potuto prendere in considerazione l'opera
di Mr. Bryant per uno dei nostri cataloghi. EsprimendoLe nuovamente
il nostro rammarico, siamo i Suoi devotissimi...
 molto chiara, ripet Lynn, firmando e restituendo il
foglio a Bill Mathison.
Egli infil le due copie in una grossa busta e controll le
fotografie che aveva messo in un'altra.
Posso? domand lei guardando incuriosita la seconda
busta.
Egli annu e ne sparse il contenuto sul letto per permetterle
di esaminarlo: i biglietti di Yates a Bryant, le risposte di
Bryant, l'assegno firmato da un tale Emil Burch. Lynn scosse
lentamente il capo. Cosa sperava di ottenere Yates da
Bryant?
Mathison prese le buste e le infil con un giornale piegato
nella sua cartella. Siamo pronti? Diede un'occhiata all'orologio.
Abbiamo pochissimo tempo.
Mi ci vogliono due minuti, promise Lynn e and in camera
sua.
Mathison rimase ad aspettarla in corridoio.
Dove hai messo il soprabito azzurro? domand quando
la rivide.
 una giornata cos assolata...
 meglio prenderlo, Lynn.
Ma tu non ti sei messo il tuo... S'interruppe vedendo il
suo sguardo preoccupato e torn in camera. La prima cosa
che far appena tornata a New York sar di farmi esaminare
la testa, si disse con rabbia. Perch diavolo devo sempre dargli
retta? Bill aveva tenuto ferma al piano la cabina automatica
premendo il pulsante con un dito e appoggiandosi con le
spalle alla porta. Che energia, comment lei. Probabilmente
farai venire la schizofrenia a questo povero ascensore.
Non  programmato per i tuoi metodi.
Le ho detto che saremmo stati da lei per le due e mezzo.
Siamo in ritardo?
No.  solo che per arrivare alla Citt vecchia ci metteremo
pi di quanto tu creda.  la prima volta che vieni a Salisburgo,
vero? Dovresti sempre vestirti di azzurro come adesso,
sai?
Potrebbe diventare noioso.
Lui rise, ma poi il suo volto si fece improvvisamente serio.
Dedic i minuti successivi a tenere aperta la porta dell'ascensore,
ad accompagnare Lynn nella hall, a consegnare le chiavi
delle loro camere al portiere e a prenderla sottobraccio mentre
uscivano nella strada piena di traffico.
Era nella hall, disse Lynn mentre attraversavano il ponte
sul fiume diretti alla citt vecchia, l'inglese che viaggiava
sul nostro aereo. Sui due aerei, anzi.- L'uomo che li aveva
tenuti d'occhio tutto il tempo in cui erano rimasti ad aspettare
a Innsbruck, l'uomo che sembrava viaggiare con poco bagaglio,
l'uomo che aveva preso alloggio a Salisburgo nello stesso
albergo subito dopo di loro.
L'ho visto.
E non sei preoccupato?
 chiaro che non gli importa se noi sappiamo che ci tiene
d'occhio. E forse l'amico banchiere di Charles Nield stava
facendo proprio questo. Mi considera probabilmente, pens
Mathison, la carta migliore per rintracciare Elissa. Lo immagina
che Elissa  a Salisburgo?
Eppure adesso sei preoccupato.
Non per il vecchio Andrew.
 tuo amico?
 amico di un mio amico. Prima di lasciare il ponte.
Mathison si guard attorno. Andrew stava effettivamente passeggiando
dietro di loro, a distanza di sicurezza. Non era pi
un banchiere. Sembrava piuttosto un inviato speciale con un
vestito di tweed che aveva viaggiato tanto e un impermeabile
sulle spalle. Alla bombetta era succeduta una chioma scompigliata
dal vento, ai guanti di cinghiale le mani nude, alla cravatta
a strisce un pesante maglione alla coreana.
Non pensiamoci pi, disse Lynn, che aveva ora concentrato
la sua attenzione sulla citt vecchia. Ma non del tutto,
tanto  vero che quando arrivarono nella Neugasse osserv:
Andrew  sparito. Sono due strade che non lo vedo. Cosa
avr voluto fare? Farci sapere che era l? Rassicurarci di essere
un amico? E adesso? Forse ha deciso che non vale la pena
occuparsi di noi.
Non Andrew, pens Mathison.  ancora da queste parti, solo con maggior discrezione, e probabilmente ci rester fin quando
non avr rinunciato alla speranza di veder apparire Elissa
all'orizzonte.
Sembri quasi delusa, disse a Lynn, mentre si chiedeva
come facesse Andrew a star nascosto nell'angusta Neugasse. Un
attimo dopo questa idea cess di divertirlo. Nel momento stesso
in cui Andrew avrebbe visto il nome di Bryant sulla porta
di una bottega di fotografo, il suo cervello da Intelligence Service
avrebbe fatto qualche rapido calcolo che sarebbe sfociato
nella promessa di un grosso premio: non soltanto Elissa, ma
forse anche il Finstersee.
 bello avere un cane da guardia cos simpatico.
Non  esattamente cos.  piuttosto un gatto in cerca di
preda, pens Mathison mentre arrivavano alla bottega. Sul
pannello di vetro della porta c'era un cartello con la scritta
chiuso. Non badarci, disse. Mrs. Bryant vuole soltanto
tener lontani i clienti. Passeremo dalla porta della cucina. Vieni.
Si avviarono verso l'androne.
Era in ombra persino in pieno giorno, e sembrava rimpicciolito.
Lynn rovesci la testa per seguire con gli occhi un disegno
inciso che s'arrampicava su un pilastro, s'appiattiva su
una parete e fioriva infine sul soffitto a volta. Accanto ad esso,
un filo elettrico scoperto saliva serpeggiando fino a una lampada
con una sola lampadina.
Non risponde nessuno? domand a Bill che aveva bussato
per la terza volta alla porta ai piedi della scala.
Forse  di sopra, nel suo appartamento, disse lui cominciando
a salire. Cercava di non apparire preoccupato. Vieni?
I gradini ripidi e consunti li portarono a un pianerottolo
buio. La prima porta era quella dell'appartamento dei Bryant.
Dall'alto giungeva il suono di un pianoforte, una serie di difficili
arpeggi, remoti e attutiti ma confortanti. Come la voce
di bimbo al piano di sopra. Tuttavia, in risposta al bussare
di Bill Mathison, non avvenne nulla. Tent ancora. E poi
ancora.
Be'... cominci, ma subito s'interruppe. Qualcuno stava
entrando nell'atrio da un ingresso posteriore che pareva trovarsi
proprio sotto i loro piedi. Mathison allung una mano
e afferr il braccio di Lynn attirandola a s. Rimasero l in
silenzio. La porta sotto le scale si chiuse cigolando; passi leggeri
entrarono nell'atrio e procedettero con decisione. Mathison
si rilass con la stessa rapidit con cui si era messo in
guardia. Salve! grid alla donna che stava aprendo la porta
della cucina. Lasci la vita di Lynn, le prese una mano e
la condusse da basso. Spero di non averla spaventata, disse
ad Anna Bryant. Le presento Mrs. Conway, di New
York.
Se qualcuno era spaventato, era proprio Lynn Conway. Sentiva
ancora sul braccio la mano ferma di Bill, pronto a trascinarla
di sopra. Cosa diavolo aveva temuto? Ero impaziente
di conoscerla, disse stringendo con calore la mano ad Anna
Bryant. Bill temeva che si fosse dimenticata dell'appuntamento.
Mi spiace di aver fatto tardi, disse Anna, ma ho dovuto
passare la mattinata con i piccoli Dietrich. Deve sapere,
aggiunse stringendo la mano a Mathison, che Frieda  all'ospedale.
Se la ricorda?
Frieda? Ricord vagamente la bionda cordiale e dinamica
che quel luned sera era venuta a occuparsi di Anna.
Spero che non sia grave, disse cortesemente. Gir intorno
alla scala per dare un'occhiata a quella porta di cui sino a
pochi minuti prima non sospettava l'esistenza. Dove si va di
qui? chiese.
 una scorciatoia, spieg Anna. Non  Frieda che sta
male, ma suo marito. Gli hanno... Be', non importa. Apr la
porta della cucina. Venga avanti, disse a Lynn. Mi dispiace
proprio che vi siate preoccupati. Ma non ce n'era bisogno.
Mi preoccupo gi abbastanza io per tutti. Cerc di ridere.
Mr. Mathison! chiam.
Cosa c' l dietro? Sono curiosa anch'io, confess Lynn
esitando un momento e correndo poi a raggiungere Bill. Oh,
un cortile! Non saranno romane queste colonne? Contempl
lo strano miscuglio architettonico di quel minuscolo chiostro:
classico, medioevale, barocco, e in pi una punta di contemporaneo.
perch nel piccolo spazio accanto al pozzo coperto e ormai
fuori uso erano ordinatamente accatastate delle casse da
imballo a formare un disegno cubista, e accanto ad esse c'erano
due biciclette e una carrozzina per bambini.
Troppe porte per i miei gusti, disse Mathison che non
pensava affatto all'architettura. Dove diavolo conducono?
domand con irritazione. Ripet la domanda mentre accompagnava
Lynn in cucina. Sta cercando di nascondere la sua
preoccupazione, pens lei. Ma che c' qui di preoccupante?
Oh, da una si arriva alla Ifozartplatz. Dalle altre, attraverso
cortili e palazzi, alla Residenzplatz e all'Altmarkt. 
semplice servirsene, una volta che si  imparato a conoscerle.
Guard l'americana che se ne stava accanto a Mathison incerta
sul da farsi. Come mai  qui? si chiese Anna.  molto carina
e simpatica, e deve essere anche intelligente se rappresenta
l'editore; ma lo rappresenta davvero? Toglietevi il cappotto,
vi prego. Sedetevi. Anna cominci a riempire la stufa.
Forse, pens, in quest'ultima settimana sono diventata troppo
diffidente. Forse la lite di ieri sera con Johann e lo shock che
mi ha dato non mi permetteranno mai pi di fidarmi di qualcuno.
Johann... Gli sarebbe piaciuta questa ragazza. Era ancora
pi carina di Elizabetha Lang; aveva la stessa eleganza
nel vestire e gli stessi modi seducenti.
Lasci che l'aiuti, disse Lynn.
No grazie. Me la cavo da sola.
Sar pi difficile di quanto immaginavo, pens Mathison.
Che  successo ad Anna? Si mostrava gentile, ma il suo calore
naturale era scomparso. Johann  a Salisburgo?
No,  partito ieri sera per Bad Aussee. Anzi per Unterwald.
Lo disse guardando l'americana, ma sembrava che per
lei questo nome non significasse nulla.  vicino al
Finstersee, aggiunse.
Ah? Lynn Conway era perplessa ma cortese.  la prima
volta che vengo in Austria, Mrs. Bryant, ma spero di poter
visitare le vostre montagne e i vostri laghi prima di tornare
a Zurigo. Bill ha promesso di noleggiare un'auto e di portarmi
a spasso. Perch non viene con noi? La porteremmo a Bad
Aussee da suo fratello. Passa troppo tempo al chiuso, pens
Lynn guardando quel bianco viso teso che la fissava in un
modo cos strano.
Mio fratello ha troppo da fare, disse seccamente Anna.
Sar quasi sempre a Unterwald.  l che abita la Seidl, la
ragazza che deve sposare. Si sono fidanzati luned.
Luned? domand Mathison senza nascondere la sorpresa.
Ma  stato luned che l'ho visto in questa casa. Pi tardi
certo  andato a Unterwald, ma credevo che volesse scoprire
perch e in che modo suo cognato era stato ucciso. Johann
aveva scelto uno strano momento per fidanzarsi.
Sono successe tante cose quella sera, disse Anna. Si guard
attorno, pensando alla Lang che era venuta qui al buio per
rubare. Una delle ragazze di Johann. Due volte era stata qui
con lui. piena d'interesse e di curiosit, e apparentemente cos
innocua. Dick la giudicava affascinante, affascinante e graziosa.
Johann era fiero di lei. E io... io l'ho portata a visitare la
casa, le ho mostrato dove lavoravo...
Ricorda la nostra conversazione? domand Mathison
cercando il modo migliore per presentarle la lettera. Ho scoperto
alcune cose su Eric Yates. Trover quasi tutto qui dentro.
Le porse la busta.
Anna la prese in silenzio, ma prima di leggere diede un'occhiata
al tavolo dove lui aveva rovesciato il contenuto della
seconda busta. Sparpagli subito le fotografie degli incartamenti
di suo marito fatte da Mathison.
Vedo che ha mantenuto la promessa, disse con voce lenta
e sommessa. Anche su questo punto Johann si era sbagliato.
Perch fidarsi di un estraneo, aveva detto; cosa ti aspetti da
quel Mathison? Ma io mi sono fidata e ho avuto ragione. Adesso
questo estraneo  qui, e non mi assilla come i miei amici,
come Felix Zauner e Werner Dietrich e tutti quelli che sono
venuti a trovarmi questa settimana e portavano invariabilmente
il discorso sul Finstersee, senza mai dirmi perch gli
interessava o chi li aveva mandati a interrogarmi. Oh grazie,
grazie. Non pu immaginare quanto le sono grata.
Non mi vanto di essere un grande fotografo, ma sono contento
che queste copie siano venute bene. disse goffamente
Mathison. Le sembrava che quei ringraziamenti fossero eccessivi
per un gesto cos piccolo. Particolarmente questa. Indic
la foto dell'assegno. Era la sola che interessasse veramente
Washington e li ha indotti a rispondere ad alcune mie
domande su Yates.
Ha scoperto qualcosa su di lui? domand subito Anna.
Lo ha scoperto qualcuno di Washington.
Che cosa?
Che non lavorava per l'Intelligence Service britannico.
Lei lo guard: Ha dunque ingannato mio marito?
Dall'inizio alla fine, pens Mathison. Perch non legge
prima la lettera? Conteneva una spiegazione pi semplice di
quella che poteva darle di persona. L'ho scritta io, aggiunse
con franchezza, ma James Newhart avalla tutto ci che
ho detto.
E questa  la mia firma, le disse Lynn, ma lui avaller
anche quella. Se vuole, possiamo telefonargli a New York.
Come mai  cos diffidente? si domand Lynn alzandosi e accostandosi
al tavolo. Povero Bill, tutto quel lavoro per scrivere
la lettera e lei non l'ha quasi guardata. Si era limitata a mormorare
un Questo Mr. Newhart  molto gentile leggendo
dell'offerta e subito dopo stava per posare la lettera sul tavolo.
La legga fino in fondo, insistette Lynn. Cinque stesure e
una colazione mancata, pens con rabbia. Se vuol sapere tutto
del suo Mr. Yates le conviene arrivare alla fine.
Anna obbed, poi alz gli occhi incredula. Non ci sarebbe
mai stato un libro. La Newhart & Morris non pubblica...
La sua voce si spense. Desiderava talmente la cassa del
Finstersee?
Mathison respir a fondo e diede una rapida occhiata a
Lynn chiedendosi come fare per allontanarla da quella stanza.
Ma forse sarebbe stato pi facile fermare Anna, indurla a rinviare
questo discorso.
La lettera  abbastanza chiara? Se ha qualche riserva, me
lo dica.
Tutto un inganno, disse lei con amarezza, inganno fin
dall'inizio. Ha portato via tutto a Dick. La sola cosa che non
 riuscito ad avere  la cassa.
Lynn,  meglio che tu te ne vada. Ma fu tutto quello
che Mathison riusc a dire. Anna Bryant cominci a ridere,
una strana risata patetica conclusa in un singhiozzo. Lynn si
precipit a cingerle la spalla con un braccio, a toglierle delicatamente
di mano la lettera, ad aiutarla a sedersi. La scenata
isterica non ci fu, a meno che il flusso di parole che ora usciva
dalle labbra di Anna non ne fosse uno strano surrogato. Parole
sul Finstersee e sulla cassa che Dick aveva trovato e nascosto
prima che i nazisti lo uccidessero, e nessuno ne sapeva niente,
e sarebbe rimasta dove Dick l'aveva nascosta se Johann non
avesse avuto dei sospetti e non si fosse messo a cercare sino a
trovarla, e poi Johann l'aveva portata in un luogo pi sicuro,
diceva, al sicuro dai nazisti e da tutti quanti, e soltanto lui sapeva
dove era adesso e non gliel'avrebbe detto, non gliel'avrebbe
detto... Un torrente di parole che si concluse in pianto.
Tu capisci quello che sta dicendo? domand Lynn guardando
Bill con nervosismo.
Tutto  andato male, pensava lui, tutto: ora Lynn ne sa
abbastanza per essere inclusa in quel cerchio di pericolo che si
sta stringendo intorno a tutti noi.
Perch non sei andata via? disse con rabbia. Ti avevo
detto di andar via.
Andr, disse lei altrettanto arrabbiata. Ma prima voglio
mettere a letto Mrs. Bryant e prepararle qualcosa da mangiare.
Probabilmente sono giorni che non consuma un pasto
decente. O che non dorme.
Anna non prestava alcuna attenzione al loro battibecco.
Aveva ritrovato il proprio equilibrio e deciso di essere calma
e lucida. Continuava a guardare Bill Mathison. Gli prese una
mano.
Mi aiuter?
Lui annu. Poi aggiunse: Sono venuto per portarle queste
carte. E un mio amico di Washington - che  anche amico
suo - mi ha chiesto di metterla in guardia.
Da che cosa?
Dal parlare liberamente come sta facendo. Dice che lei sta
correndo un serio pericolo. E se vuole il suo aiuto, lui  disposto
a darglielo.
Un uomo solo?
Ci sono anche altri.
E in cambio devo dirle dove si pu trovare la cassa del
Finstersee?
No. Potrebbe dirlo direttamente a lui.  qui a Salisburgo.
Ammesso che lei intenda dirglielo. Mettiamo bene in chiaro
questo punto, pens Mathison:  una delle ragioni per cui ho
accettato di fare il fattorino per Nield. Ora, aggiunse, non
pu dirgli niente sulla cassa, ma pu egualmente essere in
pericolo e secondo me dovrebbe parlare con quell'uomo. Lui
trover il modo per portarla via da Salisburgo finch il pericolo
non sar passato.
Lei lo guard. Non era pi cos amareggiata. La sua voce
si ammorbid.  Johann che dovete vedere. E subito. Gli
dica di non far niente con la cassa finch non ha parlato con
quel suo amico. Riflett un poco e prese una decisione. Verr
con lei a Bad Aussee. Stavolta la vincer io la discussione.
Ieri sera abbiamo avuto una violenta lite. Quando se ne  andato
ho cercato di ricostruire l'accaduto e di intuire dove poteva
averla nascosta. Non a casa sua, questo  certo. Deve
averlo fatto l'ultimo luned notte,  la sola possibilit che ha
avuto. In un punto tra il prato sopra il Finstersee e la casa di
Trudi.
Trudi?
Trudi Seidl. La sua fidanzata. Pensavo di andare a trovarla,
solo che... scosse lentamente il capo. Johann non le
direbbe mai niente del Finstersee, della cassa o di August Grell.
Sarebbe troppo pericoloso per Trudi.
Non capisco pi niente, pens Mathison, ma non volle rischiare
d'interromperla.
Johann  seriamente convinto di far questo per proteggermi,
riprese Anna.  un uomo fatto cos. Crede che le donne
non debbano mai sapere niente di pericoloso. Ma anche
Dick era cos. S'interruppe per guardare verso la bottega.
E anche lei. Siete tutti talmente sciocchi! Non fate che aumentare
il nostro pericolo, non lo capite? Come possiamo riconoscerlo
quando ci tocca affrontarlo?  un doppio pericolo,
Bill. Ed  spaventoso;  spaventosa la sensazione di non poter
capire che cosa  vero. Questa settimana i miei amici sono diventati
degli estranei. Lo guard, poi aggiunse: E sembra
che gli estranei siano diventati miei amici. Posso fidarmi di
quel suo amico, dell'uomo di Washington?
S.
Come si chiama?
Cliff.
Che aspetto ha? Non posso correre rischi.
Torner qui il tempo necessario per presentarglielo. Poi vi
lascer soli. Va bene?
Non mi accompagna da Johann?
Trill il telefono.
Ci penser Cliff. Far meglio di quanto possa far io. Esit,
poi avanz un'ipotesi sul comportamento di Johann. Pu
darsi che adesso sia in ballo del denaro, aggiunse con tatto.
E io francamente non saprei che fare.
Non era il denaro che Dick voleva. Stava per avviarsi
verso la bottega dove il telefono aveva suonato per la seconda
volta.
Risponder Lynn. Parla benissimo il tedesco.  per questo
che Newhart l'ha mandata a Zurigo in attesa di trovare
chi sostituisca Yates.
Il telefono smise di suonare. Quella ragazza mi sconcerta,
disse Anna, parlando sottovoce come se Lynn potesse
udirla. Suo marito la lascia andare per il mondo da sola?
Aveva cercato di dire queste cose con indifferenza, senza la
minima nota di biasimo. Non le capir mai le americane, si
disse. Sar cos anche mia figlia?
Suo marito  morto sei anni fa in un incidente.
Ah, disse Anna. Poi si volt e imbocc il corridoio che
portava al negozio. Si ferm di nuovo e lo guard in faccia.
Le ho detto di Werner Dietrich?
 all'ospedale, disse pazientemente Mathison. Dio mio,
pens, quanto ci vorr ancora prima che riesca a comunicare
con Charles Nield?
Sta morendo. Non c' pi speranza. Ha avuto un incidente
questa mattina presto. Uno stupido incidente. Si  rotto la
schiena e ha anche la commozione cerebrale. Tutti credono
che sia veramente scivolato e caduto dalle scale del suo ufficio.
Ma era la sola persona che potesse incriminare Elizabetha
Lang.
Lang? Elissa Lang?
Elizabetha. Luned sera l'ha vista scappare da questa casa.
Era fermo all'angolo...
Me lo ricordo. S, deve averla riconosciuta. Che aspetto
ha questa ragazza?
Mrs. Bryant! chiam Lynn.
Viene immediatamente! ribatt lui. Che aspetto ha?
insistette.
Alta pi o meno come Mrs. Conway. Stesso tipo di corporatura,
stesso tipo di abiti. Capelli scuri, occhi grigio scuro. 
molto attraente.
Dietrich non ha detto di averla vista?
S, ma la polizia non ha fatto nulla.
Si vede, pens Mathison, che il rapporto non l'ha presentato
alla polizia.
Felix Zauner ha spiegato che ormai non si poteva far pi
niente perch aveva lasciato il paese. Adesso  a Zurigo. C'
andata ovviamente per incontrarsi con Yates e dargli le fotografie.
Non cerc neanche di dirle che le fotografie non erano mai
arrivate a Yates. Quindi lei ha parlato della Lang con Dietrich
e Zauner? Chi altri lo sa?
Soltanto lei.
Neanche Johann?
Come potevo dirglielo?  stato lui a portarla qui la prima
volta. Cominci a correre verso la bottega. Elizabetha
Lang era una delle sue ragazze, aggiunse voltando appena
il capo.
Lynn stava dicendo al ricevitore: Adesso  tutto a posto,
Trudi. C' qui Mrs. Bryant. Le dir che io sono un'amica...
No, no, capisco. La prego, non si agiti tanto per questo.
Porse il ricevitore a Anna coprendolo con la mano mentre gli
diceva rapidamente:  Trudi Seidl. Mi ha scambiata per
lei e ha cercato di confidarmi i suoi guai. Adesso  tutta agitata
per me e per ci che posso pensarne. And a raggiungere
Bill Mathison.
Guai? domand lui.
Johann stanotte non  andato da lei. E non  neanche a
casa sua. Ha telefonato da l.
Le ha fatto un bidone?
Forse.
Mathison la fiss con attenzione, ma lei ora guardava Anna,
la quale diceva a Trudi che Mrs. Conway era effettivamente
un'amica. Poi tacque all'improvviso ascoltando un torrente
di parole reso incomprensibile dalle lacrime che si potevano
udire per tutta la bottega.
Era questo che temevo, disse Lynn. Avevo cercato di
calmarla.
Anna Bryant volse gli occhi verso di loro. Per favore. Faccia
venire subito il suo amico. La voce era calma ma il viso
pallido e teso.
Vieni, disse Mathison a Lynn porgendole il cappotto.
Dobbiamo fare una commissione.
Vacci tu. Io aspetto qui, rispose Lynn che stava guardando
Anna Bryant.
Ho bisogno di te. La costrinse a voltarsi verso di lui.
Vieni. Per favore. Le pos il cappotto sulle spalle, la condusse
frettolosamente alla porta e apr il catenaccio. Avrebbe
voluto servirsi di una scorciatoia, ma dal momento che Anna
non poteva dar loro delle indicazioni, sarebbe stata probabilmente
la via pi lunga per arrivare da Tomaselli. Per favore,
ripet vedendo Lynn esitare sulla soglia. E ad Anna
disse: Cliff sar qui tra mezz'ora. Chiuda le porte a chiave.
Anna annu. Stava dicendo al ricevitore: Non per telefono,
Trudi! Verr io da te. Stasera stessa se posso. Se no domani,
te lo prometto. Mr. Mathison e Mrs. Conway mi porteranno
a Unterwald. I suoi occhi, turbati e supplichevoli, si
posarono su Bill.
Ma certo, disse Lynn, e scese quasi di corsa i gradini
verso la strada sentendo sul polso la forte pressione della mano
di Mathison.
Bill! Non era per niente divertita.
Vieni. Ti spiegher.
Lo credo bene.
Ti spiegher tutto.  ora che tu sappia.
Su questo punto sono d'accordo. Guard il viso preoccupato
di Mathison. La sua voce si addolc. Aiutami, per
favore, a infilare il cappotto. E not che anche facendo questo
non avevano cessato di camminare. Not anche che Mathison
portava sotto braccio la sua borsa. Credevo che fosse
vuota.
C' dentro un giornale.
Dove stiamo andando?
A prendere il caff da Tomaselli.
A prendere...? Senti, Bill!
E quando lo avremo preso, arriveranno gli aiuti per Anna
Bryant.
Quel tale Cliff?
Proprio lui.
Ma perch devo venire anch'io? Avrei dovuto restare con
Mrs. Bryant. Pi ci penso e pi quella telefonata mi preoccupa.
Perch, rispose lui con franchezza, i tuoi capelli ramati,
il tuo cappotto azzurro, la mia giacca e questa cartella,
l'apr senza smettere di parlare, e questo giornale che
adesso tengo piegato sotto il braccio serviranno a trasmettere
il messaggio a Cliff, e in termini inequivocabili.
Lei si ferm sbalordita.
Vieni, disse lui con fermezza, afferrandole saldamente il
braccio, e dimmi che cosa ti preoccupa della telefonata di
Trudi.
Avevano lasciato la Neugasse e percorso un'altra stretta viuzza
a serpentina. Adesso stavano entrando nell'Altmarkt, una
piazzetta vuota e placida, circondata da belle casette basse, da
simpatiche botteghe e da eleganti contemplatori di vetrine che
passeggiavano lentamente nella quiete del sabato pomeriggio.
Attraversarono diagonalmente il liscio selciato della piazza dirigendosi
verso un caff d'angolo, elegante e per niente chiassoso.
Sulle prime, disse Lynn, ho pensato che Trudi fosse
soltanto ferita nell'orgoglio. Johann stanotte  passato in macchina
davanti a casa sua senza fermarsi. E non si  fatto vivo
neanche stamattina. Allora  andata da lui. E ha trovato un
completo caos.  rimasta tutto il pomeriggio ad aspettarlo e a
mettere in ordine.
Ci sar stata una festa. Johann  un ragazzo che ama
divertirsi. E Trudi non  la sua sola donna.
L'ho pensato anch'io. Solo che lei ha aggiunto una strana
frase. Stava parlando a una velocit di cento parole al minuto,
senza una pausa e senza neanche darmi retta quando le
dicevo: "Per favore, vuole aspettare un momento che le chiamo
Mrs. Bryant?" Forse il mio tedesco non  tanto buono,
non per la regione di Unterwald, almeno.
Quale frase strana? domand lui pacatamente. Erano
arrivati al centro dell'Altmarkt. Calcol con cura la distanza
che li separava da Tomaselli e rallent il passo.
Ha detto: "Un grande caos, uno spaventoso caos dappertutto,
ma non hanno trovato niente." Poi  scoppiata a piangere
e ci ha messo un minuto buono per dominarsi. Soltanto
allora sono riuscita a comunicarle che non ero Mrs. Bryant e
questo l'ha gettata nel panico.
Non hanno trovato niente... Mathison si ferm e guard in
faccia Lynn. Sono state proprio queste le sue parole?
S. Non ci ho badato molto, fin quando non  venuta all'apparecchio
Mrs. Bryant. Hai visto le sue mani quando ha
afferrato il ricevitore? Le nocche erano letteralmente bianche.
Deve aver capito subito.
Si ferm a guardare accigliata la strada che costeggiava la
parte alta dell'Altmarkt e conduceva ad altre piazze pi grandi
e pi larghe con cupole e palazzi. Un posto paradisiaco,
pens, se appena... Soffoc un sospiro. Sono barocche persino
le nuvole, disse quando arrivarono sul marciapiede del
caff coperto da una simpatica terrazza. Peccato che non
faccia abbastanza caldo per star seduti fuori. Devo tornarci
d'estate a veder passare i dirndl. Si guard attorno e quasi
s'accigli di nuovo. Mi sembra che un uomo ci stia pedinando;
cammina esattamente al nostro passo. L'avevo gi visto
uscendo dalla Neugasse. Porta un vestito pesante di tweed...
Capelli grigi, naso adunco, baffi neri? La voce di Mathison
sembrava divertita. L'ho visto anch'io quel bastardo,
pens preoccupato. Un po' troppo vecchio per te, mi pare.
Sar il complesso d'Edipo.
Non guardarlo, le disse.
Non lo stavo guardando, protest Lynn indignata. Mi
chiedevo soltanto dov' andato a finire l'amico Andrew. Stavolta
riusc persino a emettere un debole sorriso.
 meglio cos, le disse mentre entravano nel caff. Approfitt
di quella frazione di secondo per voltarsi a guardare
verso la piazza. L'uomo col naso adunco si era allontanato.
Non gli interessava pi, evidentemente. Hai ragione. L'amico
Andrew ci ha proprio abbandonati. Mathison si ficc il
giornale piegato sotto il braccio e la guid al tavolo libero pi
vicino.

 Capitolo 20.

L'amico Andrew aveva visto i due americani avviarsi verso
Tomaselli standosene discretamente appostato accanto alla finestra
della sala d'aspetto di un dentista, al primo piano sopra
un negozio di fronte a quello dei Bryant.
Sono andati, disse all'amico Bruno che da quando, quella
mattina, era arrivato da Vienna si era comodamente installato
nello studio del dentista. Accanto alla sua sedia c'erano
binocoli e macchine fotografiche, e ai due lati delle tendine
di pizzo della finestra aveva disposto degli stretti specchi,
angolati in modo da permettergli di vedere gli arrivi e le partenze
ai due estremi della Neugasse nonch il traffico sul marciapiede
sottostante. Sul tavolino, accanto alla pila ordinata
delle riviste che contribuivano a calmare i nervi dei futuri pazienti
dal luned al venerd (chiuso il sabato, perch il dentista
era un cacciatore e un pescatore appassionato come la maggior
parte degli abitanti di Salisburgo che sparivano tutti nei
week-end), Bruno aveva messo una radio trasmittente e ricevente
che assomigliava moltissimo a una scatola di sigari. In
questo modo manteneva i contatti con l'amico Chuck, pazientemente
in attesa sulla macchina in Mozartplatz, da dove
avrebbe potuto facilmente raggiungere una delle scorciatoie
che portavano dai Bryant.
Non credo sia necessario seguire Mathison e la Conway
sino all'Altmarkt. Avrai gi l qualcuno, vero?
La diffidenza con la quale l'inglese controllava ogni cosa
pur con molto tatto - se Bruno non avesse provveduto a farli
seguire sino al caff Tomaselli, adesso avrebbe dovuto impartire
istruzioni in tal senso - divertiva molto l'austriaco.
Saranno sorvegliati, disse. L'ampia curva delle labbra
beffarde sul viso tondo e roseo, il naso un po' rincagnato e i
sottili capelli biondi che partendo dalla fronte spaziosa si andavano
diradando in sottili viticci, lo facevano assomigliare a
uno di quegli angioletti che gravitano sopra il pulpito della
chiesa di Maria Plain. Ma la somiglianza finiva l. Gli occhi
castani erano acuti e guardinghi e il corpo, appesantito dallo
spesso abito di tweed e dal maglione accollato, era solido quanto
il mente Dachstein. Secondo alcuni, anche il suo cuore era
gelido come il ghiacciaio del Dachstein, ma sua moglie, i suoi
sette figli e anche vecchi antagonisti come Andrew e Chuck
Nield non erano assolutamente dello stesso parere.
A Andrew, che tranquillo e controllato, con i lineamenti
contratti nella riflessione, contemplava ora la calma della
Neugasse, sembrava che Bruno potesse essere paragonato a una
grande tazza di forte e caldo caff viennese, con panna
montata e tutto quanto. Andrew era tra quelli che dieci anni prima
gli avevano strisciato accanto nel buio sul confine ungherese
aiutando a portare in salvo oltre la terra di nessuno i
ribelli feriti. C'era stato anche Chuck. Sembrava che almeno
una met degli addetti e degli agenti che frequentavano le
ambasciate straniere a Vienna nel 1056 avesse trovato il modo
di arrivare a quella tetra frontiera.
 un piacere cooperare di nuovo, disse Andrew. E una
volta tanto con la benedizione dei superiori. Niente rimproveri
o degradazioni stavolta.
Mi preoccupa meno che averti come avversario.
Andrew sorrise. I viennesi erano dei maestri nel fare complimenti
delicati e nel mascherare allusioni dirette a circostanze
meno liete. Chuck stavolta ha cavato una bella castagna
dal fuoco. Cosa ti ha raccontato?
Gli occhi di Bruno non abbandonavano mai la strada. Meno
di quanto spero che mi racconter. Ma noi naturalmente
comprendiamo il suo problema, vero?
S, pens Andrew, lo comprendiamo. Se Chuck avesse raccontato
tutto ci che sapeva, non ci sarebbe stato pi bisogno
della sua presenza a Salisburgo, o di quella di Andrew. Avrebbe
pensato a tutto Bruno, e forse Vienna non avrebbe ritenuto
necessario spartire le informazioni contenute nella cassa del
Finstersee.
Tu hai fornito il materiale umano, disse Andrew. Peccato
che in questo senso non abbiamo potuto aiutarti di pi.
Almeno due suoi agenti sarebbero arrivati oggi a Salisburgo
e Charles Nield ne aveva probabilmente altrettanti. Ma non
era necessario dirlo, per non mettere in imbarazzo il padrone
di casa. Bruno senza dubbio lo intuiva. Avrebbe fatto cos
anche lui se gli fosse capitato di lavorare a Londra o a New
York. Nessun agente del servizio segreto permette mai a un
governo straniero, per quanto amico, di immischiarsi nei suoi
metodi di lavoro, per esempio nei contatti con i propri superiori.
Ognuno d il contributo che pu, stava dicendo Bruno.
Noi abbiamo gli uomini che conoscono il paese palmo a palmo;
tu hai fornito informazioni importanti su Bryant, su Yates
e sulla Lang; e Chuck si  accorto della crisi e ci ha avvertiti.
Inoltre, pu darsi che abbia trovato il migliore degli intermediari.
Mathison?
Mathison.
Non c'erano altri mezzi per contattare Mrs. Bryant? Andrew7
non voleva coinvolgere in situazioni come questa persone
che non fossero professionisti incalliti.
Li abbiamo tentati. Tre giorni fa abbiamo mandato da
lei due agenti. L'altro ieri Werner Dietrich. Ieri Felix Zauner.
Quattro uomini in tutto, due dei quali sono suoi amici. Bruno
alz le spalle. Senza risultato. Forse hanno fatto troppe
domande.
Come si pu ottenere informazioni altrimenti? Specie
in una situazione d'emergenza. Mi pare che Chuck si stia
muovendo con molta rapidit. C'era pi scetticismo che critica
nel tono pacato dell'inglese.
Forse. E noi forse siamo stati troppo lenti, gli ricord
Bruno. Giunse un segnale dalla scatola dei sigari. Scusa un
momento. Vuoi tener d'occhio la strada? Bruno si volt
verso la radio, la mise in sintonia, ascolt il messaggio, spense
l'apparecchio. Sono appena entrati nel caff Tomaselli.
Lo vorrei anch'io un po' di caff. Qui non si poteva
neanche fumare. L'atmosfera antisettica della sala d'aspetto
doveva rimanere assolutamente intatta. Molto compiacente
il dentista. Che scusa hai trovato? Un'operazione di polizia?
La cattura di una banda di trafficanti di droga? O di ladri di
gioielli?
Bruno fece un sorriso mellifluo e si affaccend intorno alla
radio. Poi si mise rapidamente in contatto con gli altri agenti
che stavano sorvegliando le scorciatoie per il cortile dietro casa
Bryant.
Tutto tranquillo, rifer unendosi nuovamente ad Andrew
alla finestra.
Ma non dovrebbe pensarci Felix Zauner a queste cose? Si
domand Andrew. Not lo scarso traffico pedonale sulla
Neugasse e fece qualche osservazione sulla noia del sabato pomeriggio.
Sembrava che quasi tutti i salisburghesi avessero abbandonato
gli affari per andare in campagna, mentre quelli
che vivevano in campagna e contavano di trascorrere una serata
piacevole in citt non erano ancora arrivati in quantit
apprezzabile. Tutto questo port naturalmente alla domanda
che gli interessava veramente. La fece nel tono pi casuale.
A proposito, dov' Felix Zauner?
 partito stamattina per Unterwald. Ha mandato lass
alcuni uomini che si fanno passare per taglialegna e che tengono
d'occhio il lago.
Sa che siamo qui?
Sa che cooperiamo. Ma non conosce i particolari. Gli
occhi castani di Bruno erano privi d'espressione.  partito
da Salisburgo prima che potessi parlargli.
Sembra che gli americani diffidino un poco di lui.
Oh, le infiltrazioni li preoccupano sempre ed  fuori dubbio
che Zauner ha permesso a Elizabetha Lang di infiltrarsi
nella sua organizzazione. Ma la utilizzava soltanto nella routine
delle sorveglianze meno importanti.
Adesso almeno  stato avvertito?
Glielo hanno detto ieri a Vienna. Ovviamente era turbato.
 sempre un brutto colpo.
Specialmente per uno con il suo stato di servizio. Era
eccellente. Con grandi, grandissime prospettive di carriera. Per
l'anno prossimo sarebbe stato eleggibile a un'alta carica a
Vienna. E pu ancora esserlo, se riesce a risolvere il problema
del Finstersee.
Ha almeno una carta in mano. La cosiddetta Elizabetha
Lang non sospetta che qualcuno di noi sappia che  un agente.
E per aver fornito questa piccola informazione, pens
Andrew, accetto un modesto e silenzioso inchino.
Immagino che prover un certo piacere, come direbbe
Chuck, a farla ballare sulla corda.
 questo il suo piano?
Cos mi hanno detto a Vienna. Pu essere il solo modo per
rintracciare l'agente di Salisburgo della KGB dal quale dipende.
Ci piacerebbe prendere quel colonnello e la sua banda.
Spero solo che Zauner sappia chi  che fa ballare l'altro
sulla corda, disse Andrew pensando a Elizabetha-Eva. Ma
lui era una specie di esperto su quella ragazza con passaporti
e documenti impeccabili, e per di pi con le pi plausibili biografie
che la KGB fosse in grado di fabbricare per mandarla
illegalmente oltre ignari confini ad aumentare le gioie della
democrazia. Ma sono d'accordo sulla necessit di estirpare
quella gente. Sta diventando un vero flagello. Sarebbe forse
una buona idea se le'nazioni occidentali si riunissero segretamente
e si associassero per smascherarla. Ne siamo afflitti un
po' tutti.
Prima per, disse Bruno tenendo d'occhio quelli che passavano
per la strada, dovresti convincere la maggior parte
delle nazioni occidentali che la coesistenza pacifica comporta
tra l'altro la presenza degli agenti segreti. Quanti ci crederebbero?
Faremo pi in fretta se li arresteremo man mano che...
E questo cosa significa? Stava guardando un uomo che aveva
gi percorso l'intera Neugasse e quando era giunto davanti alla
bottega di Bryant aveva rallentato il passo e tirato fuori una
sigaretta. Parve che l'accenderla costituisse per lui un problema
e lo inducesse a mettersi al riparo della porta. Dopo di che
decise di finir di fumare sulla soglia e rimase a guardare con
indifferenza il traffico. Era leggermente aumentato, come se
la citt si stesse risvegliando dalla siesta pomeridiana.
Bruno prese la macchina fotografica e porse a Andrew il
binocolo.
Non l'avevo mai visto, disse Andrew, mentre le lenti
portavano il viso di quell'uomo proprio davanti a lui, mostrandogli
persino l'irrigidimento di un muscolo del viso o il pi
fuggevole guizzo degli occhi. Era un uomo dall'aspetto serio,
sulla cinquantina, e indossava un pesante vestito di tweed:
magro e abbronzato, con baffi e sopracciglia neri, lineamenti
marcati e naso adunco. I capelli, che si scorgevano sotto il
cappello di velluto verde leggermente inclinato, erano lunghi,
brizzolati e ben spazzolati. Perch indugia? domand Andrew
irritato. Tra un quarto d'ora circa potevano aspettarsi di
veder comparire sull'angolo Mathison e la Conway, e qualche
minuto dopo Chuck sarebbe arrivato alla porta posteriore di
Mrs. Bryant attraverso la scorciatoia da Mozartplatz. Ammesso
che Mathison avesse fatto a Chuck il segnale giusto. In caso
contrario, sarebbe arrivata da Chuck una particolare comunicazione
e sarebbe scattato il piano di riserva: tutti quanti sarebbero
partiti per varie direzioni con l'impegno di ritrovarsi
domattina presto nei pressi di Unterwald. Come si sarebbe dovuto
fare fin dal principio, pens Andrew, anche se questo
comportava, all'inizio, una ricerca alla cieca e gravi rischi. Ma
nessuno di noi fa questo mestiere, si disse, perch gli fa bene
alla salute. Quel tizio sta accendendo un'altra sigaretta,
comment crucciato. E ha l'aria di voler restare l finch non
l'avr finita.
 un problema, ammise Bruno. Scatt l'ultima fotografia,
ripose la macchina e si mise in contatto con i tre agenti
appostati allo sbocco delle scorciatoie che portavano al cortile
dei Bryant. Senza far commenti, rifer uno dopo l'altro i loro
rapporti a Andrew man mano che arrivarono. Il primo accennava
a una donna che accompagnata da due bambini aveva
percorso nell'ultima mezz'ora la scorciatoia di Mozartplatz. Il
secondo, all'uscita di Residenzplatz, aveva notato tre ragazze
e poi - venti minuti fa - un uomo sui trentacinque anni che
portava un cappotto pesante, camminava senza fretta, non
aveva nulla in mano, si comportava normalmente. Il terzo
agente, vicino all'Altmarkt, riferiva soltanto di un uomo giovane
e biondo, pesante cappotto scuro, senza fretta, niente in mano,
comportamento normale, che aveva imboccato la scorciatoia
venti minuti fa.
Tutti quanti avrebbero dovuto comparire da almeno un
quarto d'ora, disse Andrew preoccupato. A meno che non
siano andati a trovare qualche amico in un appartamento di
quel labirinto.
Non mi piace la coincidenza dei loro orari, dichiar
Bruno.
Vuoi che vada a dare un'occhiata? Andrew si stava gi
avviando alla porta.
S. Sarebbe una... Un momento! La radio aveva cominciato
a raschiare in sordina.  Chuck, disse Bruno prima
di ascoltare il suo breve messaggio. Ha appena ricevuto il
segnale di Mathison, rifer. E ora sta venendo. Immediatamente.
Senza lasciare a Mathison il tempo di arrivare qui? Ma
che razza di segnale ha mandato quel Mathison, perdio?
Li ha mandati tutti.
Andrew lo guard incredulo. Ha perso la testa?
Forse, disse Bruno, ma forse l'ha conservata anche
troppo.
Andrew era gi partito.
Bruno, sempre pi accigliato, stava guardando la strada.
L'uomo aveva deciso di spostarsi. Stava camminando a passo
svelto su per la Neugasse con le mani in tasca e la testa leggermente
piegata. Proprio in quel momento scorse con sorpresa
un cappotto azzurro proveniente dall'altro capo della
strada. Mrs. Conway e Mathison camminavano svelti, e non
c'era tra loro quella fitta conversazione che fluiva con tanta
naturalezza l'ultima volta che li aveva visti. Avevano avuto s
e no il tempo di bere una tazza di caff, pens preoccupato.
Era dunque una situazione di emergenza.
Vide Andrew comparire sotto la finestra e dare un'occhiata
a destra e l'altra a sinistra per rendersi conto di come stavano
le cose. Dopo un brevissimo indugio, segu quell'uomo lasciando
che a esplorare l'androne pensassero Mathison e Chuck
Nield, il quale ormai doveva essere quasi arrivato al cortile
posteriore di casa Bryant. Anche Andrew, pens Bruno prendendo
la scatola dei sigari,  riuscito a non perdere la testa.
Richiam frettolosamente i suoi tre agenti. Possibile emergenza,
disse a ognuno di loro. Attento a chiunque si allontani
dalla tua uscita. Avvertimi subito. Preparati a pedinare.
Ora non poteva far altro che attendere. E riflettere.
Da basso, Bill Mathison e Lynn Conway stavano entrando
nella bocca spalancata di quel buio androne.

 Capitolo 21.

Effettivamente, disse Lynn Conway mentre uscivano dal
Caff Tomaselli,  stata una tazza di caff bevuta molto in
fretta.
Tra poco avrai le spiegazioni, promise Bill Mathison.
Per ora accetta le mie scuse e i miei ringraziamenti.
Non ho fatto che obbedire agli ordini, comandante. Mi hai
detto di comportarmi in maniera normale e di trovare un pretesto
per levarci subito dai piedi. Esattamente queste le tue parole,
anche se io le pronuncio in toni meno sussurrati. Comunque
mi hai impressionato, Bill. Chi ti ha insegnato quel
modo di parlare da galeotto, con l'angolo della bocca?
La disperazione. Dopo essersi ricordato tutti i segnali e
tutti i movimenti, il suo cervello si era come svuotato e non
era neanche riuscito a imporsi un atteggiamento pi elegante.
Sei stata bravissima.
Il pretesto era abbastanza autentico. Ho effettivamente dimenticato
di prendere le nostre copie della lettera e un giorno
o l'altro bisognava pure farlo. Mentre attraversavano in silenzio
la piazza, prov a toccare un argomento meno serio.
Ci siamo dimenticati il giornale. Il giornale che abbiamo
rapidamente esaminato con un'occhiata golosa a tutti i concerti
e gli spettacoli ai quali probabilmente non avremo il tempo di
andare.
Non ci serve. Aveva accelerato il passo.
E questa? Gli porse la piccola guida dalla copertina rossa
che pure avevano consultato.
 sempre utile, disse Mathison prendendola con un cenno
di ringraziamento e ficcandosela in tasca mentre entravano
nella Neugasse. Il traffico era pi intenso. La gente incominciava
a uscire per la passeggiata del sabato pomeriggio. Strinse
gli occhi vedendo, un po' pi avanti e dall'altra parte della
strada, la figura sottile dell'amico Andrew nella sua giacca
di tweed di colore neutro. Era comparso chiss da dove e si era
immediatamente mimetizzato in un gruppo di passanti. Doveva
aver visto il cappotto azzurro di Lynn perch volse gli occhi
in quella direzione prima di avviarsi verso la parte alta della
strada, allontanandosi cos da loro. Poi, quando il gruppo arriv
in fondo alla Neugasse, Andrew si stacc dai suoi occasionali
compagni e scomparve. Ma che cosa lo aveva indotto
a svoltare con tanta fretta a quell'angolo? si chiese Mathison
accelerando ulteriormente il passo. Ecco la bottega dei Bryant
e l'ingresso alla loro casa. Diede un'occhiata all'orologio. Non
ci avevano messo molto, not. Meno di mezz'ora in tutto da
quando si erano congedati da Anna Bryant.
L'androne era tranquillo, solo un po' pi buio adesso che il
pomeriggio stava per finire. Ancora un'ora e queste ombre
grigie si sarebbero infittite in una compatta massa nera. Buss
alla porta dei Bryant. Buss ancora. Guard Lynn. Buss. Prov
la maniglia, e mentre faceva questo i suoi occhi scorsero un
foglietto che sporgeva per met da sotto la porta. Era un biglietto
piegato. Riusc a distinguere il suo nome e la firma -
Anna Bryant - ma per quelle poche righe scarabocchiate frettolosamente
a matita era necessaria una luce un po' migliore.
Lynn gli tocc un braccio. Qualcuno aveva aperto la porta
del cortile posteriore e stava arrivando. Doveva anche averla
richiusa perch quella pungente corrente d'aria fredda aveva
cessato di sferzarle le caviglie. Ma quando l'uomo comparve,
sent che Bill si era rilassato.  un austriaco, pens, osservando
il mantello di loden gettato indietro sopra un vestito grigio
scuro con risvolti verdi, e il cappello di velluto dalla tesa corta
che si era cortesemente tolto per inchinarsi. Era alto pressappoco
quanto Bill; aveva lineamenti simpatici, capelli biondi e
ondulati ed era apparentemente muto. Attese in silenzio che
Bill bussasse alla porta.
 andata via, sussurr Bill Mathison. E ha lasciato
questo. Mostr il biglietto.
Il volto dello sconosciuto cambi completamente. Trasse di
tasca un mazzo di chiavi, chiavi lunghe e sottili dallo strano
aspetto, e cominci a provarle una dopo l'altra nella toppa. Al
terzo tentativo fu fortunato. Apr la porta, entr e fece loro
segno di seguirlo. Rapidamente e silenziosamente richiusero dall'interno.
L'uomo si volt verso di loro. Adesso Lynn vide che i
suoi occhi erano celesti e i suoi capelli decisamente biondi.
Poteva facilmente passare per un austriaco, ma la sua voce era
americana.
Che  successo, Bill?
Mathison aveva letto il messaggio di Anna. Ed era perplesso
e preoccupato. Mezz'ora fa era qui. Le avevamo detto di
aspettarti.
Deve essere quel Cliff, pens Lynn.
Nield prese il biglietto. Be', disse dopo averlo letto si
vede che ha cambiato idea. Lo porse a Lynn Conway.
Sono spariti anche il suo cappello, il cappotto e la borsetta,
disse lei amaramente. Erano su quella sedia. Deve
essere proprio fuggita, pens guardando Bill. L'aveva presa
male. Il suo viso era pallido e tirato. Lynn lesse il biglietto.
Caro Mr. Mathison, mi dispiace di non poterla aspettare. Vado
da mio fratello che  solo e malato a casa sua e ha bisogno di me.
Firmer i documenti luned al mio ritorno. Anna Bryant.
Ma no! esclam Lynn sollevata. Non  andata via di
sua volont. Poi al sollievo si sostitu lo shock. Vide Bill annuire
e si domand se anche lei appariva cos impressionata.
Rimandate le spiegazioni! disse bruscamente Nield. Devo
prima dare l'allarme. Cav un orologio dalla tasca del
soprabito e lo caric con tre secche torsioni. Mrs. Conway,
vuole per piacere controllare nella bottega e nella camera
oscura che non ci sia niente in disordine? Tu, Bill, prova di
sopra. Gett a Mathison le sue chiavi. Ma senza far rumore,
aggiunse e torn a concentrarsi sul suo orologio.
Lynn s'avvi verso il negozio cercando di non pensare a Anna
Bryant e di non ascoltare la voce di Cliff che stava parlando
nella sua radio camuffata. Tutto era esattamente come
l'avevano lasciato. Anna Bryant se n'era andata pacificamente.
Non c'era niente che fosse stato perquisito o scompigliato e
non c'erano tracce di lotta. Se Anna non avesse incluso nel suo
biglietto quell'accenno al fratello solo a casa sua, avrebbero
creduto che avesse semplicemente raccolto cappotto e borsetta
e se ne fosse andata.
Lentamente, per dare il tempo a Cliff di parlare con il suo
invisibile amico, Lynn Conway torn in cucina. Si ferm accanto
al tavolo a guardare le copie della lettera della Newhart
& Morris e le fotografie della corrispondenza di Richard
Bryant. Poi con sollievo ud aprirsi la porta e vide rientrare
Bill.
Niente, disse a Nield restituendogli le chiavi e avvicinandosi
a Lynn.
Non ha neanche avuto il tempo di mettere via queste.
Lynn indic le fotografie.
Nield stava finendo di trasmettere. Poi si avvicin ai due
cercando di nascondere la sua profonda delusione. Sino a
poco fa tutto era pi o meno sotto controllo, anche se non
esattamente secondo i piani, mentre adesso l'intera situazione
gli era sfuggita di mano, forse in modo irrimediabile. Nuovi
pericoli e nuove difficolt. Soffoc un sospiro e cerc di parlare
in tono calmo e preciso.
Ho dato l'allarme. La ricerca incomincia.
Ma dove?
Da questo complesso di case e cortili. Dovete sapere che
gli ingressi alle scorciatoie sono sotto sorveglianza dall'inizio
del pomeriggio. Lo abbiamo fatto per proteggervi, nell'eventualit
che la vostra visita provocasse qualche complicazione.
Nessuno ha visto uscire Anna Bryant, n sola n accompagnata.
Deve quindi trovarsi in questo labirinto. Il servizio segreto
austriaco sta chiedendo l'aiuto della polizia per una perquisizione
minuziosa. Tutti i negozi, i retrobottega, i magazzini;
tutti gli appartamenti, piano per piano. Ci vorr qualche tempo...
Il suo tono divenne tagliente quando vide che Mathison stava per attraversare la cucina. Sta lontano da quella
finestra. Poi guard Lynn e le sorrise come per liberarla dal
suo improvviso spavento. Non dovremmo essere qui, sapete,
disse gentilmente. Avreste dovuto trovare il biglietto, crederci
e andarvene. Su, Bill, mettiti in modo che non possano vederti
dal cortile, sta vicino al tavolo. Voglio sapere perch al
Tomaselli hai mandato quella raffica di segnali.
Mathison torn lentamente al tavolo.
Non  compito nostro perquisire le case, disse Nield. 
lavoro da poliziotti, meticoloso, lento, tranquillo. Non bisogna
mettere in allarme i rapitori di Mrs. Bryant perch non cerchino
di ridurre al minimo i loro rischi costringendola al silenzio
per sempre, prima di fuggire. Non possono permettersi
di essere riconosciuti.
Rapitori? Come sai che erano pi di uno?
Gli austriaci hanno visto due possibili sospetti, disse
concisamente Nield. E pens a Andrew che stava ora pedinandone
un terzo. Il nostro compito  scoprire che cosa sa Anna
Bryant. Adesso, subito. Che cosa ha detto? Non abbiamo molto
tempo.
E va bene, glielo dir chiaro, pens Mathison.
La cassa del Finstersee ce l'ha Johann.
Nield ebbe due shock contemporaneamente, ma il fatto che
si parlasse apertamente del Finstersee era forse il pi grande.
Strinse le labbra e guard Lynn.
Mrs. Conway, le dispiacerebbe...
Non  necessario, disse Mathison. Mrs. Bryant ha parlato
quando ha deciso di parlare.
Non c' stato, modo di fermarla, aggiunse subito Lynn.
Perci conosco la situazione, a frammenti staccati.
Se avessi cercato di interromperla, disse Mathison, forse
non avrebbe pi detto niente.
Invece ha parlato liberamente? Con te? La depressione
e la tristezza di Nield cominciavano a svanire. Racconta.
Volete che me ne vada? domand Lynn.
No, disse Mathison. Resta. Anche Lynn ha qualcosa da
raccontare. Su Trudi.
E chi diavolo  Trudi?
Forse la chiave di tutto.
Credo che tu abbia ragione, ammise Nield dopo dieci
intensi minuti. Trudi Seidl... Dobbiamo metterci in contatto
con lei al pi presto e fare in modo che risponda alle nostre
domande. Anzi a una domanda. Come sapeva che i perquisitori
non potevano aver trovato niente a casa di Johann? Se ci
spiega questo, pu spiegarci tante cose. Nield guard per un
attimo Lynn Conway.
No, disse Mathison con decisione. Lynn non lo far.
Io non voglio... Trattenne il fiato. Chi sono io per proibirle
qualcosa? Quei grandi occhi blu lo fissavano solenni. Lynn,
tu non c'entri. Non dargli retta.
Nessuno di voi pu ottenere una risposta rapida da Trudi.
 anche possibile che non ne otteniate nessuna. Conosce invece
la mia voce e sa che sono amica di Anna. Se Anna non pu
andare da lei. devo andarci io.
Mathison si appell a Nield. E Elissa? Non credi che sia
a Unterwald? Pu essere pericolosa.
Lo so. Per questo non ho chiesto a Mrs. Conway di andarci.
Ah, non gliel'hai chiesto? domand Mathison con rabbia.
Ci ho pensato ma non gliel'ho chiesto.
Intervenne Lynn. Diciamo che mi trovavo sulla sua stessa
lunghezza d'onda, Mr... Cliff?
Meglio lasciar perdere questo nome. Non ci ha portato
fortuna. E adesso poi... Alz le spalle. Adesso, poteva essere
pericoloso per chiunque se ne fosse servito. Quante cose Anna
Bryant sarebbe stata costretta a dire!  meglio Chuck.
Mathison lo guard con attenzione. Lo aveva gi supposto
e ora incominciava a esserne certo. Chuck probabilmente era
un nome fittizio come Cliff, o come Andrew.
Il problema, riprese Nield,  fare arrivare lei a Unterwald
senza suscitare i sospetti di Elissa o di chiunque altro.
C' davvero pericolo, Mrs. Conway.
Be', se non altro mi ha messo in guardia. Non cedeva
di un palmo. Mi accompagni, Bill?
Di sicuro non ti lascio andare sola.
Entrare in fretta e uscire in fretta.  questo che vuole da
noi? domand lei a Chuck. Poi si rivolse nuovamente a Bill.
Bisogna che il pericolo non si concreti. Non sono un'eroina.
Meglio dunque studiare un piano. Dai, Bill. Metti in azione il
tuo cervellone d'avvocato e facci evitare i rischi. Prese una
copia della lettera della Newhart & Morris. Non potremmo
servirci di questa? Magari insieme con il biglietto di
Anna?
Da quanto tempo rimugina questa piccola idea? Si domand
Mathison. Certo che potremmo. Poich nel biglietto non
si dice dove sia la casa di Johann, possiamo presumere che sia
dalle parti di Unterwald e andare lass per convincere Trudi
ad accompagnarci. S, credo che possa funzionare.
Un momento... cominci Nield. Sembrava perplesso.
 semplice. Noi dobbiamo tornare a Zurigo luned mattina.
Non possiamo quindi aspettare il ritorno di Mrs. Bryant a Salisburgo.
Ma abbiamo bisogno che firmi quella lettera. Abbiamo
perci deciso di trascorrere il resto del week-end in campagna,
ammirando le bellezze della Stiria e del Salzkammergut
e completando nello stesso tempo il nostro incarico.
Nield esamin il progetto da tutti i punti di vista. Mi piace,
ammise.
Non faremo che comportarci in modo normale e naturale,
gli disse Mathison ricevendo in cambio un'occhiata tagliente.
Vogliamo partire stasera stessa. Potremmo cenare presto,
noleggiare una macchina...
Un momento, un momento. Su questo non sono d'accordo.
Perch?
Troppo precipitoso. Bisogna che tutto appaia normale e...
S'interruppe sogghignando. Ma non esiste altra parola per
esprimere ci che intendo. In circostanze normali, che cosa fareste
se doveste vedere Anna Bryant prima di partire per Zurigo
e lei fosse a Bad Aussee da suo fratello?
Partiremmo stasera, saremmo l per le otto e mezza o le
nove, liquideremmo la faccenda e avremmo l'indomani tutto
per noi.
E dove alloggereste?
Direi al portiere del nostro albergo di telefonare a Bad
Aussee e di prenotarci un paio di camere in qualche posto che
lui raccomanda.
A sentirti, sembra ragionevole.
E allora perch esiti?
Voi non conoscete Unterwald. Pu essere difficile trovare
la casa di Trudi Seidl al buio. E non voglio che andiate in giro
a chiedere indicazioni.
Allora fa' in modo che uno dei tuoi amici austriaci ci
aspetti con discrezione prima che arriviamo al villaggio. Noi
gli daremo un passaggio e lui ci mostrer la casa. Guard in
faccia Nield. Mi  parso di capire che stai cooperando con
gli austriaci. O sbaglio?
Nield annu. Anche con gli inglesi. Dal momento che comunque
dovremo spartirci i risultati, perch fare da soli?
Scommetto che lo ha deciso Washington, non Chuck, pens
Mathison. In ogni caso non devo pi preoccuparmi dell'amico
Andrew. Una domanda da depennare dall'elenco.
Tu invece avresti preferito far da solo? domand sogghignando.
Oh, la cooperazione  una bella cosa, ma certe volte presenta
qualche piccolo problema. Nield stava sorridendo amabilmente.
Per esempio adesso. Allora partiamo stasera?
Se lo fate, dovrete mettervi in contatto con Felix Zauner.
 lui il responsabile a Unterwald. Finch non potr andarci
Bruno, aggiunse Nield tra s. Di Bruno si fidava: lo aveva
visto in azione.
Non sar difficile. Conosco Zauner. E lui riconoscer me.
Nield cav di tasca l'orologio. Lasciami prima controllare
la situazione a Unterwald. Aspett che Bruno rispondesse al
suo segnale. La rapidit  essenziale, disse a Mathison. Su
questo punto hai ragione tu. Ma nel caso specifico  pi prudente
non aver troppa fretta. Gett un'occhiata a Lynn
Conway. Troverete a Unterwald alcuni sgradevoli intrusi,
disse francamente. Nazisti, per esempio, che considerano la
cassa del Finstersee loro esclusiva propriet. Inoltre abbiamo
ragione di credere che interessi anche ai comunisti. I nazisti
comunque sono numerosi e ben nascosti. Hanno avuto anni di
tempo per installarsi l. Invi nuovamente il segnale. Bruno
era ancora occupato.
Nazisti? domand debolmente Lynn. Mathison la sent
ansimare. Le cinse la vita con un braccio e l'attir a s. Lei
cerc di esorcizzare il suo nervosismo con una risata, di trasformarlo
in incredulit. E anche comunisti! Perch non ci
aggiungiamo anche qualche membro della piccola banda di
filocinesi speranzosi di Yates?
Dategli soltanto il tempo di riprendersi, disse Nield.
Non hanno ancora ben capito cosa gli  capitato a Zurigo.
Ma una volta che ci saranno riusciti, ne vedremo arrivare a
Unterwald un paio partiti da Varsavia o da Praga. I ragazzi
di Mosca comunque sono molti metri pi avanti. E i nazisti
sono pi avanti di tutti. Hanno avuto sei giorni per pensare
soltanto al Finstersee. Hanno avuto il tempo di imparare certe
cose che tutti i loro concorrenti stanno ancora cercando di
scoprire. E hanno avuto il tempo di organizzare qualche rapimento.
Rapimento. Mathison disse: Credi davvero che siano stati
i nazisti a prendere Johann? E anche Anna.
Sono propenso a crederlo. Erano nel posto giusto al momento
giusto, e con forze sufficienti. Nessun altro era nella stessa
situazione, neanche Elissa e i suoi amici. Attraverso la
stanza che si andava abbuiando, Chuck diede un'occhiata a
Lynn Conway. Era troppo silenziosa, troppo immobile. Cos
stanno le cose a Unterwald, le disse. E quando vide che continuava
a tacere aggiunse: Pu benissimo cambiare idea,
purch cambi subito. Troveremo qualche altro modo per metterci
in contatto con Trudi Seidl.
Ma il modo pi rapido sono io, disse Lynn. Non sono
stati tanto i nazisti o i comunisti a spaventarmi. Almeno non
molto.  stato... il tono tranquillo con cui lei ne parla.
E come dovrei parlarne? domand Chuck con un'alzata
di spalle, prima di voltarsi a parlare nella cassa aperta dell'orologio.
Era finalmente in comunicazione con Bruno.
Comportiamoci con tatto, sugger Mathison, e la condusse
in corridoio. Lynn gli stava vicina, come se avesse avuto
bisogno di quel braccio intorno al suo corpo. La voce di Nield
era un mormorio sommesso, indecifrabile.
Lynn disse: Siamo finiti in un campo minato, coperto di
tenera erba verde e di fiori selvatici. Come un prato innocente.
Ha detto che potevi ritirarti. Parlava sul serio.
Lo so, lo so, ma come posso? Io posso fare questo lavoro
un po' pi in fretta di chiunque altro. E poi se non ci andassi
io. vorresti andare tu a Unterwald, vero?
Be', io potrei riuscire a mettermi in contatto con Trudi.
Anna ha fatto anche il mio nome al telefono.
Per conosce soltanto la mia voce, pens Lynn. Non mi
ritiro.
La strinse ancor pi forte alla vita. E sent una certa esitazione,
come un ripensamento. Che cosa ti preoccupa?
Solo... la maniera in cui lui parla. Un tono cos pratico,
cos...
E ti ha risposto "Come dovrei parlarne?"
Credevo che la guerra fredda fosse finita. C'era nella
voce di Lynn una punta di critica. Lev gli occhi verso di lui.
Erano occhi perplessi, che non credevano del tutto alle sue
parole e nello stesso tempo erano restii a non crederci.
Certo che  finita. Questa  coesistenza pacifica, le disse
con un sogghigno.
Non scherzare su queste cose, ribatt lei con rabbia.
Ho smesso di scherzarci a Zurigo. E ricord l'ultima volta
che aveva visto Greta Freytag.
Lynn tacque.
Nield stava avvicinandosi a loro con l'orologio in mano. In
questo momento la polizia sta perquisendo l'edificio. Ha quasi
finito.
Vuol dire che in tutto il tempo che siamo stati qui...?
domand Lynn.
Quasi.
 evidente che sanno muoversi senza far baccano, disse
Mathison. Ma ne hanno perquisiti anche altri?
S, la perquisizione procede dall'esterno verso l'interno. Finora
per non hanno trovato niente.
Ma perch quando quelli hanno portato via Anna, non
hanno continuato a camminare?
Faceva ancora troppo chiaro perch potessero mostrarsi
per le strade o nelle piazze. Hanno probabilmente una macchina
parcheggiata nelle vicinanze ma, con la luce del giorno,
ovunque si trovi pu essere troppo lontana. Secondo noi, hanno
pensato di dividere questa operazione in due fasi. Anzitutto
portarla fuori di qui prima del vostro ritorno. Poi farla uscire
da questo labirinto di edifici quando tutto fosse stato buio e
tranquillo.
Sapevano dunque che saremmo tornati?
E che avreste trovato quel biglietto. La sua credibilit
dipendeva anche dall'orario. Mrs. Bryant non sarebbe mai partita
da sola per Bad Aussee la sera tardi. Con quale mezzo, per
esempio? Ma quest'ora potevate benissimo credere che ci fosse
andata in treno o in autobus.
E avremmo dovuto leggere il biglietto, andar via e tornare
luned mattina chiedendoci che fine avesse fatto Anna Bryant,
pens Mathison. Poi guard Lynn, domandandosi se stava
facendo lo stesso ragionamento. Ma no, Lynn aveva altre domande
da porre.
Ma perch  andata con loro? voleva sapere quasi indignata.
Se hanno preso Johann, rispose Chuck, gli  bastato
minacciare di ucciderlo per farla venir via senza opporre resistenza.
Ed  cos che sono riusciti a entrare? Con questa minaccia?
Lynn stentava a crederlo.
E forse con qualcosa che apparteneva a Johann per rendere
la minaccia attendibile: un anello, una cravatta, qualcosa
insomma che lei poteva riconoscere.
Ma, insistette Lynn, come fate voi a sapere che questi
uomini tengono prigioniero Johann? Sempre quella voce pacata,
sicura, pens mentre guardava Chuck con aria di sfida.
D per scontate una quantit di ipotesi e questo non mi piace.
Chi se non Johann avrebbe potuto dirgli che voi sareste
arrivati oggi? Ieri sera era qui, quando Bill ha telefonato da
Zurigo, disse pazientemente Nield.
Potrebbe anche essere stato qualcuno che intercettava il
telefono dei Bryant, fece presente Mathison, che peraltro credeva
anche lui alla teoria Johann. Ma sembrava che Lynn avesse
bisogno di un difensore.
So chi lo intercettava, disse Nield.  gente che lavora
con noi.
Lynn si sent avvampare. Si era scordata della telefonata della
sera prima, bench Bill avesse cominciato da questa il suo
rapporto a Chuck. Allora si era chiesta perch ne avesse parlato
e aveva deciso che era puramente un aspetto del suo mestiere
di avvocato: mettere tutto in ordine, cominciare dall'inizio,
non lasciarsi sfuggire nemmeno un particolare.
Non  il mio mestiere, ammise. E smettila di sottovalutare
questi uomini, sia pure con gentilezza, con amabile tolleranza,
si disse.  comodo credere che stiano esagerando quando dicono
cose che non ti piacciono.
Ringraziando Iddio, disse Chuck, un'Elissa e gi pi
che sufficiente.
Qual  la situazione a Unterwald? domand Mathison.
Te l'hanno detto?
Tutto tranquillo in apparenza. Ma Zauner ha chiesto altri
otto uomini. Vuole iniziare una grande battuta. Per Johann,
credo.
Lavora svelto, si vede. Quando ha saputo della scomparsa
di Johann?
Nel pomeriggio.
Otto uomini... E come diavolo conta di giustificare questa
invasione? Dovrebbe essere una ricerca cauta, tale da non
suscitare allarmi. Come tu stesso dicevi, i nazisti sono probabilmente
pronti a rischiare qualche perdita pur di non essere
identificati. Ed  possibile che taglino la gola a Johann.
Questo  un problema nostro. Ma Zauner pu averlo
risolto.  in gamba, sai?
Ha pensato a una partita di caccia?
Qualcuno lo ha preceduto. C' gi un mucchio di cacciatori
che alloggia alla locanda.
Mathison diede una rapida occhiata a Nield.
Forse sono autentici. E se Zauner ha appreso qualcosa sul
loro conto, preferisce tenerlo per s. Ha gi commesso un paio
di errori: Elissa e la cassa del Finstersee. In entrambi i casi
avrebbe dovuto essere pi sveglio: in fondo lui era gi qui,
nel mezzo delle cose.  quindi possibile che si tenga stretto
quello che ha scoperto sulla locanda, in attesa di poter consegnare
i nazisti al controspionaggio austriaco come un suo trofeo
personale. Cos a Vienna riacquisterebbe sicuramente tutto il
suo prestigio.
 proprio un furbacchione.
S, pens Nield, ed  per questo che diffido un poco di lui.
 furbo, certo. Ma perch allora ha dormito della grossa nelle
faccende di Elissa e del Finstersee? Anche il suo piano di
rafforzamento  piuttosto astuto, disse. Fa girare la voce
che stiamo cercando due terroristi, due nazionalisti sudtirolesi
che di recente hanno dato agli austriaci un mucchio di grattacapi.
Alcuni di loro la settimana scorsa hanno messo una
bomba sulla ferrovia del Brennero e l'Italia ha minacciato di
rompere le relazioni diplomatiche. Li stanno effettivamente
cercando, ma molto pi a ovest. Zauner non ha fatto che
estendere la ricerca a Unterwald.
Senza il minimo accenno a Johann o alla cassa del Finstersee?
Solo un paio di terroristi da rintracciare? A me sembra
un pretesto quasi brillante.
Anche a me.
Ma cosa dicono del Sud Tirolo gli abitanti di questi villaggi?
Alcuni di loro possono aver simpatia per i nazionalisti.
Quanto verrebbe a costare in questo caso la cooperazione?
Parecchi, credo. Non ho ancora conosciuto un austriaco
che fosse contento della spartizione del Tirolo e della cessione
di una delle sue parti pi ricche a un altro paese. Ma questi
atti di terrorismo, be', sono tattiche da truppe d'assalto. E gli
austriaci ne hanno avuto una dose pi che sufficiente negli
anni trenta. Con quali risultati poi? L'annessione, la guerra,
le rovine, i dieci anni d'occupazione. C' almeno una lezione
da trarre da queste cose: coloro che si servono del terrorismo
per raggiungere il potere, governano col terrore una volta che
l'hanno conquistato. Dovremmo tenerlo presente. Ogni paese
civile ha i suoi barbari. S'interruppe seguendo per qualche
istante il corso dei propri pensieri. Poi torn a parlare del nazionalismo
sudtirolese. Mi dicono che la gente cooperer volentieri a
questa ricerca. Ci credo. Un conto  cantare Das
blutende Herz Tyrols, un altro mettere bombe pagate da potenze
straniere.
Straniere? domand Mathison.
Chuck annu.  l'ultimo grattacapo degli austriaci. Ma
non aggiunse altro, forse perch non voleva allarmare ulteriormente
Mrs. Conway, che lo stava ascoltando con gli occhi spalancati
e pressoch immobile. Prefer quindi sorriderle e dirle
gentilmente: Ogni paese ha i suoi problemi, no? Come le
persone, immagino. Diede un'occhiata al suo orologio aperto.
Su, dai, disse, mandami un segnale! Stiamo sprecando
del tempo! Poi rise della propria impazienza. Ritiro quello
che ho detto. Non si spreca il tempo se lo si passa controllando
e ricontrollando ogni cosa.
Mathison disse: A proposito, hai controllato quel nome
che mi aveva dato Anna Bryant? August Grell?
S.  il padrone della locanda di Unterwald, la Gasthof
Waldesruh.  qui dalla fine della guerra.  un profugo del
Sud Tirolo.
Mathison si ricord dell'asprezza con la quale Anna aveva
pronunciato quel nome. Non  solo questo. Era una delle
principali informazioni che Anna Bryant teneva in serbo per
te. Importante quanto la cassa del Finstersee.
Chuck strinse gli occhi. Poi disse lentamente: Adesso
Grell ha otto clienti... Proprio in quel momento arriv un
segnale ed egli si concentr sull'orologio. Tutto a posto?
domand a Bruno, e ascolt attentamente un flusso di parole.
Bene bene, fin col dire. Andiamo tutti a Unterwald. A
proposito, potresti chiedere a Zauner di dirti tutto quello che
sa su August Grell? No, no... Non ho pi prove di quante ne
abbia tu, ma ho la sensazione che valga la pena tenerlo d'occhio.
Non potresti venire a Unterwald stasera?... Capisco... 
riuscito a dire qualcosa Dietrich prima di morire?... Sicch
non  stato un incidente... S, era in gamba. Peccato... comunque,
tu sistema le cose qui e appena puoi vieni a Unterwald.
Ti aspettiamo l. Restiamo in contatto. Buona fortuna.
Chiuse lentamente la cassa dell'orologio. Non  stato un incidente,
pens. Werner Dietrich non era scivolato da quella
ripida rampa di scalini di pietra: lo avevano intontito con un
colpo alla testa, e poi raccolto e scaraventato gi dal pianerottolo
in fondo alla scala. Ma si era aggrappato alla vita e
aveva faticosamente ritrovato la conoscenza per dire tre fievoli
ma importantissime frasi prima di morire. Aveva fatto il nome
dell'uomo che quel mattino era venuto di buon'ora in ufficio e
lo aveva aspettato sul pianerottolo con un sorriso e una stretta
di mano: uno studente d'arte polacco che si faceva passare per
profugo, un amico di Elizabetha Lang.
Nella cucina affollata, il crepuscolo aveva ammorbidito in
ombre grigie tutti i contorni. Il silenzio era totale e nessuno si
muoveva.
Bene, disse Nield troncando le sue rabbiose riflessioni.
 tutto a posto. Ecco cosa dovete fare.
Nessuna notizia di Anna? lo interruppe Lynn.
Non ancora. In questa casa la perquisizione  finita. Possiamo
quindi andarcene quando vogliamo. Ci sar una guardia
nell'atrio. Ignoratela e vi ignorer.
Dobbiamo dunque andar via lasciando qui Anna?
Mrs. Conway, uno dei migliori agenti austriaci rester a
Salisburgo finch Anna Bryant non verr ritrovata. Lei e i suoi
rapitori. Nonch un assassino e forse qualcosa di pi. Voi
pensate a Unterwald.  a ottanta chilometri da qui e prima ci
arriveremo meglio sar.
 cos importante la cassa del Finstersee?
S, disse gentilmente Mathison. E Anna Bryant lo sa
meglio di chiunque altro. Guard Chuck. O racconti tutto
a Lynn o lo far io mentre la porto a Unterwald. Dico sul serio.
Ci fu una breve pausa. Fallo tu, cos risparmiamo tempo,
disse Nield. Hai preso quelle lettere per rendere pi
plausibile la tua storia?
Accidenti.  troppo buio per vederci. Posso accendere un
fiammifero? Mathison maledisse la sua smemorataggine.
Sono sopra la tua borsa, disse Lynn. Eccole. Prese
il pacchetto che aveva preparato e glielo porse. Ho scelto due
delle copie. C' anche il biglietto.
Mathison controll il pacco toccandolo e sentendone le dimensioni,
poi lo infil nella sua sottile busta di pelle. Grazie
Lynn.
Hai ancora quella piccola guida rossa che brandivi al
Tomaselli? gli chiese Nield.
Mathison la ripesc dalla tasca e gliela diede. Nield l'apr
a caso e prima di restituirgliela ne strapp una pagina.
Ecco come uscirete da Salisburgo, riprese. Siate pronti
a partire per le sette. Fate un pasto rapido ma sostanzioso e
vestitevi il pi pesantemente possibile. Mrs. Conway avr bisogno
di qualcosa di molto pi caldo dell'abito che indossa.
Troverete una macchina davanti all'albergo. Una Porsche rossa
del '59. L'autista vi consegner delle carte e questa pagina
del Baedeker. Dopo di che potrete salire tranquillamente a
bordo e offrirgli un passaggio sino al suo garage. Lui accetter
e vi guider in fretta e senza rischi fuori citt. Lo farete scendere
quando ve lo dir lui e proprio davanti a voi si metter
in moto un'altra macchina. Una Mercedes nera con la targa
di Innsbruck. Seguitela e arriverete a Unterwald a tempo di
primato. Dietro avrete inoltre, a distanza, una Fiat blu con targa
svizzera. Non preoccupatevi perch quello sono io.
Sei sicuro di poterci tenere dietro? domand Mathison
sogghignando.
Sta' solo attento che non ti tamponi... Be',  tutto chiaro
fin qui? Una volta a Unterwald, poi, il modo pi semplice
per trovare Trudi Seidl sar quello di chiederlo a Felix
Zauner. Dovrete quindi rintracciarlo rapidamente ma senza dare
nell'occhio. Ecco in che modo. Con voce pacata, Nield impart
loro le ultime istruzioni con una serie di frasi brevi, precise
e secche. Alla fine fece una pausa. Poi aggiunse: Non
c'era bisogno di avvertire Unterwald del vostro arrivo. Zauner
naturalmente  informato di quasi tutto il resto.  lui per il
momento il responsabile della zona. Pu dare ordini a me e
anche a Andrew. Entro certi limiti, dobbiamo tutti dipendere
da lui. Ma insistete sulla vostra storia, con Zauner come con
chiunque altro. In quanto a Trudi, Mrs. Conway dovr decidere
personalmente quanto pu dirle della scomparsa di Anna
Bryant. Consiglio il meno possibile, per la sicurezza della stessa
Trudi. Va bene?
Lynn annu. Adesso, pens con ironia, comincio a capire come
doveva sentirsi Bill durante il nostro colloquio a Zurigo.
Si fidi di me.
Mathison, che teneva ben stretta la borsa sotto il braccio,
and a prenderle il cappotto sulla sedia accanto alla porta.
Hai la borsetta, i guanti e tutto il resto?
S.
Ci vediamo a Unterwald; disse Mathison a Nield mentre
toglieva la catena.
Ma nessun segno di riconoscimento, lo avvert Nield.
Nemmeno davanti a Zauner?
Davanti a nessuno. Buona fortuna.
Anche a te, pens Mathison. Apr la porta. L'androne era
illuminato da una sola lampadina. Un uomo, appoggiato al
muro di fronte ai bidoni della spazzatura, diede loro una rapida
occhiata, vide il cappotto azzurro sulle spalle di Lynn e
distolse lo sguardo. Silenziosamente, si allontanarono.

 Capitolo 22.

Come aveva previsto Nield, arrivarono a Unterwald a tempo
di primato. La strada, a parte un breve tratto dove erano
in corso dei lavori e uno in cui dovettero rallentare a causa
del fondo sconnesso, era ben pavimentata e illuminata e permetteva
di mantenere una velocit elevata. La Mercedes, piuttosto
vecchia ma in grado di percorrere i suoi centodieci all'ora,
si accontent di una media di ottanta, compresi gli occasionali
attraversamenti dei paesi; li precedeva nel modo giusto,
senza mai permettergli di avvicinarsi troppo o di perderla
completamente di vista. La Fiat, il cui motore era assai pi
potente di quanto non suggerisse il suo aspetto dimesso, li seguiva
a prudente distanza. Mathison non ebbe bisogno di chiedere
a Lynn Conway di studiare la carta che teneva distesa
sulle ginocchia, con una matita illuminata in mano per eventuali
necessit.
Parlarono molto. Lui soprattutto nei primi venti minuti,
dopo che ebbero scaricato l'autista al garage appena fuori citt
e videro insinuarsi nella strada proprio davanti a loro la
Mercedes. Poi finalmente cominciarono ad arrampicarsi sulla
stretta carreggiata che portava a Unterwald.
Rallentarono leggermente, come gi la Mercedes, quando
passarono vicino a una casa buia e isolata. Cosa sta cercando
di segnalarci? domand Mathison, vedendo che la macchina
davanti riacquistava velocit. Credi che sia la casa di
Johann? Poteva esserlo. Sembrava desolata, abbandonata,
una scatola nera, vuota, con un ripido coperchio gocciolante,
posta su un prato grigio argenteo. Le sagome frastagliate degli
alberi formavano un semicerchio di fondo che si alzava verso
le colline. Lievi ombre prendevano e perdevano forma vagando
sull'erba, mentre le nubi continuavano a velare e a scoprire
una luna ridotta all'ultimo quarto.
Riusciranno a trovarlo? domand sommessamente Lynn,
mentre i suoi occhi tornavano a posarsi su quella strada serpeggiante
fiancheggiata da verdi pendii che preludevano alle
enormi distese di montagne pi lontane.
Se ha un tetto sulla testa, s. Era solo questione di accuratezza
nella ricerca.
Lynn chiuse completamente lo spiraglio del finestrino. L'aria
era diventata gelida. Ma allora dovrebbe essere facile trovarlo.
Le case e i granai sembravano pochi. Dopo la casa di
Johann, non ne avevano ancora incontrate altre. Solo paesaggio.
I nazisti non avranno cercato un posto pi sicuro? Certo,
fa troppo freddo in questa stagione per tenere qualcuno
all'aperto. Sar un luogo riparato. Un rifugio per alpinisti? O
la baracca di un guardacaccia in mezzo ai boschi?
La gente qua attorno deve conoscere tutti i luoghi riparati
possibili, e quindi verranno perquisiti anche le capanne
e i rifugi. Penso inoltre che terranno conto delle grotte.
Ci vorrebbe una grotta profonda. Ci sar pure una guardia
con Johann.
Almeno una, conferm Mathison.
Ma non me li vedo i nazisti battere i denti dal freddo.
Avranno bisogno di una stufa.
E di un po' di luce, aggiunse lui. Per i nazisti il tempo
stringeva: probabilmente tenevano sveglio Johann ventiquattro
ore su ventiquattro per aiutarlo a sciogliere la lingua. S,
la grotta - ammesso che abbiano scelto una grotta - deve
essere profonda. E con un ingresso che si possa coprire senza
che dall'esterno si veda il bagliore del fuoco o di una lampada.
Mathison innest la prima per l'ultimo tratto di salita.
La Mercedes stava rallentando un poco, come se il villaggio
fosse dopo la prossima curva. Penso che gli austriaci abbiano
gi cominciato a interrogare i ragazzini del posto. Se c'
qualcuno che conosce le grotte, sono proprio loro.
O i vecchi che sono stati un tempo ragazzini. Lynn si
guard rapidamente indietro. Abbiamo perso Chuck! No.
Viaggia senza fari.
Adopera i nostri. E sfrutta il rumore del nostro motore per
coprire il suo.
Dobbiamo essere vicini a Unterwald, disse lei cessando
di pensare alle grotte mentre ripiegava la carta, cominciava
ad abbottonarsi il cappotto e s'infilava i guanti pesanti. Aveva
seguito il consiglio di Chuck - che strano uomo, pens: si era
accorto del peso dei suoi abiti e si era preoccupato perch non
prendesse la polmonite - ed era contenta di indossare un
grosso maglione accollato sotto il pesante tailleur di tweed, e
calze di lana bianca con le sue pi solide scarpe senza tacco.
Sono pronta.
Nervosa? Era certo un eufemismo, ma era meglio non
parlare di paura.
Eccitata. E anche un po' spaventata, ammise lei. Mi
sto sforzando di non dimenticare le istruzioni di Chuck. Erano
semplici e precise, eppure...
Non le dimenticherai, disse Mathison in tono incoraggiante.
 un uomo molto strano, no?
Vuoi dire che sei arrivata a pensare che possa essere umano?
la stuzzic lui.
Lynn rise.
Avevano superato alcune case allineate lungo la strada e
divise da prati e da boschetti. Adesso si stavano avvicinando
a un incrocio dove le case si infittivano formando un gruppo
compatto. Di l partivano due strade di campagna. Una, il
seguito di quella proveniente da Bad Aussee, ma ristretta sino
a diventare quasi un viottolo, continuava a salire oltre una locanda
ben illuminata per poi sparire pi in alto, nel folto dei
boschi. L'altra deviava a destra svanendo nel buio versante
di una montagna. La Mercedes volt improvvisamente a sinistra.
Mathison la segu e si trov nella strada principale del
villaggio. L'unica strada, anzi. C'erano case che la fiancheggiavano,
e altre pi lontane, ma tutto convergeva su di essa. Le
finestre erano illuminate; si udivano voci, risate e lontani brani
di musica, mentre sul marciapiede non pavimentato si vedevano
gruppetti di due o tre persone imbacuccate nei loro stilizzati
costumi. Il sabato sera al paese, disse lui mentre la
Mercedes si fermava davanti a una casa accanto alla quale
erano parcheggiati una fila di macchine e un autobus vuoto in
attesa. Quello deve essere l'ufficio postale. Assomigliava a
tutte le altre case e pareva uscito da un calendario alpino. Senza
la Mercedes, l'avrebbe oltrepassato con indifferenza. Si mise
in fila con le altre auto e, spense il motore.
Lynn, mentre apriva la portiera, si volt di nuovo indietro
e disse costernata: Stavolta lo abbiamo proprio perso. Non
si vedeva la Fiat da nessuna parte.
Abbiamo in compenso l'amico Andrew, sussurr Mathison
vedendo uscire dalla Mercedes l'inglese carico di macchine
fotografiche. Altri lo seguirono. Visti da lontano, sembravano
tutti austriaci, ma forse si erano soltanto vestiti cos per fondersi
meglio con il paesaggio. Fu quello che fecero, tranquillamente
e senza farsi notare, unendosi a un gruppetto di uomini
per chiacchierare un poco, e poi staccandosene per entrare in
altri capannelli e attraversare la strada e di qui inoltrarsi negli
stretti vicoli che portavano dietro le case. Con le loro pipe in
bocca, le mani in tasca, gli scarponi che battevano sul terreno
a ritmo irregolare, i nuovi arrivati non erano distinguibili da
quelli che erano gi l in precedenza. Quanti saranno i forestieri
e quanti gli abitanti del villaggio? si domand Mathison.
Un paesino pieno di traffico, eh? Si tocc la tasca, cercando
di apparire indifferente e sperando che l'ingombro dell'automatica
di Chuck fosse meno percettibile di quanto sembrava
a lui. Senza fretta, disse mentre si allontanavano dall'automobile.
Diamo tempo a Andrew di mettersi in contatto con
Zauner.
Le donne camminano insieme e gli uomini le seguono.
Dove stanno andando?
A un concerto, sembra. Ma non tutti gli uomini stavano
seguendo le loro donne nel piccolo edificio vivacemente illuminato
vicino all'incrocio. Di l arrivavano sulla strada gli accordi
dell'orchestra. Sembra una sala di riunione. Oppure
una scuola. Accanto all'edificio c'era un cortile stipato di
piccole auto. Una bella folla, comunque. Vide parecchi uomini
staccarsi da quel piccolo corteo per inoltrarsi in qualche
vicolo mantenendo lo stesso passo uniforme. Forse avevano
cominciato a cercare di Johann.
Lascer fare a te, gli disse Lynn mentre lui le prendeva
il braccio e la conduceva verso l'ufficio postale. Io interverr
soltanto se sar necessario. Ho paura, Bill.
Non ce n' ragione. E poi fin qui  stato facile, no?
Lei annu.
Lasciarono la strada fredda e buia per entrare in una stanza
illuminata, piccola, quadrata, razionale. Di fronte all'ingresso,
un banco protetto da un'inferriata copriva una parte
della parete di fondo. A una sua estremit c'era una porticina
socchiusa oltre la quale s'intravvedeva un alloggio, mentre all'estremit
opposta sorgeva una cabina telefonica. Si vedevano inoltre una
bandiera - rossa, bianca, rossa in tre larghe
strisce orizzontali - una grande carta, un orologio a forma di
luna, alcuni avvisi ordinatamente disposti su una delle pareti
laterali, un tavolo di legno con panche e sedie. E persone.
Troppe persone.
Credi che ci sia posto per noi? domand sommessamente
Lynn vedendolo esitare appena varcata la soglia. C'era pi
gente di quanto Bill si aspettasse: di questo era certa. Guard
quel guazzabuglio di visi che si erano voltati per scrutare i
nuovi arrivati e avevano bruscamente interrotto le loro discussioni
sui terroristi.
Grss Gott,' disse Mathison, inchinandosi cortesemente
a una donna accanto al tavolo - mezza et, corporatura massiccia,
occhi gravi - che stava discutendo implacabilmente con
Andrew. Dunque anche Andrew sta incontrando qualche difficolt,
eh?
Grss Gott. L'ufficio postale  chiuso, annunci la donna
con la voce dell'autorit. Poi pos il suo sguardo severo sul
cappotto azzurro e le calze bianche di Lynn.
Grss Gott, disse timidamente costei con un caldo sorriso,
mentre Mathison cercava una risposta adeguata all'inappellabile
editto della direttrice dell'ufficio postale.
La donna si chiamava Frau Kogel. E chi altro c'era nella
stanza? Felix Zauner sedeva al tavolo con un sigaro in mano,
e i suoi occhi grigi fissavano increduli Mathison. Un poliziotto
stava accanto al telefono, un altro (un sergente o una specie
d'ispettore, comunque un suo superiore) era vicino a un grosso
e massiccio individuo che aveva smesso di parlare per fissare la
soglia. Sembrava un signorotto di campagna, rubizzo, cordialone,
con capelli brizzolati e abiti di buon taglio: giacca grigio
scuro con colletto e risvolti verdi, calzoni con una striscia
verde di lato, scarponi lucidi e costosi. Subito dietro di lui, a
interpretare ovviamente la parte dell'ascoltatore, c'era un uomo
altrettanto ben vestito, di mezza et e piuttosto bello anche
se un po' magro, che seguiva tutto con aria costantemente
interessata. I suoi occhi erano attenti e guardinghi. Come quelli
di un Dobermann, pens Mathison mentre passava rapidamente
in rassegna quei volti in attesa. Chiuso? disse. Ma
a noi serve solo un'indicazione.
Andrew intervenne evitando per il momento a Mathison di
aggiungere altri chiarimenti. Mi scusi, disse seccamente,
ma sono arrivato prima io. Si rivolse a Frau Kogel che ora
pareva ipnotizzata dal tailleur di tweed beige di Lynn. So
che l'ufficio postale  chiuso e non si possono spedire telegrammi.
Ma posso almeno fare una telefonata? Il suo tedesco
era eccellente.
Stasera il telefono lo si adopera soltanto per cose ufficiali, replic Frau Kogel. Si rivolse al poliziotto di guardia alla
cabina. Non  cos, Karl?
Dobbiamo tenere la linea libera, conferm costui.
Ma  importante, insistette Andrew. Devo chiamare
Berna e far sapere al mio ufficio che sono arrivato qui.
Perch? domand pacatamente Zauner dal tavolo. Aveva
cessato di fissare Mathison, avendo superato o mascherato
la sua sorpresa iniziale. Adesso tutti avevano concentrato la
loro attenzione su Andrew.
Sono un fotografo del New International Press Service.
Stamattina a Innsbruck ho sentito dire che a Unterwald si
erano nascosti due terroristi.
Si aspettano altri fotografi? domand Zauner. Il suo interesse
era aumentato.
Spero di no. Soltanto un giornalista che  gi in viaggio.
Soltanto uno? domand Zauner fingendosi deluso.
Il signorotto dal viso rubizzo esplose. La smetta di scherzare,
Zauner. Prima che questa faccenda si chiuda, ci sar
un'invasione di giornalisti. Si rivolse poi al sergente. Senta.
Max, disse con fermezza, non c' bisogno di perquisire
tutte le case, vero? Lei ci conosce.
Io s. Ma Vienna no. E nel mio rapporto...
Sciocchezze!  solo una perdita di tempo e di denaro dei
contribuenti.
Lo so, disse Max a disagio, ma gli ordini sono ordini.
Lei lo sa, Herr Grell. E torn a esporli, ricominciando da
capo, con cortese impassibilit.
August Grell... Mathison continuava a guardare Zauner.
Grell o non Grell, non posso aspettare troppo. Si avvicin al
tavolo e gli rivolse la parola in tedesco. Herr Zauner?  una
fortuna incontrarla. Lei forse non si ricorda di me, ma siamo
stati presentati luned scorso a Salisburgo.
Ma s, s. Continuavo a chiedermi dove potevamo esserci
visti. Lei  l'avvocato americano, Mathewson, vero?
Mathison. E questa  Mrs. Conway, anche lei di New York. Mrs. Conway  una redattrice della Newhart & Morris.
La casa editrice.
S, adesso ricordo. Lei era venuto a Salisburgo per quel
contratto di Bryant. Ma qual buon vento la porta qui?
Stiamo ancora cercando di risolvere la stessa faccenda. E
siamo venuti per avere un'indicazione. Lei  proprio la persona
che pu aiutarci.
Io?
S, lei conosce tutti da queste parti. Potrebbe dirci dov'
la casa di Johann Kronsteiner?
Tutti ammutolirono. Quel profondo silenzio venne spezzato
da Grell che diceva amabilmente al sergente di polizia: Be',
Max, se deve proprio perquisire la locanda, faccia pure. L
prego soltanto di non disturbare troppo i miei clienti. Queste
cose non giovano agli affari, lei lo sa. Buona notte. S'inchin
a tutti i presenti in generale, battendo i tacchi, prese da una
sedia il suo mantello di loden e s'avvi verso l'uscita. Il suo
amico, dopo essersi congedato nella stessa maniera, lo segu.
Ma prima che arrivassero alla porta, uno degli avvisi esposti
sulla parete parve attrarre la loro attenzione. Si fermarono a
leggerlo.
Non  a Unterwald. Credo sia pi vicina a Bad Aussee,
disse Felix Zauner.
Allora l'abbiamo passata, disse Mathison a Lynn Conway.
Le dispiace mostrarcela sulla carta? domand poi a
Zauner, indicando quella appesa al muro. In realt stiamo
cercando Frau Bryant.  venuta a trovare suo fratello.
Zauner trasal. Ne  sicuro? Poi alz le spalle e contempl
il suo sigaro. Credevo che Johann Kronsteiner fosse andato
a caccia. Alz la voce rivolgendosi alla larga schiena
di Grell. Non aveva detto che Franz era stato assunto come
guida da due suoi clienti?
Grell si volt. S,  partito ieri con loro. Dovrebbero tornare
domani.
Chi  Franz? domand Mathison.
L'assistente di Kronsteiner, disse Zauner. Ha lasciato
un biglietto nella bottega di Bad Aussee per invitare Johann
Kronsteiner a unirsi al gruppo dei cacciatori. Le sue sopracciglia
stavano interrogando Grell.
Cos almeno ha detto, rispose Grell. E di nuovo si volt
a leggere quell'avviso.
Non credo dunque, disse Zauner a Mathison, che lei
possa trovare qualcuno a casa sua. I suoi occhi erano freddi
e attenti e rivelavano intense riflessioni. Rivelavano anche una
punta di diffidenza.
Ma Frau Bryant  l. Mathison cav di tasca il biglietto
di Anna e glielo porse. Vede, noi non possiamo aspettare che
torni a Salisburgo. Per luned dovremo gi essere partiti. E abbiamo
bisogno che firmi un accordo con l'editore.
Quando ha avuto questo biglietto? domand seccamente
Zauner.
Verso le quattro del pomeriggio. Era infilato sotto la sua
porta.
Zauner lo esamin con attenzione, se non altro per guadagnare
tempo. L'arrivo di Grell era stato una seccatura, e anche
Mathison e Mrs. Conway erano una seccatura, ma trascurabile,
in quanto ignoravano ovviamente sia il rapimento di
Anna Bryant sia tutte le altre cose veramente importanti. E
questo fotografo? Non aveva fatto niente per mettersi in contatto,
ma forse glielo aveva impedito la presenza di Grell. Fu
con sollievo che Zauner sent Grell e l'amico avviarsi finalmente
verso la porta.
Grell stava parlando dell'avviso di una riunione fissata per
l'indomani alla scuola al fine di discutere l'avvenire di
Unterwald come stazione invernale. Stiamo diventando ambiziosi,
disse con una risata. Prima una sciovia e adesso addirittura
una stazione invernale. Ancora un poco e... S'accorse
che il sergente aveva preso il cappotto e si preparava ad andarsene.
Vuol cominciare adesso la perquisizione? domand
con voce gioviale. Be', venga, Max, venga. Gli diede
qualche pacca sulla schiena, in una divertita ma amichevole
manifestazione di incoraggiamento.
Molto commovente, pens Mathison, e torn a guardare
Zauner che sembrava assorto nel bigliettino di Anna.
Scusi se l'interrompo, disse Andrew a Zauner, ma non
potrei fare una breve telefonata? Aveva tirato fuori una sigaretta
e stava armeggiando con l'accendino. Potrebbe prestarmi
un paio di fiammiferi? Questi aggeggi non funzionano
mai quando uno ne ha bisogno.
Perch non prova a caricarlo? Gli porse una scatola di
fiammiferi.
Andrew ne tir fuori quattro, uno dopo l'altro, e restitu la
scatola con un cenno di ringraziamento. Potrebbe essere una
idea, ammise.
Karl, disse Zauner, perch non lasciamo che questo
signore... Indic con tatto la cabina. Non ci metter molto,
ne sono certo.
Karl non aveva obiezioni da fare. Bisogna mantenere buoni
rapporti con la stampa, disse sogghignando. Andrew era
entrato nella cabina di legno, aveva chiuso la porta a vetri e
stava chiamando Bruno a Salisburgo.
Adesso tocca a me, pens Mathison mentre Zauner si alzava
e si volgeva verso di lui. Ma stasera il suo consueto fascino
pareva scomparso: aveva un'aria stanca e sparuta ed
era anche un po' spazientito. Gli restitu il biglietto dicendo
seccamente: Mi dispiace di non poterla aiutare.
Mathison diede un'occhiata a Lynn. Sinora era rimasta in
silenzio e si era spostata lentamente sino a fermarsi a un'estremit
del banco, quasi di fronte alla porta socchiusa della cucina.
Cosa ci trovava d'interessante? Mathison torn a voltarsi
verso Zauner. S che potrebbe aiutarci. Frau Bryant, quando
ha trovato vuota la casa del fratello, potrebbe essere venuta
a Unterwald.
Frau Bryant non  certamente qui. Il viso di Zauner era
decisamente arcigno. Buona notte, Herr Mathison. Il tono
non ammetteva repliche.
Ma a Unterwald non abita Trudi Seidl? tent Mathison. Dal
momento che Frau Bryant voleva vederla, perch
non potrebbe essere venuta qui gi che si trovava nella zona?
Intervenne Lynn. Frau Bryant aveva pur bisogno di un
posto dove dormire, no? E non credo che sia andata a spendere
dei soldi in albergo, specialmente se poteva andare da
Trudi. So di sicuro che volevano incontrarsi. Anzi, l'ultima
volta che abbiamo visto Frau Bryant, ci aveva chiesto di portarla
in macchina a Unterwald perch intendeva far visita a
Trudi. Sorrise a Frau Kogel che la stava osservando con
malcelato interesse da quando era entrata in quella stanza. Il
suo viso placido, che pareva scolpito nella pietra, non si era
lasciato sfuggire lo stile e il colore degli indumenti di Lynn:
dalle scarpe con la fibbia al cappotto azzurro, dal tweed beige
al maglione bianco di cachemire. Stavo ammirando il suo
grembiule verde. Si intona molto bene con il ricamo rosa della
giacca. E quei bottoni d'argento, dove posso trovarli? A Bad
Aussee? Mi piacerebbe molto portarmene un po' a New York.
Ed era vero.
Senta, Mrs. Conway, disse Zauner in inglese, come potrei
aiutarla a trovare Trudi Seidl?
Perch non vuole che la incontriamo? domand bruscamente
Lynn.
Zauner la guard. Sta dicendo delle assurdit, rispose.
Lynn si sent avvampare. E la bocca di Frau Kogel sembrava
disapprovare. Silenziosa e svelta, la donna s'avvi verso
la cucina, facendo cenno a Lynn di seguirla. Entri qui,
sussurr e la spinse delicatamente dentro chiudendole la porta
alle spalle. Poi si volt verso Zauner che si era girato di scatto
sentendola sussurrare.
Dove...? cominci. E guard Mathison che non gli diede
alcun aiuto. Ci fu una lunga pausa. Dov' Mrs. Conway?
domand Zauner.
 con Trudi, disse Frau Kogel e si strinse la giacca sul
petto.
Vuol dire che Trudi era rimasta tutto questo tempo...
cominci Zauner. Forse la sua irritazione era dovuta al fatto
che lui, uomo capace di accorgersi di tante cose, non aveva
neppure sospettato la presenza della ragazza. Le avevo detto
di starsene a casa, disse con durezza. Non dovrebbe andare
in giro.
Ma non va in giro. Sta solo aspettando una telefonata,
Herr Zauner. Di Johann? Di Anna Bryant? Chi lo sa? Frau
Kogel alz le spalle. Starebbe molto peggio se fosse rimasta
a casa. Qui almeno pu sperare.
Zauner s'avvi verso la cucina.
Lei le ha gi parlato fin troppo oggi pomeriggio, disse
Frau Kogel, e a Trudi non  servito molto. Adesso potrebbe
aiutarla soltanto se fosse riuscito a farsi dire da Herr Grell dove
si svolge esattamente quella partita di caccia alla quale
Johann avrebbe dovuto intervenire. Quindi la lasci stare. E se
vuol sapere cosa ne penso...
Si apr la porta della cabina telefonica e ne usc Andrew.
Ho finalmente trovato quel giornalista, disse. Era rimasto
a Salisburgo dove  incappato in una storia interessante. Un
rapimento. Diede un'occhiata all'orologio. Le nove meno
venti.  meglio che vada a fissare le stanze alla locanda. Chiss
se il ristorante sar ancora aperto. Bruno aveva detto che
sarebbe arrivato prima di mezzanotte. Non c'era pi molto da
fare a Salisburgo: la polizia doveva soltanto interrogare i due
uomini catturati sulla scala davanti all'attico dove Anna
Bryant era stata tenuta prigioniera. Dovevano essere sicuri di
lei. Non l'avevano neanche legata. Forse gli era parsa troppo
rassegnata, troppo spaventata, troppo debole. Proprio il bersaglio
che quei bravacci preferivano: non avevano saputo fare a
meno di sbeffeggiarla, di schernirla e di palpeggiarla un poco
tanto per passare il tempo. Ma lei era ancora abbastanza forte
per saltare. I due si erano spaventati ed erano fuggiti, mentre
Anna urlava e cadeva. Nel cortile. Un dannato pasticcio...
Andrew si sforz di sorridere.
Sono stati presi? domand nervosamente Zauner. E Anna
stava bene? si chiese. Si sforzava di dominare la sua ansia.
Una brutta faccenda, disse in tono pi disinvolto. Ma 
su queste cose che voi giornalisti prosperate.
Un rapimento? domand Frau Kogel sbalordita. A
Salisburgo? Guard Karl che condivideva la sua incredulit.
Prosperiamo? Andrew alz le sopracciglia. Non le sembra
di esagerare un poco? Qualcuno deve pure riempirli i
giornali che leggete. Sono stati arrestati tre uomini, uno dei
quali, perch sorpreso a bighellonare nelle vicinanze. Io, pens,
ho contribuito a smascherarlo. Ma la cosa non gli dava
molta soddisfazione, non adesso. Naturalmente dovranno lasciarlo
andare, aggiunse, se i vostri poliziotti non convinceranno
gli altri due a dire qualcosa sul suo conto.
Non credo che abbiano una grande esperienza in fatto di
rapitori, disse Zauner. Ma Anna? Dal momento che non ne
parlava, doveva essere morta. Forse Mr. Mathison, che viene
dall'America, pu dare qualche consiglio ai nostri poliziotti.
E la vittima? domand Mathison cercando di apparire
indifferente.
Conosceremo i particolari quando sar qui il mio amico,
a meno che la polizia non preferisca mettere tutto a tacere.
 uno degli inconvenienti che tutti i giornalisti finiscono per
incontrare. Li fa prosperare, immagino. Sogghign a Zauner.
Deve aver capito, pens, vedendo i suoi occhi. Era molto amico
di Anna Bryant? La notizia lo aveva colpito duramente. In
quanto a Mathison, tirava a indovinare, e indovinava giusto:
a vederlo sembrava che gli avessero appena dato un calcio nell'inguine.
Mi dica... cominci Frau Kogel con impazienza, pregustando
il piacere del luned mattina quando, insieme con la
posta, avrebbe diffuso la notizia dei guai di Trudi, dei vestiti
dell'americana e, dulcis in fundo, quella di un autentico rapimento
avvenuto proprio a Salisburgo, chi era... Si interruppe
bruscamente mentre l'attenzione di tutti si concentrava
sulla porta. Si volt seccata. Era entrata una donna. Indossava
un pesante e costoso cappotto verde che le arrivava appena
alle anche.  giovane, e con quei capelli sciolti cerca di sembrarlo
ancora di pi, pens Frau Kogel. E carina naturalmente;
se no perch gli uomini sarebbero rimasti a fissare imbambolati
i suoi calzoni neri tesi sulle cosce? Lei li guardava a
bocca aperta. Li fissava, ecco. Con gli occhi spalancati. Sembrava
che si fosse bloccata sulla soglia mentre continuava a
guardare l'americano. L'ufficio postale  chiuso, annunci
Frau Kogel. Una volta tanto, il suo tono ufficiale non fece effetto.
La ragazza non l'aveva neanche udita.
Salve, Elissa, disse Bill Mathison.
Felix Zauner gli lanci un'occhiata penetrante prima di voltarsi
nuovamente verso Elizabetha Lang.
Oh Bill... Si era riavuta dallo stupore e adesso sembrava
soltanto contenta. Che buffo trovarti qui. Come sei capitato
in questo paese dimenticato da Dio... Oh, mi scusi.
Le ultime parole erano per Andrew che stava uscendo. Non
volevo bloccarle la strada.
 stato un piacere, disse Andrew con un'occhiata piena
di ammirazione. Posso offrire un passaggio a qualcuno? Almeno
fino alla locanda?
 pi semplice andarci a piedi, disse Elissa.
Ho anche dei bagagli in macchina.
Ah, intende alloggiare l?
Se riesco a trovare una camera.
La metteranno in soffitta, come hanno fatto con me. Per
questo sono venuta a parlare con Herr Zauner. Si rivolse a
costui. Non c' un altro posto in questo villaggio che possa
ospitarmi per qualche giorno?
Mi dispiace che si trovi male alla locanda, disse Felix
Zauner. Fralein Lang  un'esperta in attrezzature per centri
turistici, aggiunse senza rivolgersi a nessuno in
particolare. E anche se lavoriamo per ditte diverse, abbiamo un
comune interesse per Unterwald. Il lavoro di Fralein Lang
consiste nel consigliare ai turisti dove...
Se la mia camera in soffitta  un campione di quello che
possono trovare qui, lo interruppe lei freddamente, depenner
Unterwald dal mio elenco. Penso dunque che lei dovrebbe
aiutarmi, Herr Zauner. Non ha una sua lista? Potrei trovarci
qualcosa di pi caldo. E a Andrew disse: Morir
congelato in quella soffitta.
Che si mangia? chiese quest'ultimo passandole vicino.
Stufato di cacciagione.
Prover quello tanto per cominciare. E spero che lei ci ripensi.
Le diede un'ultima occhiata affascinata prima di andarsene.
Elissa rimase ferma sulla soglia. Era la sola traccia rimasta
del suo imbarazzo. Herr Zauner, vuol essere cos gentile da
mostrarmi la sua lista?
Ce l'ho nella mia borsa, a casa Hitz.
Allora perch non andiamo a prenderla subito?
Zauner diede un'occhiata alla porta della cucina, ermeticamente
chiusa, e prese il mantello. Buon viaggio, disse a
Mathison.
Non ti fermi per il week-end? domand Elissa costernata.
Speravo tanto che potessimo vederci... quando sapr dove
disfare i miei bagagli.
 solo una visita rapida, disse Mathison. Pensavo di
trovare qui Anna Bryant. Sto ancora cercando di sistemare
quel contratto.
Povero Bill... te ne ha dati di grattacapi!
 cos che gli avvocati si guadagnano da vivere.
Auf Wiedersehen, gli disse lei con un caldo sorriso.
Speriamo di no, pens Mathison. Annu cercando di rendere
il pi possibile gaio e disinvolto il suo saluto, e and a
raggiungere Frau Kogel e Karl. Intanto non distoglieva gli
occhi dalla porta della cucina. Si era leggermente aperta. Alz
una mano per suggerire cautela e sper che Lynn la vedesse.
Aspetta, aspetta ancora un minuto, le sugger col pensiero.
Si sta perdendo un bel concerto, disse a Frau Kogel.
Ora la musica delle cetre tirolesi e il canto corale arrivavano
attenuati dalla strada. E stavano bene assieme, dolci, sinceri e
tristi.
Frau Kogel disse con gioia:  la mia canzone preferita.
E cominci a cantarla con voce lieve e giovane, talmente in
contrasto con il suo viso grave, ossuto, rubizzo, imponente nei
momenti di riposo, che Mathison la guard sbalordito.
Lynn gli tocc un gomito. Trudi ci ha invitati a cena.
Dov'?
 andata avanti a preparare la tavola. Vieni, Bill. Conosco
la strada. Lynn aveva le guance rosse e gli occhi eccitati.
Credi che possiamo andare? Diede un'occhiata a Frau Kogel
che stava iniziando la terza strofa, intonatissima e senza
sbagliare una parola. No, meglio di no.
Meno male che Elissa  andata via.
Elissa? L'eccitazione di Lynn si plac.
Lui annu. Elissa e Grell: due presenze sgradevoli quanto
di pi non sarebbe stato possibile. E la brutta notizia su Anna.
Come annunciarla a Lynn? Niente era andato per il giusto
verso.
Quando Frau Kogel ebbe finito di cantare, la salutarono
e uscirono in strada. Non c'era traccia di Elissa o di Felix
Zauner. Soltanto le macchine parcheggiate, il pullman vuoto,
un paio di uomini che chiacchieravano, qualche finestra illuminata
nelle case silenziose, e la musica che fluiva dalla porta
ora aperta della scuola all'angolo.
 affascinante, disse Mathison ascoltando la musica mentre
apriva la portiera della Porsche. C' qualcosa nelle cetre
tirolesi che...
Dal pavimento del sedile posteriore una voce pacata disse:
Non voltarti, sono Chuck. Aiuta la signora a salire, Bill. Cos
va bene. Aspett che anche Mathison fosse montato in
macchina. Non badatemi. State tranquilli che non mi offendo.
Come mai ci avete messo tanto?
Ho visto Trudi, disse Lynn, e le ho parlato. Adesso
andiamo a cena da lei. Vuol parlarmi ancora. Appena arrivato
all'angolo, Bill, prendi la strada per Bad Aussee. La casa
di Trudi  l'ultima del villaggio, la quinta dopo l'angolo scendendo
la collina.  sulla destra. Puoi parcheggiare nel prato
l accanto.
Benissimo.
Parlarle ancora? domand la voce impaziente di Chuck.
Allora sa qualcosa?
Ha effettivamente una cassa. In camera sua. Dice che
contiene una parte dei preziosi apparecchi di Bryant. Johann
l'avrebbe recuperata dai rottami della sua auto e voleva tenerla
nascosta per venderla in fretta e consegnare i soldi a
Anna.
Apparecchi? Poteva significare tutto o niente. Ci permetter
di esaminarla?
Vuol portarla via dalla sua camera. Credo che sia preoccupata
anche perch ha paura che la trovino l. Lynn s'interruppe
e scosse il capo con tristezza. Nessuna donna l'avrebbe
nascosta dove era adesso. E le male lingue abbondano nei
piccoli villaggi. Povera Trudi... Ma  soprattutto preoccupata
per Johann.  convinta che corra un grave pericolo e
quando le ho detto che Anna era scomparsa... Mi spiace ma
non potevo mentirle; ha voluto subito sapere perch non era
venuta lei come aveva promesso. Fece un'altra pausa. Ho
fatto male a dirglielo?
No, disse Bill. E se non viaggiassimo con le luci di posizione
e non dovessimo contare le case man mano che passiamo
loro davanti, ti salterei addosso e ti bacerei fino a toglierti
il respiro. Le prese una mano e la strinse forte.
Ha fatto bene per Trudi, disse Chuck, ma ha fatto
male per s. Ha distrutto la sua posizione di dilettante, Mrs.
Conway. Se Trudi racconta quello che lei sa...
Ci ho pensato. Ma forse allora non avr pi importanza.
Speriamo, pens Nield. Sent l'auto uscire bruscamente dalla
strada e sobbalzare su un terreno erboso accidentato. Quando
si fermarono dolcemente accanto a una casa, egli alz la
testa e vide un grande prato. Begli alberi, disse. Vi aspetter
l. Se hai buone notizie, Bill, esci da quella porta e accendi
una sigaretta. Poi avviati verso quel boschetto. Indic
una massa scura dall'altra parte del prato. Posso aver bisogno
di una mano per il pacco a sorpresa che ho preparato.
Non so quanto ci metteremo. Mathison guardava Lynn.
Dovremo restare a cena, immagino. Le lasci la mano e
innest il freno di sicurezza.
Trudi lo vorrebbe proprio. Pu forse servire a confermarle
che siamo suoi amici, che non  sola. Si volt verso Chuck.
Vuole anche essere certa che se consegner la cassa alla polizia
austriaca, non smetteranno di cercare Johann.  questo
che la preoccupa.
Le dica che continueremo a cercarlo. Il tono di Chuck
non ammetteva dubbi. Dobbiamo almeno questo a Anna
Bryant, pens.
 lei il rappresentante della polizia austriaca? La voce
di Lynn era troppo cortese.
Chuck rise. No, immagino che sia Zauner a rappresentarla,
disse. Ma pu star certa che gli rimarr appiccicato
come un fratello siamese. Raddrizz le spalle rattrappite e
si massaggi pensosamente la schiena. Ma perch Trudi, se
era cos ansiosa di sbarazzarsene, non ha parlato della cassa
con Zauner?
Credo che nel pomeriggio Mr. Zauner le abbia fatto troppe
domande. E poi c'era una cosa che la preoccupava. Quando
 venuto da lei, Zauner le ha detto che era stato a casa di
Johann e l'aveva trovata tutta sottosopra. Era cos che aveva
saputo che Johann era nei guai. Solo che Trudi c'era andata
prima e aveva messo tutto in ordine. Perci  convinta che
egli le abbia mentito, che non sia mai andato a casa di Johann,
ma lo abbia saputo in qualche altra maniera. A me pare che
non abbia senso; e a lei?
Zauner probabilmente cercava di nascondere le sue vere
fonti d'informazione, disse Mathison guardando Chuck con
ironia. Deve essere faticoso a volte. Ma Chuck non gli bad.
Scese dalla macchina e si avvi sul prato. Una cosa 
comunque chiara: Trudi non  una stupida.
Eccetto che nei rapporti con Johann, si disse Lynn Conway.
Sospir, apr la portiera e pos i piedi sull'erba fredda. Poi vide
Bill Mathison che si avvicinava per accompagnarla in casa.
Incespicando su quel buio terreno accidentato, sent il vigore
e la prontezza del suo braccio. Rilassati, si disse, abbi fiducia.
Ma chiese egualmente, con apparente indifferenza. Chiss
cosa star architettando Elissa?
Un mucchio di cose, stanne certa. Ma lasciamo che se ne
occupi Zauner. Ha un piccolo conto da saldare con lei. Fece
una pausa. Poi disse: Al diavolo Elissa.
Si ferm poco prima di arrivare alla porta di casa Seidl.
Fece voltare Lynn verso di s, la prese tra le braccia, la tenne
stretta. Fu un lungo, lunghissimo bacio.
Dal buio degli alberi, Charles Nield osserv stupito quelle
due figure lontane. Oh no, per l'amor del cielo, sussurr,
non in questo momento, non adesso. Staccati, Bill!
Che succede? gli domand all'orecchio una voce americana.
Guai?
Chuck parl nella sua minuscola radio. Semplici riflessioni.
Ecco cosa devi fare, Hank. Porta la mia macchina all'ultima
casa uscendo dal villaggio. Superala anzi. Devi uscire di
strada e parcheggiare in un luogo nascosto. Poi raggiungimi
a piedi. Sono nel boschetto ai margini del prato. Porta anche
il pacco a sorpresa.  meglio informare Andrew. Lo troverai
alla locanda.  anche meglio dirlo a Zauner, ma preoccupati
soprattutto di metterti in contatto con Bruno, che a quest'ora
star probabilmente arrivando a Bad Aussee. Digli che deve
venire qui a tutta velocit. Urgente. Qui. Nel prato. Chiaro?
Azione?
Non ne sono certo. Potrebbe darsi. Interruppe la trasmissione.
Poi torn a guardare Mathison e Lynn che stavano
ora entrando in casa. Si rilass, ripieg la piccola antenna, e
infil nuovamente l'aggeggio - un vecchio portasigarette - in
tasca.
Infine si sistem nell'ombra, calcandosi bene sulle orecchie
il cappuccio della giacca, legandolo stretto alla gola e infilandosi
i guanti di lana per non trovarsi con le mani gelate. Adesso
tocca a te, Bill. Hai una ventina di metri di vantaggio su
Elissa, ma quando lei comincer a tirare le somme di tutti i
punti interrogativi, ti serviranno sino all'ultimo centimetro. Lo
so di sicuro. Ho visto la sua faccia quando  andata via con
Zauner.

 Capitolo 23.

Il sorriso con il quale si era congedata da Bill Mathison spar
dalle labbra di Elissa non appena arriv in strada. Felix
Zauner, che la seguiva da presso, dovette accelerare il passo
per raggiungerla e restarle accanto. Prima di parlare,  meglio
aspettare di essere in camera mia, sugger prudentemente.
Non l'aveva mai vista cos arrabbiata. Aveva il viso teso e
dimostrava dieci anni di pi. Rilassati, rilassati, le disse.
Quanto  lontana? domand lei.
Ancora due case. Appena superata la fila di macchine
parcheggiata sul bordo della strada, sarebbero arrivati da Frau
Hitz, dove aveva preso alloggio per una settimana. L'ultima
auto era una Porsche rossa, talmente vecchia che si sarebbe
potuto darla a noleggio. Targa di Salisburgo. L'aveva evidentemente
noleggiata Mathison. Meglio non attrarre su di essa
l'attenzione di Elissa. Meglio portarla in casa prima che abbia
un'altra esplosione. Che fine ha fatto il suo elogiatissimo autocontrollo?
Eccoci, disse con sollievo e la precedette all'interno.
C' nessun altro?
Per ora no. In questo week-end Frau Hitz si occupa del
ristorante della locanda.
Una vecchia con i capelli bianchi e arruffati?
S. Non  poi tanto vecchia. Ha la mia et, pens
Zauner.
Cosa c' di cos divertente?
Parliamo di cose serie. Non abbiamo tanto tempo.
Vuoi dire che saremo sorvegliati?
Tutto viene sorvegliato stanotte. Si  cominciato a cercare
Johann.
Mi fa piacere che almeno qualcuno si comporti con un po'
d'efficienza, disse amaramente Elissa. Ma la sua voce non
era pi cos stridula e il suo viso si stava rasserenando. Quegli
idioti, pens, quei maledetti tangheri di Zurigo. Come hanno
fatto a lasciarsi sfuggire Mathison? E cos presto. Cos presto...
Anche se appartiene all'opposizione? domand lui divertito.
Ma Elissa aveva ritrovato il controllo di se stessa e il senso
dell'umorismo. Ma tu non appartieni all'opposizione, Felix.
Non pi. Tu sei con noi adesso.
Fu costretto a incassare senza mutare espressione. Non sono
io l'efficiente.
E chi ?
Uno di Vienna.
Di Vienna? Lei si sbotton il cappotto, lo butt da una
parte, decise che il tavolo della cucina era troppo visibile dalla
strada e si sedette sul gradino pi basso di una scala di legno
che portava al piano di sopra. Gli fece segno di avvicinarsi.
E a chi si deve l'entrata in scena di Vienna?
A Washington e a Londra.
Eh? La notizia l'aveva davvero sconvolta. Sanno della
cassa del Finstersee?
Gi.
E perch non hai fatto rapporto?
A chi? Tu eri a Zurigo.
Era un modo per ricordarle che lei era il suo solo contatto.
Non gli aveva dato nessun altro nome e nessun altro numero
di telefono. Questo pomeriggio per hai ricevuto un messaggio
che ti diceva, tra le altre cose, che sarei arrivata stasera
alla locanda poco prima di cena. Ti sarebbe stato facile dire
all'uomo che ti ha telefonato che c'era un grande interesse internazionale
per lo sviluppo di Unterwald come stazione invernale.
Di solito non fai fatica a trovare una bella frase. Le era
tornata la collera; ma adesso era fredda e guardinga.
L'uomo che mi ha telefonato non ha fatto conversazione. Mi
ha solo trasmesso un messaggio. Poi ha riattaccato. E io non
d informazioni spontaneamente. Posso dover rispondere alle
loro domande, ma di mia iniziativa non dico nulla.
Deve essere stato Lev, pensava Elissa, quello che non vuole
correre rischi. Quello che aveva ritardato il suo arrivo a
Unterwald a forza di precauzioni e di preparativi supplementari.
Quello che ieri sera non aveva saputo accogliere le sue urgenti
richieste e aveva sentito il bisogno di fare qualche modifica.
Quello che era troppo paziente quando doveva essere svelto e
troppo svelto - per esempio in questa telefonata a Zauner -
quando doveva essere paziente. Respir a fondo. Quando
hai saputo che gli americani e gli inglesi sapevano del
Finstersee?
Quando mi hanno chiamato a Vienna.
E cio?
Ieri mattina.
Ti hanno interrogato?
Poco. Ho partecipato a una conferenza.
Su quale tema?
La cooperazione internazionale.
Elissa aspettava. Avanti. Cooperazione tra chi?
Austria, Gran Bretagna e Stati Uniti.
Hanno qui i loro uomini?
S.
Attese ancora con pazienza. Poi, visto che lui non dava altri
particolari, disse pacatamente: Stiamo giocando, Felix?
Devo cavarti ogni informazione con una domanda? A Mosca
non piacer. Non  questo l'accordo. Diranno che gli accordi
devono essere rispettati. Fece una pausa, sorrise gentilmente
e lo guard spalancando gli occhi con simpatia. Non hai
scelta, Felix. Cerca dunque di facilitare le cose per tutti e due.
Dimmi come si chiamano i principali agenti segreti che sono
qui, che aspetto hanno e qual  il loro camuffamento.
L'inglese si fa chiamare Andrew. Lo hai visto all'ufficio
postale, era il fotografo. L'americano si fa chiamare Chuck.
Non  ancora arrivato. O almeno non si  ancora messo in
contatto. Quindi non posso descriverlo. Si presenta come un
alpinista svizzero che  venuto a trovare certi amici sul
Tauplitsch Alm e dovrebbe unirsi a loro nell'eventualit che le ricerche
si estendano alle montagne.
Dunque l'agente della CIA non  Bill Mathison?
No.
E l'uomo di Vienna chi ?
A questo era pi difficile rispondere. Si sent stringere la gola.
Volse lo sguardo altrove. Ma rispose egualmente. Si chiama
Bruno. Non  ancora arrivato, lo hanno trattenuto a Salisburgo.
Si far passare per un giornalista e dir che lavora con
Andrew. Entrambi affermano di dipendere dal New International
Press Service che ha sede a Berna. Hanno sentito voci
sui terroristi sudtirolesi e sono qui per controllarle.
Cos' che ha trattenuto Bruno a Salisburgo?
Anna Bryant  stata rapita. I responsabili sono stati catturati.
Poi la sua voce divenne come soffocata. Anna  morta.
Elissa sospir con sollievo. Per un attimo aveva pensato che
Bruno fosse stato trattenuto dall'incidente di Werner Dietrich.
Noi non c'entriamo con la morte di Anna Bryant. Credimi,
Felix.
 vero, disse lui con amarezza, non le avreste mai torto
un capello. Ma Dietrich era un'altra cosa, vero?
Cosa sai di Dietrich? domand lei seccamente.
Ci ha messo molto a morire. E prima aveva riacquistato
conoscenza.
Elissa lo guard in silenzio. Ha fatto nomi? domand.
S.
Quali?
Zauner replic con una punta di soddisfazione: Il tuo
amico grasso, quello che si finge un pittore profugo dalla Polonia.
Non possono identificarmi attraverso lui. Jan era amico di
tutti gli studenti d'arte di Salisburgo. Le sue feste erano un
luogo d'incontro per tutti.
Verr accusato di omicidio. E pu essere tentato a parlare
in cambio...
Tu non ci conosci, disse lei con disprezzo. Tu non capisci
che cosa siamo. Jan non mi denuncer mai.
Ma tu s, pens Felix. Tu ti sei denunciata stasera quando
hai risposto a quell'Elissa con Frau Kogel e Karl come
testimoni. Che avesse incontrato Mathison anche a Zurigo?
Che il nome Elissa la collegasse ad altre attivit clandestine
in questa citt? Una cosa sapeva con certezza: che non aveva
passato qualche giorno a Zurigo solo per godersi una vacanza.
Lei interpret male il suo silenzio. Jan non sa niente di
te. Tu non corri rischi.
Non mi piacciono i suoi metodi, disse duramente Zauner.
Dietrich non era un tuo amico. Perch te la...
Era un uomo perbene. E un buon agente.
E un nostro nemico. Un pericolo. Avrebbe potuto ucciderci
entrambi.
Non ti avrebbe mai fatta assassinare, Elissa. Nella rabbia
gli era sfuggito quel nome. Forse voleva che gli sfuggisse.
Elissa? Ah, il nome che ho inventato per Bill Mathison!
Lo disse con noncuranza, come se l'idea la divertisse. Ma era
molto attenta. Tu dove l'hai sentito?
A Vienna.
La cosa la turb moltissimo. Prese a fissarlo incredula. Poi
gli chiese lentamente: Vienna conosceva quel nome?
Lui annu e diede un'occhiata all'orologio. Devo tornare
all'ufficio postale.  il nostro quartier generale.
Allora glielo ha detto Mathison.  un agente americano,
esplose.
Sciocchezze.  un avvocato venuto a Salisburgo a sbrigare
una faccenda per un cliente di New York.
Lui solo conosceva il nome di Elissa. Aveva alzato la
voce.
Cerca di ragionare, ribatt lui duramente. E non essere
cos emotiva quando parli di lui. Rifletti! Mettiti al posto,
di quell'americano che si fa chiamare Chuck.  stato a Zurigo,
e quindi sa qualcosa di Yates. Inoltre deve essergli arrivata
qualche voce su Bryant e sul Finstersee. Cosa poteva fare
allora? Quello che avresti fatto tu se avessi scoperto che
Mathison era venuto a Salisburgo. Avresti fatto in modo di
incontrarlo per caso, di affascinarlo, di disarmarlo, di farlo
parlare. E lui avrebbe risposto alle tue domande senza neanche
accorgersi che gli venivano poste. Questo, naturalmente,
se tu fossi un agente molto in gamba.
Questa battuta sarcastica pose fine al panico di Elissa. Lo
guard con freddezza, ma non disse nulla.
Il nome di Elissa Lang era destinato a saltar fuori in
qualunque discorso sulle persone che aveva conosciuto quel
giorno a Salisburgo. Luned, cio, soltanto cinque giorni fa
e sembrava che fossero passati cinque anni. Sta lontana da
Mathison. Ti danneggia, ti toglie la capacit di ragionare. E
io non voglio finti suicidi qui a Unterwald, e neanche incidenti
inspiegabili a Mathison o a chiunque altro. Sono responsabile
io di te. Se ti comporti stupidamente, non soltanto comprometterai
la tua missione ma distruggerai le mie future possibilit
di essere utile al tuo governo. E di questo non ti ringrazieranno.
Tu sei responsabile di me?
Comando io qui finch non arriva Bruno. E il mio compito
specifico  di sorvegliarti e accertarmi che tu sia
completamente neutralizzata. Una volta scoperta la cassa del
Finstersee, gli altri avranno il tempo di occuparsi di te. Ma per ora
la responsabilit  mia.
Insomma si fidavano di lui. A Vienna ti hanno attaccato
per causa mia?
Mi hanno chiesto di te.
E tu cosa gli hai detto?
Niente. Ho protestato, naturalmente. Ero sconvolto. Ero
molto infelice. Come tutti gli innocenti ingannati da una graziosa
agente della KGB.
Hanno veramente creduto che mi fossi introdotta nella
tua organizzazione senza che tu lo sapessi?
Felix strinse le mascelle. S, ammise con uno sforzo,
pensano che mi sia lasciato ingannare. E credono che non
mi succeder pi.
Che colpo deve essere stato per il tuo orgoglio, mormor
lei. La settimana prossima trover tutto questo molto divertente.
Ma intanto... Si interruppe e si mise a riflettere rapidamente.
Intanto. concluse. c' una missione da portare
a termine.
Zauner la guard e prov per lei un pizzico di simpatia.
Non era donna da accettare una sconfitta personale, come lui
non era uomo da rassegnarsi. Capisci ci che ti ho detto?
S. Stai insinuando che qui sono ormai inutile e che dovrei
lasciare Unterwald il pi rapidamente e il pi silenziosamente
possibile. Ma credeva davvero che questa soluzione
avrebbe risolto i suoi problemi? Io per non lascer
Unterwald, o Salisburgo, finch non salter fuori la cassa del
Finstersee. Dobbiamo averla prima che la prendano gli avversari.
E questo  possibile. Sei tu, vero, il responsabile dell'Operazione
ricerca? Fa' in modo che io venga avvertita nel momento
in cui si ritrover la cassa. E io sar l...
Per consegnarla ai tuoi agenti che capiteranno nel luogo
giusto al momento giusto? domand lui con feroce sarcasmo.
Non ti permetteranno neanche di accostarti. Sii seria.
Sono seria, disse lei pacatamente. Non mi servono aiuti.
E se non posso avvicinarmi io, puoi farlo tu. Forse toccher
a te occupartene.
A me?
Io per ti terr d'occhio, per essere pi sicura. E dopo me
ne andr. Non prima.
Stai dicendo che dovr aiutare i vostri agenti a portar
via quella cassa? Era sbalordito e insieme arrabbiato. Si stava
andando ben oltre l'intesa originaria.
Non ci servono agenti per portar via la cassa. Dobbiamo
soltanto distruggerla.
Distruggerla?
Distruzione completa della cassa e del suo contenuto. Questi
gli ordini ufficiali che mi sono stati consegnati ieri sera
tardi. E oggi mi hanno mandato questo. Infil una mano nella
tasca del cappotto e ne trasse un lucchetto. Sembrava vecchio
e logoro. Lo faremo scattare nella cassa, e dopo dieci
minuti verr distrutta.
Scattare dove?
In una delle bocchette tenute assieme dal lucchetto che
c' gi.
Ma pu darsi che la cassa non abbia n bocchette n lucchetto.
Potrebbe avere una serratura.
Se  come quella del lago cecoslovacco, avr due serrature
e un lucchetto. In pi ci dovrebbero essere ai lati delle maniglie
pieghevoli. Nel caso invece in cui non ci fosse niente di
tutto questo, per piazzare il nostro lucchetto dovremo usare
questa striscia di nastro magnetico. Gli mostr un piccolo
rotolo di nastro metallico grigio che torn poi a infilare nell'altra
tasca. Ma questo  da usare solo in caso di emergenza.
Molto meglio attaccare il nostro lucchetto vicino a quello
che c' gi. Anche se qualcuno lo notasse, lo considererebbero
un ennesimo esempio della mania nazista per la sicurezza. E
chi avesse dei dubbi, non potrebbe farci molto. Perch quando
farai scattare il lucchetto e gli darai una bella torsione a destra,
metterai in moto un meccanismo a orologeria.
Dieci minuti?
Elissa annu. Nel giro di dieci minuti, la cassa salter in
aria e il suo contenuto sar distrutto. Alz il lucchetto e gli
mostr il gancio voltato nella direzione opposta a quella del
foro nel quale sarebbe penetrato.  la posizione di sicurezza,
disse con calma. Dovrai voltarlo verso il foro con mano
ferma e poi premere forte. Quindi la torsione. Semplice, vero?
Lo rimise in tasca quasi con noncuranza, come per dimostrargli
quanto fosse sicuro al momento. Non agitarti,
aggiunse.
Ma c' gente che rischia di essere ammazzata. Per esempio
gli uomini che avrebbero caricato la cassa sull'auto per
portarla a Salisburgo. Quelli che si fossero trovati nelle vicinanze.
O i passeggeri dell'auto stessa.
La cassa deve essere distrutta.  un ordine. Tu sarai magari
il responsabile dell'Operazione ricerca, ma a me devi obbedire.
Addolc le sue parole con un sorriso. Allegria, Felix. Io
me ne andr appena avr attaccato questo lucchetto alla cassa
o, se non potessi avvicinarmi, quanto ti avr visto farlo scattare
nel posto giusto. Poi non mi vedrai pi. Peccato. Mi piaceva
lavorare a Salisburgo. Fece una pausa. Quando arriva
Bruno? Si era alzata dallo scalino, aveva preso il cappotto e
stava esaminando con occhio critico la linda cucina di Frau
Hitz. Gusti contadini, pens vedendo gli stuoini a disegni vivaci
sul tavolo e sul cassettone, le litografie incorniciate, le foto
sbiadite di uomini in uniforme. Quando? domand.
Domani sera. Zauner sembrava preoccupato.
Gli diede un'occhiata penetrante. Quando assumer lui, il
comando, ti manderanno via?
Zauner scosse il capo. Mi sono stati affidati dei compiti
che mi costringono a restare qui.
Bene. Allora ce la faremo. Anche se non trovassimo la
cassa per altre quarantotto ore. Entro domani Elissa avrebbe
avuto due agenti a Bad Aussee e altri due in viaggio. Cosa
avrebbe detto Zauner se avesse saputo che era venuta completamente
sola? Non ci avrebbe creduto. E per ragioni di sicurezza,
lei non intendeva illuminarlo. Ora torno alla locanda.
Hai cambiato idea su quella stanza in soffitta?
S. Gli ospiti della locanda sono troppo interessanti.
Si domand se Elissa sapeva che August Grell era il nazista
incaricato di sorvegliare il Finstersee. Era quasi sul punto di
dirglielo. Poi decise di no: che lei e i suoi amici lo scoprano
da soli, non sono forse tanto bravi a esumare il passato di un
uomo? Andrew, per esempio? domand.
Lei annu. Mi potrebbe persino capitare di vederlo mentre
finge di non conoscere l'americano che si fa chiamare
Chuck. Da' un'occhiata fuori, Felix. Non voglio pi imbattermi
in Mathison, se appena posso evitarlo.
Zauner apr la porta. Sono andati via, disse pacatamente.
La Porsche rossa non c' pi.
Sono? domand subito Elissa mentre lo seguiva in strada.
Egli maledisse il suo lapsus. Mathison e Mrs. Conway. Lei
 una funzionaria della casa editrice di New York che Mathison
rappresenta. Si tratta sempre di quel contratto.
Lo so. La sua voce era fredda come il vento che sferzava
loro le guance.
 meglio che ci salutiamo adesso. Se avrai bisogno di me,
mi troverai all'ufficio postale. E se io avr qualcosa da riferirti,
telefoner alla locanda e lascer detto che devi chiamare
Weiss del tuo ufficio di Innsbruck. Va bene?
Va benissimo. Ma lo far? si chiese. Non salutiamoci
ancora. Sii galante come il solito e accompagnami alla locanda.
Cominci a traversare la strada. Felix dovette seguirla.
Non ho visto Mrs. Conway con Mathison. Dov'era?
Nell'altra stanza.
A far che?
A chiacchierare con Trudi Seidl.
Chi ?
La ragazza di Johann.
Fino a che punto  la sua ragazza?
Ha deciso di sposarla.
Johann? Lo guard e scoppi a ridere. Poi, altrettanto
improvvisamente, ammutol. E quando lo ha deciso?
Zauner non rispose.
Puoi anche dirmi la verit, perch deve essere stato dopo
l'ultima volta che ci siamo visti, il che  accaduto solo una settimana
fa. Quella notte ha parlato molto dei suoi progetti per
l'avvenire, e tra questi non era compreso il matrimonio.
Come posso sapere quando un uomo decide di sposarsi?
domand Zauner irritato.
Dimmi almeno quando l'hai saputo tu e dove.
A Unterwald. Luned notte, anzi marted mattina.
Te lo ha detto Johann?
S.
Capisco. Ascoltava con crescente irritazione il coro che
usciva dalla scuola. Comincio a capire tante cose. Come mai
proteggi Mathison e la Conway?
Li proteggeva? Forse, se non altro perch Mathison era stato
amico di Anna Bryant. Pi amico di me, pens con amarezza,
anche se io la conoscevo da anni e lui l'ha vista soltanto
tre volte in vita sua. Sciocchezze, le disse fermandosi per
ascoltare la musica che arrivava dolce nell'aria della notte.
Sono innocenti come due agnellini.
Chiss. Be', muoviamoci: fa troppo freddo per star fermi.
Dov' la casa di Trudi Seidl?
Sulla strada per Bad Aussee.
Ne ho viste quattro o cinque arrivando a Unterwald. Qual
 la sua?
La prima.
Non  tanto lontana. Erano arrivati all'incrocio dove la
strada di Bad Aussee tagliava la via principale del villaggio
prima di salire oltre la locanda. A piedi da qui saranno sette
o otto minuti? O magari anche meno?
Meno. Per un attimo Zauner pens che lei intendesse avviarsi
subito e da sola sulla strada per Bad Aussee. Ma la vide
cambiare idea e imboccare la via stretta e buia che portava alla
locanda. Continuando a percorrere questo viottolo, le disse
cercando di cambiare discorso e di non farla pi pensare a
Trudi Seidl, arriveremmo al Finstersee.  oltre la foresta.
Come sei servizievole, disse pacatamente Elissa, nelle
cose che non hanno pi importanza. Perch invece mi nascondi
quelle che contano, Felix? Far un rapporto, sai, e il Centro
lo legger con attenzione. Non puoi combatterli. Perderai. Peccato.
Mi eri simpatico.
Ho risposto a tutte le tue domande.
E va bene. Dove sono rintanati i nazisti di Unterwald?
Zauner rise, se non altro per nascondere quanto era irritato
con se stesso. Aveva pensato di poter celare certe cose a questa
ragazza, ma non ce n'era una cui lei non avesse gi pensato.
E se le aveva taciute, lo aveva fatto soltanto per tirarle fuori
bruscamente, inaspettatamente, e costringerlo a rispondere.
Al tuo posto, io qui non farei questa domanda, a meno di
non abbassare la voce sino a ridurla a un sussurro. E gett
un'occhiata alla locanda vivacemente illuminata.
L? domand Elissa guardando anche lei la locanda.
Aveva abbassato la voce.
Ci sei proprio in mezzo.
Lei respir a fondo. E questo ti diverte, vero?
Ho pensato che potesse solleticare il tuo senso dell'umorismo.
Da quanto tempo lo sai?
Da oggi, pi o meno. Sto cercando prove che ci permettano
di passare all'azione. Naturalmente, se troveremo Johann
vivo, la prova potr darcela lui.
Il capo  August Grell?
 certamente uno dei capi.  responsabile del Finstersee
da almeno vent'anni.
Deve essere ridotto alla disperazione, disse Elissa quasi
tra s. Come lo sono io, pens. Chiss se Lev riuscir a mandarmi
dei rinforzi per stanotte? Di Zauner non posso fidarmi.
Mi ha dato con troppo ritardo le sue informazioni, e ho anche
dovuto strappargliele di bocca. Vuole davvero che prendiamo
noi la cassa? O  ormai indifferente a quello che pu accadergli?
Mi conviene mettermi subito in contatto con Lev. Posso
rischiare di farlo dalla mia camera. Quanti sono gli amici di
Grell che si sono riuniti qui?
Ieri erano otto.
Ma a cena ce n'erano soltanto tre. Gli altri cinque sono
con Johann?
Forse soltanto due. Ho sentito dire che tre uomini sono stati
arrestati a Salisburgo per la faccenda di Anna. Fece una
pausa. Pu darsi che venissero da qui, concluse.
Lei gli tocc un braccio mentre imboccavano il sentiero che
portava alla porta principale della locanda. Tienmi informata
se ci sono novit. E ti prego, Felix, non barare. Non mi nascondere
niente. Altrimenti le cose si metteranno veramente
male; e non soltanto per te, ma anche per tua moglie e i tuoi
figli. La sua voce era dolce e supplichevole, i suoi occhi pieni
di simpatia, il suo viso triste.
Zauner quasi le credette. Ma c'era almeno una cosa a cui
poteva credere: la minaccia. Annu seccamente, si volt e si
allontan sul sentiero a passi svelti. Il concerto stava finendo.
Tra poco la gente sarebbe uscita, qualcuno per tornare a casa
in auto, qualcuno per farsi una passeggiatina, qualcuno per salire
sino al Weinstiiberl e passare un po' di tempo alla locanda
bevendo qualche bicchiere, cantando un poco e chiacchierando
molto. Sabato sera... Pens alla moglie, Ruth, che lo aspettava
paziente come sempre nella casa di Salisburgo, senza fargli
mai domande e senza saper niente di Unterwald come ventidue
anni fa non aveva saputo niente della sua liberazione da
un campo di concentramento nazista. L'aveva definita un miracolo.
Un miracolo che io ho pagato, pens Felix, e che continuo
a pagare.
Non mi  piaciuto farlo, si disse Elissa entrando nel piccolo
atrio deserto della locanda, non mi piace minacciarlo parlandogli
della moglie e dei figli. Sarebbe stato molto meglio se
avessi evitato di nominarli. Adesso sa che sul suo passato la so
molto pi lunga di quanto lui credesse. Ho sacrificato una carta
che sarebbe stata forse utile in futuro. Era comunque la sola
minaccia che potesse avere un sicuro effetto. In quanto alle
altre carte, i momenti in cui sarebbe stato possibile giocarle
contro Felix Zauner stavano per finire. Rapidamente. Restava
poco tempo. Diede un'occhiata alla sala da pranzo e vide Andrew
che chiacchierava a un tavolo con due poliziotti fuori
servizio, mentre August Grell e i suoi tre amici prendevano il
caff seduti davanti alla stufa di mattoni. Tacevano quasi
quanto le teste di cervo che li guardavano dalle pareti. Sono
depressi quanto me, si disse lei con amara ironia.
Sal silenziosamente la scala e raggiunse guardinga la propria
camera in soffitta. C' pochissimo tempo, continuava a dirsi.
Gli inglesi e gli americani sono gi a Unterwald e con Vienna
che coopera hanno un mucchio di uomini a disposizione. Chi
avrebbe mai immaginato che riuscissero a muoversi cos in
fretta? Ancora luned non sapevano niente, niente di concreto.
E stasera erano gi in posizione e molto pi avanti di lei. Doveva
correre il rischio di mettersi in contatto con Lev. Doveva
ricevere immediatamente dei rinforzi. Stasera stessa. Domani
sarebbe stato troppo tardi. Unterwald non era pi un luogo
dove un agente potesse lavorare liberamente e da solo. E il
motivo per cui ci era avvenuto era tale da sconcertarla e da
incollerirla.
La collera aument quando Elissa arriv in camera sua. C'era
entrato qualcuno durante la sua assenza. Poliziotti alla ricerca
dei terroristi? Difficilmente avrebbero frugato nella sua valigia,
eppure il sottile filo protettivo, quasi invisibile, che aveva fissato
all'interno era stato strappato per spalancare il coperchio.
Gli abiti erano in ordine, ma qualcuno aveva scoperto il doppio
fondo, perch quando lei tir fuori la radio ricevente e trasmittente
che vi aveva nascosto, sent un leggero odore di acido.
Le batterie erano state distrutte.
Apr l'apparecchio per controllare, per accertarsene, sperando
assurdamente di essersi sbagliata. Ma aveva visto giusto. Le
batterie erano inutilizzabili. Andrew...
S'affrett a rimettere tutto a posto, lasci la valigia dove la
metteva di solito e torn da basso senza far rumore.
Telefonare a Lev? Avrebbe dovuto farlo da qui: l'orribile vecchia e il
melenso poliziotto dell'ufficio postale non le avrebbero mai lasciato
usare il loro apparecchio. E poi non doveva fornire a
Felix Zauner il numero di emergenza di Lev: sarebbe stato
un errore irrimediabile per il suo stesso avvenire. Lev non
aveva nessuna simpatia per lei: se n'era accorta ieri sera e lo
aveva sentito anche oggi dopo le ultime ingiunzioni. Non aveva
simpatia per nessuno tranne che per se stesso. Un uomo freddo,
efficiente, guardingo, che badava soprattutto a proteggere se
stesso. Telefonargli dalla locanda? Lev avrebbe posto termine
alla sua carriera, forse anche a qualcosa di pi. Perch una
chiamata da un telefono che doveva essere intercettato dagli
austriaci, anche se avesse pronunziato soltanto frasi apparentemente
innocue su questioni del tutto innocenti, poteva mettere
in pericolo la sicurezza di Lev. Cio la sola cosa che per
lui fosse importante.
Elissa, in piedi accanto al banco, guardava esitante il telefono.
Diede ancora un'occhiata alla sala da pranzo. I due poliziotti
erano sempre l, ma Andrew se n'era andato.
Oh, Fralein Lang, disse August Grell alzandosi e avvicinandosi,
voleva fare una telefonata? Purtroppo devo pregarla
di aspettare. Sto attendendo da mezz'ora una comunicazione
importante. Dovrebbe arrivare presto, da un momento
all'altro. Se dunque vuol essere cos gentile da...
No, disse lei, non volevo telefonare. Volevo fare due
chiacchiere con lei.
Se  per la sua camera...
No, disse Elissa abbassando ancor pi la voce,  per
quella telefonata che lei sta aspettando. Da tre suoi amici?
Che oggi sono andati a Salisburgo? Non torneranno. Vide la
maschera della cordialit scivolare per un attimo dal viso bonario
di August Grell e tornare a coprirlo subito dopo. Ma i
suoi occhi azzurri erano gelidi. E Frau Bryant  morta.
Questo era un vero shock, l'annuncio di un totale disastro.
Grell riusc tuttavia a riacquistare il controllo di se stesso. E
adesso che sa quanto posso raccontarle, vuole ascoltare il resto?
Abbiamo tante cose in comune stasera. Aveva posto delicatamente
l'accento sull'ultima parola. Per esempio, un interesse
per la cassa del Finstersee. N lei n io vogliamo che se ne
impadroniscano gli inglesi o gli americani, vero? S, hanno
qui i loro agenti. E ci sono anche gli austriaci. Potrei fare i loro
nomi. Meglio ancora, credo di poter convincere Johann a dirle
dove ha nascosto la cassa.
Grell tolse di tasca una chiave e si avvi verso il suo ufficio.
Entri, disse pacatamente.

 Capitolo 24.

Una ragazza dagli occhi tristi, carina in altri momenti ma
ora con il viso gonfio a forza di piangere, fissava con attenzione
Mathison, che stava entrando al seguito di Lynn Conway in
quella confortevole cucina. Le tendine alle finestre erano tirate
ed era stata accesa la luce elettrica. Da una stanza sul retro
si udiva un sommesso russare. Il tavolo era coperto da una
tovaglia a ricami vivaci, apparecchiata con un piccolo piatto
di portata con della carne fredda, un pezzo di formaggio e del
pane. Da quando era rientrata di corsa attraverso i campi,
Trudi si era affaccendata a preparare la cena per i suoi ospiti.
Si era anche cambiata il grembiule, osserv Lynn, e non aveva
pi l'aria di scoppiare in lacrime da un momento all'altro.
Le presento Bill Mathison, disse Lynn. Pu fidarsi di
lui.
Trudi gli strinse solennemente la mano. Me ne ha parlato
Frau Bryant. E continu a guardarlo mentre aiutava Lynn a
togliersi il cappotto e si levava la giacca a vento, posando entrambi
su una sedia vicino alla porta. Sono contenta che siate
venuti, disse Trudi, invitandoli con un cenno a sedersi a
tavola.
Non potremmo parlare subito della cassa? Pens Mathison.
No, assolutamente impossibile. Trudi voleva fare le cose a modo
suo. Per lei non era il tempo che importava, ma la fiducia.
Aveva chiaramente accettato Lynn, ma bisognava che fosse
anche sicura di lui. Difatti continu a guardarlo mentre si
precipitava verso la stufa d'argilla in fondo alla stanza a prendere
la caffettiera. Poi accese due lampade a petrolio, ne port
una sulla tavola, si ricord che mancavano il cucchiaio e la
forchetta da portata, nonch i tovaglioli di tela ruvida, e
spense la luce elettrica prima di sedersi finalmente a tavola
prendendo posto di fronte a Mathison. Soddisfatta? Si chiese.
Se non altro, era pi rilassata.
Lui fingeva di mangiare e si concentrava nella conversazione.
Qualcuno doveva pur parlare. Lynn mangiava poco e ascoltava.
Trudi era decisamente affamata -  la prima volta oggi
che riesco a mandar gi qualcosa - ma rispose con franchezza
a Mathison quando costui incominci a farle domande
su Johann. S, era stato ieri sera verso mezzanotte che aveva
cominciato a capire che qualcosa non andava. Lo stava aspettando
- Johann aveva telefonato nel pomeriggio a Frau Kogel
pregandola di avvertire Trudi che sarebbe arrivato a Unterwald
nel pomeriggio - e quando si era fatto tardi era salita
in camera sua. Ma aspettava ancora. Se aveva detto che sarebbe
venuto, lei poteva esser certa del suo arrivo. Verso mezzanotte,
aveva sentito il rumore di un'auto che saliva da Bad
Aussee. Era corsa alla finestra, ma non era la jeep di Johann,
bens una grande macchina scura. Non si era fermata, e neanche
aveva rallentato all'incrocio, ma aveva continuato a salire.
Dopo aveva udito la jeep. Era passata con il solito strepito.
C'era a bordo un uomo solo, che per non aveva premuto
leggermente il claxon come avrebbe fatto Johann, anzi non
aveva nemmeno lampeggiato. Era arrivato a grande velocit
e all'incrocio aveva voltato a destra. In quella direzione c'erano
soltanto fattorie isolate, e poi l'aperta campagna. Johann
ci sarebbe potuto andare di giorno per fare dell'alpinismo.
C'era una montagna su per quella strada, il Sonnblick. Pi
esattamente una parete rocciosa dove gli alpinisti potevano
esercitarsi. Ma Johann non ci sarebbe mai andato a mezzanotte.
La jeep non era pi tornata indietro. Lei aveva aspettato a
lungo, ma non l'aveva pi vista.
E l'altra macchina?  sicura che abbia proseguito su per la
collina?
S, ho visto i suoi fanalini posteriori sparire oltre la locanda.
Verso il Finstersee?
Trudi annu. In quella direzione. Ci sono foreste lungo la
strada. E quando la macchina  arrivata agli alberi, non ho
pi visto le sue luci. Guard il viso preoccupato di Mathison,
poi disse con sorpresa: Pensavo che mi avrebbe fatto delle
domande sulla cassa.
Pi tardi, promise lui. Ma  tutto qui quello che pu
dirmi su Johann?
 tutto quello che so, gli garant Trudi.
Be', per quanto riguarda la cassa... Cosa diavolo le dico?
Posso prenderla? Mi lascia salire in camera sua per portarla via?
Sono contenta che lei si sia interessato a Johann, riprese
Trudi. Temevo che ci si dimenticasse di lui. Una volta che
aveste avuto la cassa, forse non sarebbe pi stato trovato. Ma
non sar cos, vero?
No.
Si alz. Venga. Ma cammini in punta di piedi. Gli scalini
scricchiolano. Prese la lampada che stava sul tavolo e la
port su per la scala di legno. Venga anche lei, per favore,
disse a Lynn riducendo la voce a un sussurro mentre gettava
una rapida occhiata alla porta verso il retro della casa. Il russare
era cessato da tempo. Frau Seidl dormiva profondamente.
Salirono le scale piano e con cautela, percorrendo poi uno
stretto corridoio di legno sino alla camera di Trudi. La ragazza
pos la lampada su un comodino e apr il grosso baule che stava
ai piedi del letto. Ne trasse pile di biancheria che distese ordinatamente
sul grosso piumino del letto. Ecco, disse indicando
qualcosa con un dito.
Mathison prese dal baule una cassa avvolta in un panno
bianco. Era pesante da sollevare e dovette fare uno sforzo per
non esercitare una pressione eccessiva sul pavimento mentre la
posava lentamente e cercando di non far rumore. Tir via il
lenzuolo che l'avvolgeva e scopr che per portarla gi sarebbe
stato pi facile afferrarla per le maniglie ripiegate ai lati. La
cassa era chiusa sia con serrature sia con un solidissimo lucchetto.
Una cosa comunque era certa: non era il tipo di contenitore
che un fotografo avrebbe scelto per il suo materiale.
Abbiamo davvero messo le mani su qualcosa di grosso, pens
gettando un'occhiata a Lynn. Forse anche lei aveva temuto una
delusione, ma adesso aveva spalancato gli occhi ed era tutta
eccitata.
Trudi stava fissando la cassa con un misto di ostilit e di
diffidenza. Non si muoveva e continuava a chiedersi se aveva
agito bene.  molto preziosa, ha detto Johann. Cose che appartenevano
a Herr Bryant. La farete avere a Frau Bryant?
Mathison guard quel viso patetico, ansioso, onesto. Se 
ancora viva, disse pacatamente.
Se?
Lynn gli lanci una rapida occhiata.
Trudi disse: Ha saputo qualcosa di Frau Bryant... qualcosa
che non mi ha ancora detto?
Ho saputo che i tre uomini che l'hanno rapita sono stati
arrestati. Ma non si  parlato di Frau Bryant.  questo che mi
preoccupa.
Lei crede che sia morta?
Non ne sono sicuro. Ma c' qui fuori un mio amico che
mi sta aspettando. Lui forse sa qualcosa di pi.
Ma se  morta, disse Trudi sentendo risorgere i dubbi e
la paura, io cosa devo fare?
Portiamo da basso questa cassa, disse Mathison. Lei
non la vuole pi nella sua camera, vero? Trudi annu. Stava
di nuovo per piangere. Come diavolo ha fatto Johann a portarla
su? domand cercando di usare un tono disinvolto, pacato,
privo di drammaticit, qualunque cosa pur di calmarla.
Sollev la cassa. Non era un peso eccessivo per un uomo solo;
era soltanto difficile portarla senza far rumore per quella stretta
scala.
La teneva in un grande zaino. Trudi si era finalmente
tolta di mezzo. Parlava e si muoveva pensando ad altro.
Non lo avr lasciato in giro, vero? Poteva essere pericoloso.
Lo ha portato via Johann.
E magari se lo sar tenuto. Be', tutti commettiamo degli
sbagli, pens Mathison con tristezza. Poi ascolt il rumore di
un'auto che stava scendendo la collina. Ne erano passate parecchie
negli ultimi dieci minuti.
Io vado avanti per avvertirti quando arriverai agli ultimi
scalini, disse Lynn. Aveva preso la lampada e gi lo stava
aspettando in corridoio. Venga, Trudi, la sollecit gentilmente.
Cosa saranno quelle macchine? domand lui a Trudi
mentre cominciava a scendere.
 finito il concerto.
Mathison arriv ai piedi della scala senza far baccano. Ma
dopo aver posato delicatamente la cassa sul pavimento dovette
respirare a fondo un paio di volte. Vado a prendere il mio
amico e lo porto qui. Pu parlargli lei, Trudi. Raccolse la
giacca a vento e mentre si avviava verso la porta, cav di tasca
un pacchetto di sigarette.
Ma io non conosco quell'uomo, disse Trudi mentre lui
usciva.
Intervenne Lynn. Si fidi di noi per favore, Trudi. Frau
Bryant aveva detto in mia presenza che voleva parlare con lui.
 un... una specie di poliziotto. E stava andando da Frau
Bryant quando l'hanno rapita. Lei pensava che lui potesse
aiutarla. Per quella cassa. Che tra l'altro  davvero brutta,
pens dandole un'occhiata. Non so cosa ci sia dentro, ma...
Ci sono degli attrezzi.
No.
Ma Johann ha detto...
Johann si sbagliava. Lynn si sforzava di essere gentile
con Johann. Trudi, Trudi, gli attrezzi di un fotografo non
potrebbero aver causato tanti morti.
Tanti? Trudi fiss la cassa come se contenesse un nido
di vipere.
Almeno tre, per quanto ne so io. Richard Bryant, Eric
Yates, Greta Freytag. E forse anche di pi.
Johann? domand Trudi spaventata.
L'amico di Bill e gli uomini che sono con lui cercheranno
di aiutarlo. Ne sono certa. Bill glielo ha promesso.
Trudi continuava a fissare la cassa. La odio, disse con
improvvisa veemenza.  maledetta. Gli dica di portarla via.
Gli dica... S'interruppe per ascoltare uno stridio di freni sulla
strada. Era una macchina. Si  fermata qui.
Due macchine.
I suoi amici?
Non lo so. Lynn si lasci quasi prendere dal panico.
Svelta, Trudi, disse chinandosi e cominciando a tirare la
cassa. Mi dia una mano. Svelta!
Mathison, uscito da casa Seidl, si infil la giacca a vento e si
ferm ad accendersi una sigaretta e a guardarsi attorno. Il
piccolo giardino, cinto da una linda palizzata di legno che gli
arrivava alla vita, era tranquillo come la strada che lo costeggiava.
E cos il prato, e il piccolo boschetto buio dove Chuck
aveva detto che lo avrebbe aspettato. Non un'anima in giro.
Il chiarore della luna era assai debole, e ancor pi smorzato
dalle nubi sospinte dal vento. Appena i suoi occhi si abituarono
all'oscurit, Mathison percorse rapidamente il breve sentiero
che conduceva al prato. Raggiunse cos la macchina parcheggiata
all'ombra della casa. Di l gli alberi erano distanti
non pi di sessanta o settanta metri. Possibile che Chuck se
ne fosse andato? Era tutto cos tranquillo.
Ma Chuck era l. E con lui l'amico Andrew. Pi altri due
uomini infagottati come alpinisti. Chuck disse subito: Hai
visto la cassa? Com'?
Chiusa con serrature e lucchetto. Non contiene certo attrezzi,
mi pare.  anche piuttosto pesante.
Assomiglia a questa? Per un attimo Chuck punt il raggio
di una torcia schermata su una cassa che aveva ai piedi.
 questo il pacco a sorpresa? si domand Mathison. La
tua sembra pi malconcia, disse divertito, e un po' pi
grossa. Si chin, l'afferr per le maniglie e prov a sollevarla.
 anche pi pesante. Ma non  male. Cosa ci hai messo
dentro? Mattoni?
Tenga conto che Chuck  un artista, disse Andrew. Ci
sono centinaia di fogli dattiloscritti tutti inzuppati e assolutamente
illeggibili.
Una piccola infiltrazione continuata per tanti anni?
Mathison sorrise. Niente male, proprio niente male.
Vieni, Bill, disse Chuck, la portiamo in casa noi due.
Faremmo un bel baratto. Dov' l'altra?
In cucina. Subito dietro la porta.
Bene. Si volt a parlare con uno degli alpinisti. Tu,
Hank, torna in macchina e fa marcia indietro sino al prato.
Tu, Andrew, e tu, Chris, potete proteggerci dalla strada e
vedere quando arriva Bruno. Dovrebbe essere qui... S'interruppe
e si volt per guardare l'uomo che si avvicinava silenziosamente
attraverso gli alberi venendo dai campi dietro casa
Seidl.
Felix Zauner. Andrew lo aveva subito riconosciuto. Non
poteva che essere lui. Era probabilmente partito dal villaggio
e si era servito dei campi come di una scorciatoia. Era ora.
 pi di mezz'ora che gli ho detto di venire qui, pens seccato.
Tienlo qui con te, Andrew, disse Chuck. Vieni Bill.
Muoviamoci. Trudi mi sta aspettando? Si chin a prendere
una maniglia della cassa.
S. Le ho detto... Mathison s'interruppe, si raddrizz e
guard verso la strada. Due macchine stavano scendendo veloci
dal villaggio. Chuck lasci andare la maniglia. Tutti guardarono
in quella direzione e nessuno bad a Zauner che sgattaiol
nell'ombra intorno a loro e si arrest bruscamente riconoscendo
Mathison.
Con uno stridore di freni le due auto si fermarono, una
dietro l'altra, davanti a casa Seidl. Dalla prima sgusciarono
fuori rapidamente due uomini che salirono di corsa il breve
sentiero attraverso il giardino puntando decisi verso la porta.
Senza bussare, aprirono con uno spintone sparendo all'interno.
Lynn... Mathison usc dal suo nascondiglio e attravers di
corsa il prato estraendo intanto l'automatica dalla tasca della
giacca.
La cassa, pens Chuck, e gli and dietro.
Part anche Andrew, fermandosi soltanto quanto bastava per
voltare la testa e gridare a Hank e a Chris di stare attenti alla
seconda auto, che aveva tenuto il motore acceso.
Zauner smise di arrovellarsi su Mathison, fece un passo avanti
e inciamp in qualcosa di metallico. Fece una smorfia per
la fitta improvvisa e abbass gli occhi stupefatto. S'inginocchi
a toccare l'oggetto con una mano. Correte sulla strada. Non
fatevi vedere dalle macchine. Bloccatele se si dirigono verso
Bad Aussee.
Ma se le macchine non vedono noi, noi non vedremo loro,
protest Hank. Sapeva che in quella strada c'era una curva
all'altezza dell'ultimo boschetto, al limite del prato, dove aveva
parcheggiato la macchina di Chuck.
Le vedrete benissimo se andranno in quella direzione.
Lei resta qui?
Qualcuno deve pur rimanere.
Allora tenga gli occhi aperti. Ho riconosciuto uno di quegli
uomini. Sono gli amici di Grell. Ma come diavolo hanno saputo
della casa di Trudi Seidl?
Muovetevi! disse Zauner con tutta la sua autorit.
Poi respir a fondo. Hank e Chris erano ormai spariti, e a
quest'ora dovevano gi essere arrivati alla strada. Guard anche
verso la casa (Mathison e Chuck erano entrati, Andrew
stava per giungervi). La sua attenzione fu di nuovo attratta
dalle auto; qualcuno era appena sceso dal sedile di guida della
seconda. Qualcuno che doveva essere solo. Lo vide esitare -
ne scorgeva solo la testa - e seguire con gli occhi Andrew che
spariva all'interno della casa, pensando forse di seguirlo e
calcolando quali probabilit avesse contro i due nazisti che
erano gi dentro. Non era certamente Grell. E neanche uno
dei suoi amici cacciatori, tutti talmente alti che sopra il tetto
basso di quell'auto si sarebbero visti dalle spalle in su. S, poteva
essere...
Zauner usc dal boschetto ed entr nel prato. Poi fischi
sommessamente, alz le braccia e cominci a fare segnali.
Mathison era entrato in cucina in silenzio, con l'automatica
pronta. Chuck lo aveva seguito da presso con una rivoltella in
mano e si era istintivamente spostato verso un lato della porta
prima di varcarla. Si fermarono bruscamente, abbassarono le
armi e contemplarono sbalorditi quel placido quadretto. I due
uomini non c'erano, e neanche la cassa. Le due ragazze sedevano
a tavola con gli occhi rivolti verso la scala. Trudi si era
portata le mani alle labbra e aveva spalancato gli occhi. Lynn
teneva una forchettata di carne tra la bocca e il piatto, come
se i due estranei, irrompendo nella casa e precipitandosi al
piano di sopra, l'avessero sorpresa mentre cenava. Adesso i due
erano ancora su e si spostavano di stanza in stanza con molta
cautela.
Non si sono fermati, disse Trudi con voce sommessa e
incredula. Non hanno parlato. Sapevano esattamente dove
andare.
Li aveva mai visti? domand Chuck.
Trudi annu.  gente che alloggia alla locanda.
Nazisti. Mathison, dopo un'occhiata a Chuck, si guard attorno
in cerca della cassa. Lynn si riprese. Pos la forchetta, e
scostando le gambe sollev il bordo della tovaglia indicando
qualcosa l sotto. Cercava di sorridere, ma i suoi lineamenti
erano tesi.
Bene bene, sussurr Chuck rilassandosi. E si volt verso
Andrew, entrato in quel momento, portandosi un dito alle labbra.
Dal piano di sopra giunse una violenta imprecazione, una
voce che diceva di tenere pi alta la torcia, qui, qui! E poi la
stessa voce che gridava con rabbia:  sparita! Venne rumorosamente
chiuso un coperchio di legno. I passi si fecero pi
pesanti e si sentirono incespicare fragorosamente in un'ultima
irritata ricerca. Trascinarono un letto sul pavimento e sbatterono
una porta.
Facciamoli uscire, disse Chuck. Questo per prima cosa;
poi io mi metter a correre verso il boschetto e cercher di
deviarli verso l'altra cassa. Se la trovano, servir a farli tacere
una volta per tutte. Mettetevi l, disse alle due ragazze
indicando loro la parete di fondo della cucina. E tu guarda
cosa sta succedendo nella strada, disse a Andrew. A Mathison
fece segno di stare lontano dalla scala. Poi alz la voce con
un urlo da sergente istruttore. Venite gi, voi due! Posate
le armi!
Ci fu un attimo di silenzio. Poi un improvviso frastuono.
Dall'esterno il rombo di un'auto che s'avviava gi per la collina.
Dall'alto un rapido allontanarsi dalla scala, una finestra
forzata, un vetro rotto, uno scalpiccio su un balcone, due tonfi
sordi di fianco alla casa. Sul fondo della cucina si spalanc una
porta e comparve una donna dalle guance rosa in camicia da
notte di flanella; aveva due trecce grigie sulle spalle e un bastone
in mano e invocava urlando la polizia.
Chuck fece segno a Mathison di uscire. Fuori, trovarono di
fianco alla porta Andrew che contemplava, freddamente divertito,
quanto avveniva sulla strada. I due nazisti, uno dei quali
adesso zoppicava, salirono sulla loro macchina che inizi immediatamente
la discesa al seguito dell'altra. Quest'ultima non
and lontano, solo al limite del prato orlato di alberi.
Andrew disse: Nella prima auto c' soltanto una persona.
Credo che sia Elissa.
E lavorerebbe con i nazisti? domand Mathison. Non
ci credeva.
 uno di quei patti provvisori che ogni tanto concludono,
disse Andrew. E mi pare che stia per violarlo.
La donna era scesa dalla macchina e stava correndo verso il
boschetto.
Sa dove andare, disse pensosamente Chuck.
Per forza. Un uomo le ha segnalato il punto esatto. Ed 
tornato a nascondersi tra gli alberi appena mi ha visto. Non
ho avuto tempo di riconoscerlo.
Allora andiamo a prenderlo. E fingiamo di voler difendere
la cassa. Bill, bisogna che qualcuno resti qui, e credo che tocchi
a te. Mi spiace. Ma potrebbe venire Grell a curiosare. Pu
succedere tutto ormai. Poi si lanci al seguito di Andrew. Le
loro due figure sparirono in un tratto buio.
Mathison s'appoggi di schiena al muro della casa, volt la
testa verso il prato alla sua destra e si fid dei propri sensi perch
gli segnalassero chi si fosse avvicinato da sinistra. Il luogo
dell'azione era il prato. Quei due maledetti idioti, si disse,
rischiano di farsi ammazzare. Credono che i nazisti li lasceranno
avvicinarsi alla cassa? Chuck comunque aveva fatto bene a
fingere di volerla difendere: altrimenti i nazisti si sarebbero
chiesti perch potevano portarla via con tanta facilit. Ma non
esagerare, disse mentalmente a Chuck. O sei. troppo impaziente
di smascherare il traditore?
I suoi occhi si volsero verso la strada che costeggiava il boschetto.
I due nazisti erano scesi di macchina e stavano seguendo
la donna. Che sapeva correre e sapeva abbassarsi, osserv
Mathison, e in pi sapeva approfittare di quella luce intermittente,
di quello strano alternarsi di neri e grigi. Era
gi arrivata al nascondiglio, e lui ancora non riusciva a riconoscerla.
Poi all'improvviso la nube che si era posata sulla faccia
della luna si alz e si dirad. Sembrava che sul prato fosse
stato puntato un riflettore. Al centro esatto del raggio c'era
Chuck, e un po' in disparte Andrew. Attenti! grid Mathison mentre uno dei nazisti in corsa si voltava di scatto, si accovacciava
e puntava la pistola. Chuck cadde e rimase immobile.
Andrew si volt e fin per terra con la faccia in avanti. I
due spari improvvisi provocarono tutta una cascata di echi
sulle montagne.
Alle sue spalle si apr una porta. Lynn stava correndo fuori.
Bill...
Fermati! Torna indietro! Mathison non toglieva gli occhi
dal prato. L'uomo che aveva sparato si era accovacciato e
sorvegliava Chuck e Andrew pronto a intervenire al loro primo
movimento. Pi in l, sul limitare del boschetto, la donna stava
trascinando via la cassa come se volesse accertarsi di ci che
aveva trovato. Fu allora che Mathison la vide in faccia.
Aveva alzato gli occhi udendo gli spari. E il rapido spostamento
del capo le aveva liberato il viso dai lunghi capelli sciolti.
Al chiaro di luna non c'erano dubbi: era Elissa. Guard per
un attimo la casa di l dal prato. Ha riconosciuto la mia voce,
pens Mathison. La sua occhiata  intenzionale. Anche la sua
risatina. Poi chin nuovamente la testa sulla cassa.
Mathison alz l'automatica mentre l'uomo accovacciato si
era raddrizzato e procedeva saltellando verso Chuck.  troppo
lontano perch possa colpirlo, si disse Mathison, ma gli dar
almeno un altro motivo di preoccupazione. Non riuscir a portare
a termine questo lavoro. E mentre l'uomo mirava a Chuck,
Mathison premette il grilletto e si precipit in avanti per tirare
un secondo colpo pi da vicino. Ma non lo spar mai. Come
non rispose al fuoco l'uomo voltatosi verso di lui.
Dal bordo del prato dove Elissa si stava rialzando, giunse
una secca esplosione, uno strepito violento, il crepitio di una
fiamma impetuosa. Non c'era pi nessuno in piedi, n Elissa
n il nazista che le si era avvicinato. La cassa era ridotta a
frammenti e non ne restava pi nulla salvo un mucchietto incandescente
in una larga buca.

 Capitolo 25.

Mentre gli echi dell'esplosione rimbombavano sulle colline,
Lynn era corsa verso di lui. Mathison le cinse le spalle con un
braccio e rimasero insieme in silenzio a guardare dall'altra
parte del prato.
Il nazista fu il primo a muoversi. Scatt zoppicando verso
la propria auto, ma da Bad Aussee erano ormai arrivati diversi
uomini su altre macchine. Si arrese senza tante storie, forse
perch era sotto shock.
Andrew si rialz a fatica e and ad aiutare Chuck. Era stato
dunque ferito, pens Mathison. Gravemente? Vide che lo avevano
rimesso in piedi e che se non altro riusciva a camminare
appoggiandosi a Andrew. Poi, mentre uno dei nuovi arrivati,
un uomo massiccio con capelli biondi e gambe svelte, correva
verso Chuck e Andrew, Mathison si ricord della cassa. Vieni,
disse a Lynn riconducendola in casa. Trudi e sua madre erano
in giardino e la porta era spalancata come la bocca di Frau
Siedl, che ora per non stava strillando.
Adesso, pens Mathison sedendosi a tavola di fronte a Lynn
e posando un piede sulla cassa, non ci resta che aspettare il
ritorno di Chuck e ascoltare il monologo di Frau Seidl. Che
fluiva liberamente.
Lo aveva cominciato nell'attimo stesso in cui aveva varcato
la soglia, rabbrividendo nella camicia da notte. Dio del cielo
avete sentito? Che esplosione. Temevo fossero tornati i nazisti
e avessero fatto di nuovo saltare il Sonnblick. Lo avevamo sentito
fino a Bad Aussee. Era l che ci avevano sfollato, noi del
villaggio, quando arrivarono qui. Ma alcuni dei nostri uomini
furono costretti a lavorare per loro. Mio marito dovette fornirgli
il legname. Tutto quello che era stato costruito venne
poi fatto saltare. Dall'est stavano arrivando i russi e dal sud gli
americani. Allora i nazisti distrussero tutte le fortificazioni perch
non erano riusciti a sistemare in tempo i cannoni. Per
fortuna, altrimenti avrebbero combattuto proprio qui a
Unterwald e non sarebbe rimasta in piedi nemmeno una casa.
Il Sonnblick? domand lentamente Lynn. Dove aveva
sentito questo nome? Guard Trudi. Era forse la montagna
che si poteva meglio definire una parete rocciosa?
S, il Sonnblick, disse Frau Seidl annuendo con energia.
Scavarono verso la cima per metterci i cannoni pesanti. Era
un segreto, ma mio marito sapeva cosa stavano facendo. E lo
sapevano anche i suoi amici, che avevano dovuto portar su il
legname, il cemento, l'acciaio e i cavi elettrici. I nazisti lavorarono
giorno e notte. E poi pi niente, soltanto esplosioni e
esplosioni, e non rimase nulla.
Mathison ascoltava ora con attenzione. Cannoni pesanti?
Allora i nazisti devono aver scavato una galleria nel Sonnblick.
Sarebbe interessante visitare qualche fortificazione. Da dove si
entra?
Non ci sono pi entrate.  stato tutto distrutto e poi
richiuso. Adesso  di nuovo una montagna qualsiasi.
Intervenne Trudi: Va' a vestirti, Mutti. C' pieno di
gente, per strada. Sta arrivando tutto il villaggio.
Frau Seidl si rese conto del suo abbigliamento. Si port una
mano al viso e, arrossendo come una ragazzina, torn in camera
sua appoggiandosi pesantemente al bastone. Giunta sulla
soglia, le venne in mente un'altra cosa e si ferm. Chi erano?...
Ah gi, i terroristi. E la loro dinamite  esplosa. Poveracci. Fiss Mathison. Ma perch tenevano la dinamite nel
mio prato? domand cominciando a indignarsi. Abbiamo
rischiato di saltare in aria tutti. E sbatt la porta con violenza.
Terroristi e dinamite: sarebbe stata questa la storia di cui
Unterwald avrebbe parlato per mesi. Che anche il racconto di
Frau Seidl sul Sonnblick fosse un mito? Davvero i nazisti
avevano occupato il paese? domand a Trudi.
Lei annu. Avevano mandato i soldati ad alloggiare nelle
case. E avevano installato il comando alla locanda. Parlava
distrattamente, e ascoltava la crescente eccitazione nella strada.
Si sono dimenticati di Johann. Hanno smesso di cercarlo.
No. disse subito Lynn. E guard Mathison chiedendogli
conferma.
Egli annu tenendo d'occhio la porta. Fuori c'erano due o
tre uomini che conversavano pacatamente. Forse un incontro
tra Chuck, Andrew e Bruno, l'austriaco che stavano aspettando.
Si alz di nuovo con l'automatica in mano, arriv alla porta
e l'apr. Stasera le voci nascoste lo rendevano nervoso. Ma
fuori c'erano soltanto Hank e Chris con un altro paio di individui
dall'aria efficiente. Tanto per essere pi sicuro,
disse.
 proprio quello che stiamo facendo noi, replic Hank
sogghignando. Gli altri saranno qui tra poco. E indic con
un gesto i tre uomini che avanzavano lentamente sul sentiero
del giardino: Chuck, Andrew e quello con i capelli biondi e
le spalle larghe. Capito, Bruno, stava dicendo Andrew.
Adesso  quasi tutto chiaro.
Mathison torn dentro. Possiamo star tranquilli, disse
alle due ragazze. Hanno messo delle sentinelle tutto intorno
alla casa. E stanno per arrivare tre uomini. Due, Trudi, li ha
gi visti e il terzo  il loro amico. Pu quindi fidarsi di loro.
Faranno in modo che la cassa finisca nelle mani migliori.
Diede un'occhiata a Lynn. Adesso ti porto subito a Bad
Aussee. Stai dormendo in piedi.
S, sono stanca, ammise lei, ma questa non  una notte
in cui si possa dormire. E poi  presto, sono solo le dieci e
mezzo. Non voglio esser messa a letto, a qualche chilometro
da qui, mentre lui se ne torna quass e mi lascia l a preoccuparmi.
Forse non gli sar di grande aiuto, ma rester fin quando
rimane Bill, anche a costo di dormire in piedi.
Adesso ti porto a Bad Aussee, Lynn, ripet lui con decisione
mentre si apriva la porta e compariva Andrew.
Ci provi, disse allegramente Andrew. Siamo tutti bloccati
qui finch la polizia non avr fatto sgombrare la strada
e il prato. Mica vogliamo gente che ci fissi con gli occhi sbarrati,
vero? Diede una rapida occhiata sotto il tavolo. Proprio
cos, piccola, disse alla cassa del Finstersee, dovrai startene
l tranquilla finch non riusciremo a portarti via di nascosto.
Poi entr lentamente Chuck. Aveva insistito per camminare
da solo, ma era contento di poter finalmente sedersi. La macchia
di sangue sulla spalla del suo cappotto si stava allargando.
Riusc per a sorridere a Mathison. Grazie, Bill, disse.
Ora posso anche lamentarmi senza rischiare che mi sparino
addosso. Diede un'occhiata sotto il tavolo. Sana e salva.
Sospir sollevato e con l'aiuto di Andrew, cominci a togliersi
il cappotto. Ci volle un po' di tempo.
Bruno arriv per ultimo, si chiuse la porta alle spalle, si
accert che le tendine fossero gi state tirate, si avvicin al
tavolo e ci guard sotto. La ruga che gli segnava la fronte si
spian. Come se fino a questo momento non fosse stato del
tutto convinto che la cassa del Finstersee giaceva indisturbata
sotto il tavolo di Frau Seidl. Un largo sorriso si disegn sul suo
viso tondo e roseo e i suoi occhi castani luccicarono. Congratulazioni
a tutti, disse in un tono sommesso, quasi dolce.
Abbiamo ancora parecchia strada da fare, gli ricord
Andrew che aveva cominciato a sfilare il pesante maglione di
Chuck.
Lascia solo che qualcuno provi a portarci via questa cassa,
disse Bruno. Strinse forte la mano a Mathison, parl con
Lynn e pass poi al tedesco a beneficio di Trudi. Concluse
queste manifestazioni di cortesia, concentr la sua attenzione su
Chuck. Come diavolo te la sei procurata la ferita?
Mi sono lasciato distrarre.
Intervenne Andrew. Stava guardando verso gli alberi per
vedere dove fosse finito l'uomo che aveva fatto il segnale a
Elissa.
Si era allontanato verso la strada, disse Chuck. Poi lanci
un urlo di dolore mentre Andrew gli sfilava il maglione dalla
spalla. Si rivolse a Lynn che lo stava guardando ed era partecipe
delle sue sofferenze. Le dispiacerebbe sostituire questo
mostro dalle mani pesanti?
Se almeno sapessi cosa fare, pens Lynn mentre cercava di
staccargli la camicia dalla spalla. Poi guard Trudi come per
implorare aiuto. Vado a chiamare mia madre, disse Trudi
prima di correre via.
Sua madre sa della cassa? domand Bruno.
Mathison disse: No, e credo che neanche Trudi voglia sentirne
parlare.
Capiscono l'inglese?
No,
Bene. Parliamo ancora in questa lingua. Eccetto che nei
momenti in cui vogliamo essere cortesi. E un minuto dopo lo
fu in misura straordinaria con Frau Seidl, il cui stupore e le
cui lamentele pesavano meno della compassione per il ferito
che si era rifugiato nella sua cucina.
Certo che so cosa devo fare, disse con impazienza. Via
da quel tavolo. Trudi, sparecchia! E scalda un po' d'acqua! Lei
resti qui, gnadiges Fralein, disse a Lynn mentre guardava
la ferita. Non  niente. Ne ho viste di peggio. Questi terroristi...
Ma perch devono andare in giro a sparare? Per un momento
ho pensato che fossero tornati i nazisti.
Credo di sapere dove posso trovare un po' di brandy, disse
Andrew, aprendo la porta e allontanandosi nella notte.
Dov' Zauner? domand Chuck.
A quest'ora dovrebbe essere alla locanda, a interrogare
Grell e i suoi amici. Non possiamo portarli via finch questa
gente qua fuori non si sar decisa ad andare a letto. Bruno
fissava Frau Seidl con attenzione. Aveva capito qualcosa? No,
decise, e si rilass, ma per maggior sicurezza era meglio parlare
molto in fretta. Ha sei uomini con s. Quindi non fare quel
viso preoccupato. Grell non ci sfuggir. Non pu neanche avere
avuto il tempo di distruggere niente. Zauner spera in un
piccolo bottino.
Ha assistito all'esplosione? Il viso di Chuck era pallido e
smunto.
Smettila di parlare. Cercher di rispondere alle tue domande
senza che tu me le debba porre. Si volt sentendo aprire la
porta, ma era soltanto Andrew che tornava con una borraccia
di brandy e un pacchetto di antisettico.
Con i complimenti di Chris, disse sogghignando.  uno
che pensa a tutto.
Chuck trangugi una sorsata di brandy. Avanti, disse a
Bruno.
Abbiamo visto l'esplosione dalla strada. Quando hanno cominciato
a sparare ero appena arrivato. E Felix era agitato come
tutti noi. E anche irritato. Ha detto: "Non le hanno lasciato
neanche un minuto."  tutto quello che ho sentito prima
di correre verso di te. L'ho poi rivisto soltanto quando tu eri
gi entrato in questa casa. Aveva dei piani per la locanda. Mi
sono sembrati buoni e gli ho permesso di andarci immediatamente.
Ti manda i suoi auguri.
Chuck guard le mani vigorose di Frau Seidl. Lynn gli aveva
acceso una sigaretta. Almeno le donne sembravano sapere
quello che stavano facendo.
Non le hanno lasciato neanche un minuto, ripet lentamente
Andrew. Cosa pu significare? Che secondo Felix le
avevano dato un congegno per distruggere la cassa ma regolato
in modo da uccidere anche lei? Scosse il capo. Una soluzione un po' drastica, anche se era un'agente ormai incontrollabile.
Davvero eccessiva, disse Chuck e trasal. Poi fece un cenno
rassicurante a Frau Seidl. Gli importava poco che l'aggeggio
fosse difettoso o spietatamente preciso. Era Zauner che gli
interessava. Ha detto altro prima di tornare alla locanda?
Si  solo informato sulla morte di Anna Bryant.
Lynn, che stava aprendo il flacone di penicillina, alz subito
gli occhi. Attenta! disse seccamente Frau Seidl e Lynn torn
a concentrarsi sul suo lavoro.
Fu Mathison che chiese in vece sua: Come  morta?
Suicidio. Ma la cosa non  chiara. Sappiamo quel che 
successo ma non riusciamo a capire perch. Felix l'ha presa
molto male. Ha accennato a qualcosa che sarebbe successo ad
Anna tanto tempo fa a Vienna. Non ha avuto il tempo di spiegarsi
e forse non l'avr mai. Ma certo quello che sapeva di lei
gli ha fatto sembrare la sua morte due volte pi dolorosa. 
molto adirato. Quindi puoi star tranquillo, Chuck. Grell non
riuscir a scappare. S, lo so, Felix non ha sorvegliato Elissa
con la prudenza necessaria. Lei  stata pi furba di lui e lui ne
 molto angosciato. Anch'io, pareva dire la voce tesa di Bruno.
Ma non era uomo da criticare un suo dipendente in presenza
di estranei.
Non si  poi comportato tanto male, disse Andrew.
L'ha tenuta occupata per un pezzo prima di riportarla alla
locanda. Se non altro, non l'abbiamo avuta tra i piedi per buona
parte della sera.
L'ha tenuta occupata? domand seccamente Bruno.
A chiacchierare, presumibilmente. Ho visto quando  arrivata
alla locanda. E secondo il mio orologio non ha avuto pi
di mezz'ora per far scattare i nazisti.
Mathison gli gett una rapida occhiata. Mezz'ora? Cominci
a riflettere freneticamente.
Ha saputo servirsene magnificamente, disse Chuck. Poi
si rivolse a Bruno. E l'uomo che avete catturato nel prato si
 deciso a cantare? Potrebbe raccontarci tante cose ed evitarci
questa discussione.
Non ancora. Sa benissimo che se comincia a rispondere a
una domanda, rischia di dire pi di quanto voglia. Rester zitto
finch non troveremo qualcosa di concreto che lo spaventi e
lo induca a vuotare il sacco.
Ma come sono riusciti, domand pacatamente Mathison,
a farsi dire da Johann dov'era la cassa del Finstersee? Sapevano
esattamente dove cercarla. In questa stessa casa al piano
di sopra. Soltanto Johann poteva dirglielo. Di quale minaccia
si sono serviti? Cosa lo ha fatto crollare cos in fretta?
Mathison guard Trudi che aveva continuato a fissarlo da
quando aveva pronunciato il nome di Johann. Aveva capito
tutto anche se non capiva l'inglese. Che abbiano minacciato
di rapire anche Trudi?
 soltanto un'ipotesi, disse Andrew. Ma  possibile. 
nel loro stile.
Mathison disse: Non sto avanzando una teoria sulla maniera
in cui hanno saputo del fidanzamento tra Trudi .e Johann
o su chi li ha informati e perch. Sto solo cercando di dire
che sono subito riusciti a far parlare Johann.  avvenuto tutto
troppo in fretta. Una volta trovata la minaccia da applicare,
devono aver potuto raggiungere Johann nel giro di pochi
minuti. La minaccia gli ha sicuramente sciolto la lingua. E ancora
dopo pochi minuti, gli uomini della locanda hanno avuto
tutte le informazioni che volevano. E hanno agito immediatamente.
Diede un'occhiata a Andrew. Tu hai detto mezz'ora?
Non molto di pi. Andrew era decisamente impressionato.
Se stai dicendo che la loro velocit pu indicarci il luogo
in cui Johann  stato nascosto, sono d'accordo. Non pu essere
troppo lontano.
Mathison arrischi un'ipotesi. Potrebbe essere in una grotta.
Su una montagna che domina Unterwald, e con una via
di comunicazione diretta tra la grotta e la locanda.
Tutti lo stavano fissando. Domattina all'alba, appena ci
sar luce sufficiente, disse Bruno, inizieremo una ricerca
nelle montagne qua attorno.
Pu essere troppo tardi per Johann. E qui attorno di
montagne ce n'era un mucchio. Che ne direste di tentare il
Sonnblick stanotte?
Bruno trasse una carta dalla tasca interna e la distese sulla
parte libera del tavolo. Perch il Sonnblick?
Lei conosce la sua storia.
S, ma le fortificazioni naziste sono state distrutte, bloccate.
Bruno indic sulla carta una zona fittamente tratteggiata.
Eccolo qui. Costituisce la riva meridionale del Finstersee, un
ripido pendio, fortemente boscoso, che s'immerge nel lago. Sull'altro
versante c' solo una parete rocciosa quasi a strapiombo.
Era l che i tedeschi volevano nascondere i cannoni pesanti. E
costruirono, mi dicono, una galleria interna su tutta la parte
alta della montagna per poter dominare la valle.
E il loro comando era nella locanda.
Incomincio a capire, disse Bruno con un sorrisetto. C'erano
certamente linee di comunicazione tra il comando e le fortificazioni.
Qualcosa di sotterraneo, probabilmente. I fili aerei
erano troppo vulnerabili se si fosse cominciato a sparare e i contatti
radio una ventina d'anni fa non erano sempre perfetti nei
momenti d'emergenza. I tedeschi avevano chiamato per lavorare
alle fortificazioni dei genieri. Bruno si accigli. Siamo ancora
nel regno delle supposizioni.  un'ipotesi solida, ma...
Perch non si fa raccontare da Trudi la faccenda dell'auto
e della jeep? Mathison guard la ragazza che continuava ad
alzare la testa ogni volta che si faceva il nome di Johann e le
fece un cenno rassicurante. Non si preoccupi, le disse in tedesco.
Intanto Frau Seidl stava portando via dalla tavola la
ciotola d'acqua calda e i panni. Perch, Trudi, non fa una
chiacchieratina con questo signore?
Su che cosa? Era spaventata. Seguiva con gli occhi la
madre che, zoppicando lentamente, stava tornando in camera
sua.
Sulle due macchine e sulla direzione che hanno preso ieri
sera.
Chuck si lasci cadere all'indietro sulla sedia. Forse per la
mezza borraccia di brandy che aveva in corpo e forse per il
fatto che la sua ferita era stata disinfettata e bendata come si
deve, pot persino scambiare una rapida occhiata con Lynn e
strizzarle l'occhio. Andrew si un a Bruno e a Trudi. Mathison
riprese a studiare la carta. Lynn lo guardava. Lo so cosa stai
per fare, pens, e si sent venir meno. Chuck le tocc una mano.
Se mi aiutasse a raggiungere quella sedia accanto al fuoco...
Sarebbe servito se non altro a distogliere la sua attenzione
dalla carta.
 una possibilit, disse Bruno staccandosi da Trudi.
Ipotetica, s'intende, ma una possibilit.
 la sola che abbiamo, disse Andrew. Io intendo salire
alla locanda. Poi si ricord della cassa. No, non posso.
Lasceremo che se ne occupi Zauner. Bruno stava cavando
di tasca il suo portasigari preferito e sistemando la piccola
antenna.
Mathison aveva preso la giacca a vento. Vi dispiace se mi
porto via la carta? Poi s'avvicin a Lynn. Non ci metter
molto, non pi di un paio d'ore. Zauner conoscer certamente
tutti i sentieri sul lato nord del Sonnblick. E se c' un'entrata
deve essere l. Non me li vedo i nazisti dondolare su una parete
rocciosa come una banda di monaci sul monte Athos.
Il lato a nord precipita nel lago, disse Lynn con gli occhi
pieni di paura.
Ma io no. La baci, frettolosamente ma senza nascondersi,
poi guard Chuck con aria di sfida.
Io non ho detto niente. Accidenti a questo braccio, pens
Chuck. Mi sarebbe piaciuto vedere con i miei occhi come
Zauner condurr questa operazione. Poi rivolse la sua attenzione
a Lynn. Tra gli uomini di Zauner ci sono alcune delle migliori
guide di queste montagne. Sa che lei ha dei capelli bellissimi?
Non ho fatto che guardarli mentre la vecchia Seidl mi
frugava dentro. Mathison si chiuse la porta alle spalle. Chuck
chiuse gli occhi. La sent esclamare qualcosa e cercargli il polso
come le dita. Vedo che impara in fretta, disse quasi impercettibilmente.
Come Mathison, pens, prima di perdere i sensi.
Quando Mathison usc nella notte fredda, tirandosi su fino
al collo la chiusura lampo della giacca, gli uomini che montavano
la guardia davanti a casa Seidl smisero di chiacchierare
e gli lanciarono un'occhiata interrogativa. Ho bisogno di
qualcuno che mi porti alla locanda il pi in fretta possibile,
disse a Hank. C' un uomo di cui pu fare a meno?
Lei parla tedesco?
Abbastanza.
Allora prenda Karl.  di Bad Aussee e conosce benissimo
questa zona.
Gli occhi di Mathison si volsero verso quel poliziotto alto e
possente che aveva visto sorvegliare il telefono dell'ufficio postale.
Venga, Karl. Qual  la strada pi rapida per la locanda?
Sulla strada si era radunata una grande folla. C'era anche
un'ambulanza e alcuni pompieri che perlustravano il sottobosco
ai margini del prato. La polizia lo aveva fatto sgombrare,
aveva cintato con delle corde la parte bruciata e aveva acceso
dei fuochi per facilitare la rimozione dei cadaveri.
Passando per i campi si arriva dietro l'ufficio postale. Poi
di l si attraversa la strada del villaggio e...
Benissimo. Muoviamoci.
Karl volt di corsa l'angolo della casa, Mathison lo raggiunse
e riusc a tenere il suo passo, lasciando che fosse lui a fare
strada su quel terreno accidentato che costeggiava alberi di mele,
mucchi di letame, pile di tronchi, palizzate e finestre abbuiate.

 Capitolo 26.

 stato svelto, disse Zauner che aspettava Mathison nell'atrio
della locanda. Ho appena finito di parlare con Bruno.
Qual  questa sua idea? Si rivolse a Karl: Non c' bisogno
che tu...
Pu rimanere, disse Mathison. Non solo conosceva la zona,
ma era amico di Johann e nelle ore libere faceva dell'alpinismo.
Inoltre dava conforto averlo accanto. Quella che all'ufficio
postale, quando montava la guardia al telefono, era sembrata
stolida stupidit, in realt era soltanto noia. Adesso per
Karl non si annoiava pi. Sentiva odore di azione. Mathison
stese la carta di Bruno sullo stretto banco della reception. Cosa
le ha detto Bruno?
Non molto. Riteneva pi prudente che le informazioni me
le desse direttamente lei. Zauner sembrava aver ritrovato se
stesso. Ascolt il progetto di Mathison con le labbra contratte
per la concentrazione. Non sono molti quelli che cercano di
scalare il Sonnblick sulla parete nord.  troppo infida per i
dilettanti e troppo noiosa, con tutti quegli alberi, per i professionisti.
E la vegetazione compatta tiene lontani i cacciatori,
senza contare che il terreno pende in maniera pericolosa e non
c' nemmeno un punto dove possano appostarsi. Perci non 
un luogo molto frequentato. Anzi di solito non c' nessuno.
Una volta c'erano tre ingressi vicino alla cresta del Sonnblick
ma a una certa distanza dal lago. Se ne servivano i nazisti, che
alla fine li hanno fatti saltare con la dinamite. Bisognerebbe essere
piccoli come lepri per insinuarsi tra le macerie che hanno
lasciato.
Non potrebbe esserci una quarta entrata, pi vicina alla
strada del Finstersee, che  rimasta segreta?
Con i nazisti poteva esserci di tutto. Zauner guard accigliato
la carta. Ma se lei non sa esattamente dove dobbiamo
andare,  meglio aspettare che venga giorno. E anche allora
potrebbe essere difficile con la foschia del primo mattino.
Stanotte almeno siamo sicuri che il tempo  limpido.
Com' impaziente! E dire che Johann non era neanche un
suo amico! Zauner scosse il capo e fiss incuriosito il viso di
Mathison.
Credo che sia un nostro dovere verso Anna Bryant quello
di salvare la vita a suo fratello.  il meno che possiamo fare
per lei.
Felix Zauner non fece obiezioni. Il suo viso si tese. Annu.
Dov' Grell? La locanda sembrava deserta, a parte una
donna dai capelli bianchi che aspettava innervosita nella sala
da pranzo.
Lo teniamo isolato in camera sua. L'esplosione, ovviamente,
ha fatto uscire tutti dal Weinstiiberl. E cercheremo di non
lasciarli rientrare, ma forse ci vorranno pi uomini di quelli che
ho io.
Quanti sono?
Sei in tutto, oltre a me. Tre perquisiscono le camere di sopra,
due come avr visto montano la guardia qui fuori e uno
tiene la pistola puntata contro Grell. Lo abbiamo ammanettato
a una sedia. Esagerato? Forse, ma preferirei che non potesse
comunicare con i suoi amici, neanche accendendo una sigaretta
alla finestra.
Era solo?
S. Frau Hitz, indic con il capo la sala da pranzo, mi
dice che c'era anche un altro con lui, ma se n' andato dopo il
grande botto. Sar probabilmente in strada a cercare di scoprire
cosa  successo per poi tornare a riferire.
Grell dunque non sapeva ancora nulla. Non poteva neanche
immaginarlo. Fin quando ritiene possibile che i suoi uomini
abbiano preso la cassa del Finstersee, rimarr tranquillo ad
aspettare.
Si proclama del tutto innocente.  molto offeso. Minaccia
di querelare tutti.
E lei non gli ha detto niente?
Zauner scosse il capo.
Di che cosa  accusato per ora?
Aiuti ai terroristi.
 vero, in un certo senso. Con sua sorpresa, Mathison andava
d'accordo con Zauner assai pi di quanto si fosse aspettato.
Andiamo a parlare con il nostro gentile anfitrione, disse
Zauner. Ma lei non dica nulla. Lasci che li faccia io gli sbagli.
Not l'espressione di Mathison. Qualche altra idea?
Solo un suggerimento.
Be'?
Se Johann  ancora vivo... Mathison esit, osservando
quegli occhi amichevoli e insieme canzonatori.
Credo possiamo presumere che lo sia. Soltanto Grell poteva
impartire l'ordine di ucciderlo. E sarebbe stato stupido se
lo avesse fatto prima di accertarsi che l'informazione sul nascondiglio
della cassa fosse esatta. Se l'indicazione fosse stata
falsa, avrebbe ancora avuto bisogno di averlo vivo per strappargli
la verit. Non che questo diminuisca le sofferenze di
Johann adesso o nell'avvenire immediato. Quindi se ha qualcosa
da suggerire, Mr. Mathison, me lo dica in fretta. Ricordi
per una cosa: Grell non  di quelli che parlano. Le torture fisiche
non riusciranno a convincerlo.
Stavo pensando a una terapia di shock. Come quella di cui
si  servito lui per strappare l'informazione a Johann, un altro
di quelli che non parlano.
Terapia di shock?
Buttargli addosso il Sonnblick.
Buttargli cosa?
Accusarlo di sapere che i due terroristi tengono in ostaggio
Johann nel Sonnblick. Dirgli che se  loro complice, pu almeno
dissociarsi dalla loro violenza, rivelando la strada pi
breve per arrivare all'ingresso. Poi, mentre Zauner rifletteva
su questa proposta, Mathison aggiunse con tatto: Forse lei
potrebbe trovare di meglio, purch sia qualcosa che serva a
strappargli la verit. Lui vuole soltanto la cassa del Finstersee.
E per averla  pronto a sacrificare due uomini.
Zauner annu. Gli brillavano gli occhi. Quella del Sonnblick
 soltanto una supposizione, naturalmente. Ma il bluff
potrebbe riuscire. Mi piace la sua idea. E forse potrei aggiungere
un piccolo particolare realistico. Prima di portarlo in camera
sua, ho fatto una rapida perquisizione e ho trovato quel
che cercavo. Sorrise inaspettatamente a Frau Hitz, quell'inverosimile
alleata che ora si aggirava nervosa sullo sfondo, combattuta
tra la curiosit per ci che stava accadendo alla locanda
e le congetture sull'esplosione al villaggio. Non le avevano
mai permesso di toccare quello scrittoio e di vederlo aperto, e
bisognava render grazie al suo orgoglio professionale offeso e
alla sua lingua sdegnata. Che nessuno entri nella camera di
Herr Grell, disse Zauner a Karl. Nessuno. E se qualcuno
insiste, mettilo fuori combattimento e legalo come un salame.
L'isolamento e la terapia di shock, pens mentre faceva cenno
a Mathison di seguirlo, potevano far pendere la bilancia dalla
loro parte.
La stanza nella quale entrarono era confortevole ma in disordine,
come se fosse stata rassettata solo di rado. C'era un
grande letto coperto da una coltre di piume, rifatto in modo
approssimativo; un grande armadio, alcune sedie, soprammobili
sui tavolini, luci morbide, una finestra ermeticamente chiusa
e un grande scrittoio all'antica, largo e profondo, del tipo a
ribalta. L'ambiente, gi abbastanza riempito dai mobili e dai
ricordi, era adesso letteralmente stipato dagli uomini che vi
si trovavano. August Grell, con i grigi capelli arruffati e il viso
contratto per la collera, sedeva vicino allo scrittoio con le mani
legate allo schienale della sedia. Un giovanotto, in maglione e
calzoni alla zuava, faceva penzolare le gambe calzate di grigio
e gli scarponi da alpinista dall'orlo del letto, ma la rivoltella
che teneva in equilibrio sul ginocchio era tutt'altro che distratta.
Zauner si lasci cadere sulla sedia davanti allo scrittoio,
spostandola leggermente in modo da guardare in faccia Grell.
Mathison prefer appoggiarsi alla porta nell'eventualit che
Karl non riuscisse a dissuadere qualche intruso dal penetrare
con la forza.
Grell li guardava con disprezzo. Quando finir questo oltraggio?
domand.
Tra due o tre minuti, spero. Il tono di Zauner era disinvolto
come i suoi modi. Ma non perdette tempo. Noi sappiamo
che i due terroristi hanno preso un ostaggio. Lo tengono
prigioniero nel Sonnblick.  l che lei gli ha detto di nasconderlo,
no? Nel Sonnblick?
Grell rimase per qualche istante senza parola. Ridicolo,
esplose poi. Perch dovrei aiutare dei terroristi?
 naturale che lei abbia simpatia per loro. Lei viene dal
Sud Tirolo, no? Ma le simpatie e gli ideali sono una cosa, Herr
Grell, e la violenza e la crudelt un'altra. Lei certamente non
pu essere solidale con queste azioni, vero?
Non c' nulla dentro il Sonnblick.  ermeticamente chiuso.
Come lo sa?
Be'... l'ho sentito dire... lo supponevo...
Lei supponeva che noi non sapessimo dell'entrata ancora
aperta. La smetta di proteggere i terroristi. O  loro complice
pi di quanto io pensassi? Mi faccia vedere. Zauner cav di
tasca un mazzo di chiavi e ne scelse una per aprire lo scrittoio.
Sembra poco profondo, eh? Batt qualche colpetto sul casellario.
Ma, Herr Grell, lei  in arretrato di vent'anni! Oggi
ci sono modi pi semplici per proteggere i propri segreti.
Mathison vide la faccia di Grell passare dalla spavalderia
all'ansia. Ma solo per un attimo. Riacquist subito il controllo
di se stesso e disse:  sicuro che questi terroristi tengano prigioniero
un uomo?
Abbastanza. Zauner s'allontan con rammarico dallo
scrittoio. Gli sarebbe piaciuto moltissimo sollevare quel casellario-paravento
e prendere gli interessanti oggetti che esso nascondeva.
Pi tardi, si disse. Posso benissimo attendere. Adesso
lasciamolo parlare. Lei non lo immaginava, naturalmente.
No di certo. Effettivamente li ho aiutati. Come diceva lei,
siamo dello stesso sangue. E io non sopporto di vedere uomini
braccati come se fossero animali.
Anche se sono animali pericolosi?
Non sapevo che avessero commesso dei delitti. Gli ho parlato
della... della camera. Nel Sonnblick. L'avevo scoperta per
caso un giorno che ero fuori a caccia. In realt  una grotta.
Ma qualcuno un tempo l'ha resa abitabile.  un buon rifugio,
niente di pi.
Come possiamo arrivarci? Suppongo che la strada non sia
troppo pericolosa, se l'hanno percorsa al buio.
 nei boschi, appena dopo il campo da picnic in riva al lago.
Deve seguire i faggi, e poi arrampicarsi a destra attraverso
gli abeti. Le loro cime nascondono la porta della camera. Sembra
parte integrante della roccia.
Il sentiero  sgombro?
Attraverso i faggi, s. Poi ogni cinque alberi ce n' uno il
cui ramo pi basso  piegato obliquamente. Guard Zauner
con perplessa innocenza. Immagino servisse a trovar la strada
quando c'era la nebbia.
 probabile. Zauner giocherellava con la ribalta dello
scrittoio, alzandola e abbassandola in continuazione. Perch
non viene con noi? Potrebbe farci da guida. E urlare ai due
terroristi di venir fuori, di arrendersi. A lei darebbero retta. E
si salverebbero la vita.
Sono stanchissimo, Herr Zauner. Non farei che rallentare
la vostra marcia. Non mi sento bene. Se possibile, preferirei restare
in camera mia a riposare. Le ho gi detto tutto quello che
sapevo.
Intervenne Mathison: Ma non ha modo di parlare con
quegli uomini da qui? Sarebbe il sistema pi rapido. Zauner
lo guard come per dirgli: Calma, calma! Lascia fare a
me! E Mathison ammutol.
Il bel viso di Grell, schietto e sincero, pareva completamente
disorientato. Ma come potrei? Con quale mezzo? Ci sono pochi
telefoni a Unterwald e nessuno che comunichi con le montagne.
Sta mentendo, pens Mathison. Oppure io sono troppo fissato
con le mie teorie. E poi siamo stati troppo lenti: il primo
momento di sorpresa  passato e adesso lui pensa di poterci
sconfiggere a forza di chiacchiere.
Zauner si volt verso lo scrittoio, tir il casellario-paravento
e allung una mano nel compartimento segreto. Perch non
adopera questo, Herr Grell? Gli porse un telefono da campo.
 in arretrato di vent'anni come lei. Ma pu ancora servire,
come lei.
Il viso di Grell era livido. Ma non  mio. Ammetto che
i nazionalisti sudtirolesi hanno installato uno dei loro comandi
in questa locanda. E nascosta nello scrittoio c' la loro attrezzatura.
Ma io non ne so niente.
 comunque colpevole di aver favorito attivit illegali.
Quanto tempo vuol trascorrere in carcere, Herr Grell? Ancora
dieci anni e non servir pi a nessuno. Zauner gli porse nuovamente
il telefono da campo. Se  innocente come dice, adoperi
questo. Parli agli uomini del Sonnblick. Non dia spiegazioni.
Dica loro tre cose, soltanto tre.  indetta una riunione
di emergenza alla locanda. Devono venire subito per parteciparvi.
Devono lasciare in vita il prigioniero. Zauner fece una
pausa. Niente di pi e niente di meno. Se aggiunger qualche
altra cosa, Fritz le far saltare le cervella.
Fritz annu e alz la rivoltella.
Devo avere le mani libere, disse Grell.
Non si parla con le mani. Zauner svolse il lungo cordone
del telefono e port lo strumento nell'angolo dove si trovava
il prigioniero. Stacc il ricevitore, fece il segnale, rest in ascolto,
segnal ancora, poi mise il microfono davanti alla bocca di
Grell. Annu energicamente. E Grell cominci a ripetere le
istruzioni. Ma usava, not Mathison, un tedesco secco e preciso.
Il suo molle accento dialettale era sparito.
Zauner fu rapidissimo. Appena Grell ebbe finito di parlare,
pos il ricevitore, riavvolse ordinatamente il cordone e
riport il telefono allo scrittoio. Lo rimise al suo posto, come rimise al
suo posto il casellario. Pi tardi, si disse, pi tardi. Varr davvero
la pena esaminare, catalogare e fotografare questo materiale.
E il rapporto che presenter a Vienna ristabilir il mio
prestigio. Ringraziando Iddio, posso ancora fare qualcosa di
onesto e di normale. Poi mentre abbassava la ribalta e la chiudeva
a chiave, si accigli. Per quanto tempo potr lavorare indisturbato?
si chiese. Adesso che Elissa  morta, chi prender
il suo posto? Nessuno forse. Almeno per qualche tempo. Almeno
fin quando sar promosso e avranno di nuovo bisogno di
me. Ancora per un anno o quasi non gli interesser molto. Sanno
certamente che in questa settimana Elissa mi ha messo in
pericolo. Mi ha quasi smascherato.  quindi probabile che mi
lascino un po' di tempo, e ne approfitter per pensarci e per
cercare una via d'uscita, magari per sconfiggerli definitivamente
come ho sconfitto i nazisti. Zauner intasc le chiavi e si rivolse
all'uomo di guardia. Fritz, tieni d'occhio questo individuo.
Non lasciare che si prenda delle libert.
Vuol dire che rester ammanettato? Grell si sentiva offeso.
Finch non saremo certi che quegli uomini hanno obbedito
alle sue istruzioni. Ora mi dica, dov' la chiave della prigione
di Johann Kronsteiner?
Nella mia tasca. La destra, precis subito Grell.
Zauner svuot entrambe le tasche dell'eccellente vestito di
Grell, grigio scuro con baveri e risvolti verdi, frug anche in
quelle del gilet e dei calzoni e butt il loro contenuto sul letto.
Esamineremo tutto dopo, disse a Fritz. Per ora sorveglialo.Non devi fare altro che sorvegliarlo. Prese il mazzo di
chiavi e domand con durezza a Grell: Quale?
La pi lunga.
Zauner si volt di scatto. Mentre Mathison lo seguiva fuori
della stanza, Grell affond la testa nel petto. Aveva smesso di
agitarsi. Il suo viso era cinereo e privo di espressione.
Eppure, disse Mathison quando arrivarono nell'atrio,
ho la sensazione che non si sia ancora arreso. Spera sempre
in una via d'uscita.
Zauner sorrise. Credo di avergliela tolta. Apr la mano.
Sul palmo c'era una piccola capsula di polvere bianca. Se la
fece scivolare in tasca e url verso il piano di sopra per invitare
i suoi uomini a scendere di corsa. Due di loro andarono a rafforzare
le guardie che erano gi fuori, mentre il terzo fu messo
di sentinella alla strada del Finstersee col compito di dare
l'allarme appena avvistati gli amici di Grell. Poi si mise in contatto
con Bruno, facendogli un breve, rapporto e chiedendo immediati
rinforzi. Infine si rivolse a Karl. Noi non li aspetteremo.
Tu e io andremo avanti e lasceremo che loro ci seguano.
Ma la strada del Finstersee  troppo rischiosa. La percorreranno
due uomini di Grell che stanno arrivando dal Sonnblick e
che non conoscono la zona come la conosciamo noi. Sai quale
sia la scorciatoia pi rapida attraverso i boschi per arrivare al
campo da picnic vicino al lago?
C' un sentiero che passa tra gli alberi. Non  male. E non
 visibile dalla strada.  buio, ma... Karl trasse di tasca una
torcia schermata.
Vi serve un uomo- in pi? domand Mathison.
 pratico di montagna?
Una volta facevo scalate. E scio ancora.
Venga allora.
La vecchia se n' andata, disse Mathison guardando la
sala da pranzo deserta mentre seguiva Zauner e Karl.
Immagino sia pi attraente il luogo dell'esplosione.
Una brutta faccenda.
Gi. E pensare che poteva toccare a me mettere quel lucchetto.
Dieci minuti, avevano detto a Elissa. E non gliene hanno
lasciato neanche uno... Guard i suoi due compagni che si
stavano abbottonando e tirando su le cerniere per difendersi
dal freddo della notte, proprio come stava facendo lui. Si sono
abituati i vostri occhi? Bene. Ma non fate rumore. Passa
prima tu, Karl.
Voltarono all'angolo della locanda e cominciarono a salire
sul prato. Poco dopo attraversarono la strada del Finstersee,
uno stretto viottolo non pavimentato, e si inoltrarono nella foresta.
All'inizio era fittissima. Il chiarore della luna era scomparso
e filtrava solo ogni tanto attraverso gli alberi. Mathison
teneva gli occhi fissi sulla schiena di Karl, una compatta massa
nera appena visibile. Quando la perdeva completamente di
vista, allungava una mano e gliela posava sulla spalla. Non badava
pi a dove metteva i piedi, si limitava a spostarli uno
davanti all'altro. Dove camminava Karl, poteva passare anche
lui. Ma questa fase fin presto. Gli alberi si diradarono, punte
scure bagnate dal dolce chiarore della luna. Accelerarono il
passo.
All'improvviso la voce soffocata di Zauner ordin l'alt.
Si fermarono. Mathison respir a fondo e tir gi la cerniera
dalla parte alta della giacca. Faceva caldo nella foresta.
Zauner punt un dito verso sinistra, dove la strada scendeva
dal lago a Unterwald. Nell'aria limpida udirono delle voci. Un
uomo incespic su un sasso e si mise a bestemmiare. Poi una
risata bruscamente zittita. I passi si attutirono sino a confondersi
nel silenzio.
Hanno obbedito agli ordini, disse Zauner. Adesso possiamo
anche andare pi svelti. E riprese a camminare a passo
sostenuto.
La sottile figura di Frau Hitz, gonfiata dai suoi pesanti vestiti,
scese di corsa la strada per casa Seidl. La concentrazione
della folla cominciava appena sotto casa e riempiva tutto quel
lato del prato. Oh Dio, pens, cosa sar successo? E io che ero
immobilizzata alla locanda, senza sapere cosa fare e senza che
nessuno mi dicesse niente! I suoi occhi acuti scorsero un uomo
ai margini del primo capannello. Era Herr Kraus, che aveva
cenato quella sera con Herr Grell, e tutto era cos tranquillo e
pacifico finch quella donna non aveva cominciato a lamentarsi
per la sua camera. Dopo di che gli altri erano stati convocati
nell'ufficio di Herr Grell, e poi... be', lei non era pi riuscita
a tenere il conto di tutti gli andirivieni. Herr Kraus era rimasto
con Herr Grell, e questo era naturale; era venuto per dare
una mano nella gestione della locanda al posto di Anton Grell.
Ma  possibile che Anton abbia abbandonato suo padre e una
attivit cos florida per tornare nel Sud Tirolo e solo per amore
di una ragazza? Si  mai sentita una sciocchezza simile? Poi
c'era stata l'esplosione, un gran baccano, e lei aveva lasciato
cadere due bicchieri e una caraffa di vino. E Herr Kraus era
corso fuori con tutti i clienti della Weinstiiberl per vedere che
cosa fosse successo.
Cosa  stato, Herr Kraus? Gli tir delicatamente la manica
e lui le fece paura per la maniera brusca con cui si volt
e cominci a fissarla. Cosa  stato? torn a chiedergli.
Kraus l'aveva finalmente riconosciuta. Non lo so. Effettivamente
non lo sapeva. Aveva sentito parlare di terroristi, di
un deposito segreto di dinamite saltato in aria, di quattro morti
e cinque feriti. C'erano stati degli spari, una serie di spari, ed
era cos che la dinamite era scoppiata. Tante chiacchiere e le
sue domande non avevano portato a nulla. La polizia non
permette a nessuno di accedere al prato. Si volt per andarsene,
lanciando un'ultima occhiata a casa Seidl. Era ben sorvegliata.
Non si riusciva neanche a capire cosa stesse succedendo.
Al prato di mia sorella? Frau Hitz era spaventatissima.
Di sua sorella? Herr Kraus si ferm. Guard ancora casa
Seidl. Allora potr dirle cosa  successo.
Glielo domander. Ma prima voglio vedere con i miei occhi.
Non c' niente da vedere.
Lei mi tratterr a chiacchierare e...
Non si lasci trattenere. Anch'io vorrei sapere cosa  successo.
S, Herr Kraus, rispose lei al suo futuro padrone. Torn
sul sentiero e si avvicin alla porta. Le si present davanti un
uomo che la guardava in silenzio. Era uno di quei poliziotti in
borghese che stasera avevano continuato a entrare e a uscire
dalla locanda. Voglio solo vedere mia sorella, gli disse.
Mi dispiace, ma l dentro c' un poliziotto ferito. Nessuno
pu entrare.
Ma...
Sono gli ordini. Mi dispiace, ma quell'uomo sta molto male...
 moribondo? Oh Dio... Fece per andarsene, ma si volt
ancora indietro. Ma che cosa  successo?
Si parla di dinamite. Lei  della locanda, vero?
Ci lavoro, disse lei nervosamente prima di allontanarsi.
In un primo momento pens che Herr Kraus non l'avesse
aspettata. Ma mentre si avviava tra la folla in mezzo al prato,
si sent afferrare un braccio.  solo un poliziotto di Bad Aussee, disse confusamente.  stato ferito.  moribondo. Per
questo non sono potuta entrare. Il poliziotto di guardia dice
che era dinamite.
Kraus la lasci andare cos bruscamente da farla trasalire di
nuovo. Non vide neanche dove fosse finito. Probabilmente nei
pressi dell'ambulanza, il punto da cui si poteva vedere meglio.
Frau Hitz si affrett. Nel prato di mia sorella, pens di nuovo;
la solita fortuna dei Seidl. Sempre al centro dell'attenzione, come
piace a loro.
Kraus gir attorno al prato, torn sulla strada e decise che
era meglio tornare alla locanda e riferire a Grell sul possibile
disastro. Non c'era traccia n della Lang n dei due uomini che
erano partiti con lei. Le loro auto, che al suo arrivo erano parcheggiate
quasi sul margine del prato, erano state portate a
Bad Aussee prima che lui potesse avvicinarsi e vedere cosa ci
fosse dentro. La Lang deve averci traditi, si disse con amarezza.
Non avremmo mai dovuto dar retta alle sue proposte.
Ma Grell l'aveva ascoltata. Forse perch era stata cos franca.
Forse perch gli aveva parlato degli agenti nemici che stavano
confluendo nel villaggio; era stata precisa sul loro conto:
Andrew il fotografo, Chuck l'alpinista, Bruno il giornalista e
tutti i loro collaboratori. Forse perch non c'era il tempo di
discutere. Era un'offerta da prendere o lasciare. E noi l'abbiamo
presa, pens Kraus sempre pi adirato, io stesso l'ho presa.
Bell'affare,
Era arrivato all'incrocio e stava passando davanti alla scuola.
Di qui poteva gi vedere la locanda. Guard, poi si ferm
bruscamente e s'inoltr nell'oscurit pi profonda. La locanda
era tutta illuminata. Bench fosse deserta, sembrava che fossero
state accese tutte le luci. La vecchia Hitz non sarebbe mai
andata via se fosse rimasto anche un solo cliente in grado di
darle una mancia. Doveva esserci soltanto Grell, e Grell non
era uomo da lasciare accese le luci inutilmente.
In silenzio, Kraus s'avvicin al muro della scuola e raggiunse
il punto da dove poteva vedere meglio la locanda. Poi rimase
l a guardare. In dieci minuti avvist complessivamente quattro
uomini: due che passeggiavano con discrezione sul retro e
due che pattugliavano davanti con la stessa cautela. Sorvegliavano
la locanda. Mentre cercava di scorgere Grell a qualcuna
di quelle finestre illuminate - la sua camera era la sola che
avesse le persiane chiuse - altri sei uomini attraversarono la
strada del villaggio uscendo dalla porta posteriore dell'ufficio
postale e, procedendo guardinghi a due a due, salirono il prato
verso la locanda. Tre di loro si unirono alla pattuglia, gli
altri tre entrarono. La casa non era soltanto sorvegliata ma occupata.
O forse Grell era fuggito.
O forse si era lasciato sorprendere.
Una sola cosa era certa: la Lang aveva detto la verit, almeno
quando aveva parlato di un esercito di agenti che affluiva nel
villaggio, muovendosi con pericolosa rapidit.
Ritrov il proprio sangue freddo. Che fare adesso? Le strade
dovevano essere bloccate, e ogni macchina, ogni pedone sarebbe
stato controllato. I versanti pi bassi delle colline, le valli
e i villaggi erano sicuramente sotto sorveglianza. La via di
uscita pi semplice era dunque esclusa: troppo pericolosa. E
allora a est. attraverso le montagne? E dopo puntare a nord?
Senza carta n bussola n corda n cibo, con in tasca soltanto
una rivoltella? Anche la via d'uscita pi difficile era impossibile
per un uomo solo. Ma non era solo. C'erano ancora altri
due. Bisognava avvertirli. Avevano ancora materiale per le scalate
e viveri. In tre potevano farcela a scavalcare le montagne.
E Grell?
Kraus si volt. Doveva girare al largo ed essere molto prudente
per arrivare alla foresta sul pendio del Sonnblick.

 Capitolo 27.

Il lago era una stretta distesa di calma vitrea, appena increspata
dalle correnti che strisciavano lungo la sua spina dorsale
e luccicavano di un nero freddo sotto la pallida luna. Bill
Mathison si ferm a guardarlo. Le montagne lo sorvegliavano cos
da vicino che i loro ripidi pendi e precipizi parevano immergersi
ben oltre quella buia superficie. Il prato che stava ai
suoi piedi era il solo tocco gentile in quel paesaggio, e un'isolato
tavolo da picnic aggiungeva una nota di innocenza a quell'erba
argentea. Ma anche l le acque profonde premevano minacciose.
Non manca molto ormai, disse Felix Zauner incitandolo
a tener duro. Sopra di loro - la salita era divenuta ripida -
Karl aveva scoperto con la sua torcia l'ultimo degli alberi segnati
e stava avanzando rapidamente. Il sentiero era indicato
meglio di quanto lui avesse sperato. Zauner corse avanti nervoso,
eccitato, pronto a esultare.
Come c' riuscito Bryant? domand Mathison sbalordito.
Un uomo solo. Come diavolo ha fatto?
Eppure ce l'ha fatta. Ne abbiamo visto la prova stasera
quando la cassa  saltata in aria, disse Zauner voltando appena
la testa.
Che prova? Cosa sta dicendo? si chiese Mathison mentre
cercava di raggiungerlo.
Resti indietro, lo avvert Zauner. Su questo sentiero c'
posto soltanto per una persona. E stia attento adesso. Una scivolata
e finirebbe gi da un dirupo.
Mi fermerebbero gli alberi, grazie a Dio. Se no, sarebbe
stato un tuffo gelido e mortale nel lago. Non sa che la cassa
che  saltata in aria non era... Scivol con un tacco su una
di quelle larghe pietre conficcate tra le radici degli alberi.
Ti conviene stare zitto, si disse, e badare a dove metti i piedi. Per
fortuna Karl era generoso con la sua luce. Si era fermato accanto
a un albero segnato e l'aveva puntata per qualche istante
sul sentiero. Da quando avevano sentito i due uomini di
Grell dirigersi obbedienti verso la locanda, erano pi liberi di
muoversi. E di parlare.
Zauner pareva sempre pi euforico. Era abbastanza cauto
per limitarsi a un sommesso mormorio, ma sciorinava in continuazione
brevi commenti e vecchi ricordi. Ora parlava di
Grell: Ha sentito come  cambiato il suo accento?  un uomo
abituato a comandare quello. Ed  anche un nazista tedesco.
Un SS. Lei  troppo giovane per sapere. Ma io ho combattuto
quelli come lui per tutta la guerra. S,  come ai vecchi
tempi. E i suoi uomini obbediranno ai suoi ordini fino all'ultima
virgola. Non c' problema in questo senso. Poi pass a
Johann: Faceva parte della mia banda di partigiani. Era
scappato da Vienna quando aveva s e no quindici anni. Facevamo
razzie, tendevamo imboscate, scappavamo e poi ricominciavamo
con le razzie, gi gi fino al confine italiano. Lui era
un buon corriere. Non si  mai fatto prendere. Ancora su
Grell: Come so che era nelle SS? Ricorda quel grande armadio
in camera sua? C'era appeso un vecchio cappotto. Ne ha
strappato le insegne, ma il taglio e il colore sono inconfondibili. Di nuovo su Grell: Mi ricorda un loro colonnello che
avevo catturato. Un uomo importante. Ci avevano ordinato di
portarlo a sud e di consegnarlo agli americani per l'interrogatorio.
 stato verso la fine della guerra... Il mio solo insuccesso,
aggiunse sommessamente, quasi impercettibilmente.
Come mai? domand Mathison.
Cademmo a nostra volta in un'imboscata. I miei uomini
furono uccisi. Io venni lasciato sul terreno perch mi credettero
morto. E il colonnello scapp.
Be', un insuccesso...
Ma grosso, disse lentamente Zauner. Poi ammutol. Arrivarono
al lago, girarono attorno al prato e cominciarono a salire
il pendio boscoso verso la cresta del Sonnblick.
Zauner si ferm per cogliere il breve segnale mandatogli da
Karl. Sembrava venire dalla cima degli alberi.
Come diavolo  arrivato lass? domand Mathison. Ottenne
risposta quando ci giunsero anche loro. Gli alberi erano
addossati a una scarpata. Karl teneva riparato il raggio della
sua torcia ma lo puntava sui pochi gradini tagliati nella roccia
che portavano alla piccola piattaforma apparentemente naturale
sulla quale si trovava. La sua spalla sinistra toccava quasi
quella che sembrava una buia fessura. Volgendo la luce su di
essa, videro una stretta porticina di legno grezzo fatta in modo
che si potesse confonderla con i tronchi degli alberi che la
nascondevano.
Ora non parlava pi nessuno. Guardavano la porta e si guardavano
in faccia. Un solo problema li assillava mentre la torcia
di Karl trovava la serratura e Zauner vi inseriva la chiave.
Karl spinse la porta. Non si vedeva nulla e regnava il silenzio
pi totale. Si guardarono di nuovo in faccia ed entrarono.
Johann era disteso sul pavimento di pietra contro una delle
pareti rocciose. I suoi occhi erano chiusi, il suo corpo sfregiato
e seminudo. Se era vivo, non li aveva sentiti. Giaceva assolutamente
immobile.
Trova le luci. Devono avere delle luci, disse Zauner in
tono talmente secco e teso che indusse Karl a cercare in tutta
fretta un interruttore.
Johann apr gli occhi. Fiss Zauner. Credevo che fossero
tornati. Credevo...
Non parlare, gli disse Zauner e cerc di sentirgli il polso.
Gli rispose un urlo di dolore. Zauner lasci andare delicatamente
la mano.
Si accesero le luci. Karl disse: Ges, gli hanno spaccato i
polsi. E anche le ginocchia. Non riuscir pi... S'interruppe.
Rimasero in silenzio a guardare il ferito. Johann chiuse di
nuovo gli occhi.  vero, Karl, disse. Non riuscir mai pi
ad arrampicarmi o a sciare.
I dieci minuti successivi furono frenetici. Zauner si aspettava
di trovare Johann ferito ed era, venuto preparato, ma non
immaginava certo che fosse cos malconcio. Karl gli fece due
iniezioni di morfina e accese due stufe a kerosene, mentre
Zauner si metteva in contatto con casa Seidl dove Bruno attendeva
il suo rapporto. Mathison trov una coperta da mettere sopra
quel corpo storpiato e, perch non pesasse sulle sue rotule spezzate,
sistem accanto alle gambe dei supporti, servendosi di un
paio di grosse pietre trovate in una galleria che partiva da quella
stanza. Stesa sulle pietre, la coperta formava sulle ginocchia
del ferito una specie di tenda e per maggior sicurezza era
stata rimboccata sopra le pietre stesse. Fu la sola cosa che riusc
a inventare: per il resto pot soltanto accendere una sigaretta
e accostarla alle labbra di Johann, mentre Karl cercava
dell'acqua potabile e trov anche una bottiglia di Schnapps.
Zauner aveva finito di parlare con Bruno. Infil il piccolo
apparecchio in una tasca del mantello di loden e venne a vedere
Johann.
Trudi? domand Johann con uno sforzo.
Non l'hanno toccata.
Hanno mantenuto la promessa. Si rilass un poco ma
cerc di non addormentarsi. Anna?
A Salisburgo.
Hanno preso la cassa? Faceva fatica a parlare.
No.  saltata per aria. Adesso smettila di parlare. Ho chiesto
un'ambulanza e un paio di guide che possano portarti gi
per la collina su una barella. Stanno arrivando. Saranno qui
al pi presto. Ce la fai a resistere?
Io... Johann annu e piomb in un misto di sonno e di
svenimento.
Mathison lasci cadere la sigaretta fumata a met e la
schiacci sotto il tallone. Diede un'occhiata a Zauner e decise
che non era ancora il momento di parlargli della cassa. Zauner
stava dicendo a Karl di scendere al campo da picnic e di accompagnare
qui gli altri passando per la scorciatoia. Alcuni di
loro potevano arrivare dalla locanda da un momento all'altro:
i due nazisti infatti, a quanto aveva detto Bruno, erano gi stati
catturati: erano caduti nella trappola senza neanche avere il
tempo di estrarre le armi. Adesso, insieme con Grell, erano in
viaggio per Salisburgo sotto stretta sorveglianza. Ne resta
libero soltanto uno. Tieni gli occhi aperti, Karl. Potrebbe venire
qui a cercar riparo per la notte, nella speranza di starsene
tranquillo qualche giorno e di raccogliere vettovaglie sufficienti
a fuggire per le montagne con i suoi due amici. A meno che
non sappia che sono stati presi. Ma anche in questo caso forse
verrebbe qui egualmente. Ha bisogno di cibo e di attrezzi
per andarsene attraverso i monti. Non sar tanto stupido da
avventurarsi per le strade. Tieni dunque gli occhi aperti e la
rivoltella pronta. Va' adesso! E sta attento.
Zauner  in gamba, pens Mathison, un capo di prim'ordine.
Non ha sbagliato niente da quando  entrato in azione. L'ho
tenuto d'occhio e mi ha impressionato. Rapidit, decisione e
spiegazioni sufficienti a tenere Karl sul chi vive. Ma come faccio
a raccontare a un personaggio importante come lui che sulla
cassa del Finstersee si sbaglia di grosso? Speriamo che capisca
il lato umoristico della cosa; ma  un uomo orgoglioso, e anche
se non  colpa sua -  arrivato tardi al prato dei Seidl e non
ha potuto partecipare al piano di Chuck - non per questo si
sentir pi euforico. Sa, cominci con cautela, quella
cassa che era nel prato....
Non ci pensi pi.  inutile rimuginare sulle sconfitte. Forse,
se pensiamo alle sofferenze umane,  un bene che non sia rimasto
niente della cassa del Finstersee. Lei sa, vero, che cosa
conteneva?
S. Trecento nomi. Forse anche di pi.
Allora sa anche quale disastro sarebbe per molte persone
perbene. Se hanno commesso uno sbaglio, devono continuare a
pagarlo all'infinito?
Mathison lo guard sorpreso. Sentimenti delicati, ma non del
tutto giusti. Mi pare che le sfugga la questione principale.
Potrebbero ancora fare lo stesso errore, stavolta ricattati dai
comunisti. E lo pagherebbero milioni di persone per bene.
Zauner lo fiss. S, i comunisti hanno sicuramente una copia
di quell'elenco. Se no, perch Elissa avrebbe cercato di distruggere
la cassa?
Cercato?
Ma s. Quella che  saltata in aria era un'imitazione. La
vera cassa  al sicuro.
Al sicuro?
Intatta.
Dove?
Dove sono adesso Bruno, Chuck e Andrew.
Ci fu una lunga pausa. Allora sta lasciando Unterwald,
sussurr Zauner. Partiranno non appena... S'interruppe e
s'avvicin alla parete vicino alla porta. Stacc con violenza il
foglio di tela incerata incavicchiato sopra una fessura della
roccia che serviva da finestra. Entr un soffio d'aria fredda. Egli
rimase l a guardare le punte aguzze degli alberi verso il
Finstersee e a riprendere fiato.
Bene, disse Mathison. Ci significa che sono riusciti a
sgombrare la strada. Si sta tornando alla normalit. Guard
Zauner con una certa preoccupazione. Era davvero cos orgoglioso
da considerare la sua ignoranza sulla sostituzione della
cassa un affronto calcolato da parte di Bruno? Sa, non abbiamo
avuto il tempo di dirglielo. Succedeva sempre qualcosa.
E bisognava improvvisare in continuazione. Abbiamo sempre
viaggiato sull'orlo del precipizio. Senza la rapidit di Chuck
- senza la rapidit di tutti, anzi - saremmo ancora a Salisburgo.
O forse addirittura a Zurigo, pens. Dio che giornata
lunga. Si sedette in un angolo della stanza, su una piattaforma
di legno sulla quale dei rami freschi d'abete formavano un
ottimo giaciglio. Guard il sacco a pelo ordinatamente
ripiegato: avrebbe voluto esserci dentro. Dovevano venirci regolarmente
in questo posto, disse, se non altro per coprire il
silenzio di Zauner. C'erano scatole di cibo ammucchiate sugli
scaffali, libri, carte da gioco e persino una scacchiera su un barile
capovolto. Era un rifugio per i momenti di pericolo? O
un osservatorio?
Zauner non si muoveva e non parlava.
Si sente bene? domand Mathison.
Zauner rimise la tela incerata al suo posto e cominci a passeggiare
per la stanza. Si ferm all'imbocco della galleria, vi
entr, guard la grande stanza nella quale sfociava. Il chiarore
della luna filtrava attraverso le fessure abilmente mascherate
della parete rocciosa, tracciando linee oblique in quel grande
e deserto spazio scuro. Speranze in rovina, pens udendo il vento
che soffiava da quelle aperture. Nient'altro che rovine. Buttarsi
gi di qui sarebbe la soluzione pi facile. Almeno per me.
Non per Ruth o per i ragazzi. Dovrebbero ricordare la mia
morte oltre che la mia vita. Ma io non dovrei ricordare pi
niente. La soluzione pi facile per me.  sempre stata questa
la mia scusa?
Si volt e torn nella stanza piccola. Mathison lo guardava
con attenzione. Zauner disse: Ho dimenticato di dirle una
cosa. Bruno prender anche la sua macchina. Hanno bisogno di
qualche veicolo in pi. Gliela restituiranno domattina. Per questa
notte dormir da Frau Seidl. Adesso pu andarsene. Gli altri
saranno qui tra poco. Ci vorr un po' di tempo per preparare
Johann in modo da poterlo portare all'ospedale di Bad Aussee.
Lei non ha nessun bisogno di rimanere.
Non ne sono sicuro, pens Mathison continuando a guardare
Zauner. Cerc di non lasciar trasparire le sue preoccupazioni.
Oh. penso che mi farebbe bene riposare un'altra decina di
minuti. Come sta Johann? Non potremmo somministrargli dell'altra
morfina?
Gli abbiamo dato tutta quella che avevo. Gli altri ne porteranno
ancora. Povero sciocco! Lo ha sentito? La sola cosa che
lo preoccupi  di non poter pi sciare o fare scalate. Non ha
mai pensato che, quando i nazisti non avessero pi avuto bisogno
di lui, non avrebbe pi respirato. Perch lasciar vivo un
testimone? Perch lasciare tracce? O  un'immagine troppo
sanguinosa per la sua fantasia?
Non dopo quello che ho visto stanotte.
Avevano persino un modo per sbarazzarsene definitivamente.
Vada un po' nella galleria, Mathison.
Ci sono andato.
Ci sono delle fessure, degli spazi nella parete rocciosa. Bastava
buttarlo gi. Vittima di un incidente in montagna, con
le ossa fracassate in fondo a un precipizio. Oh, l'avrebbero inscenato
bene l'incidente. Una corda spezzata, un chiodo rotto...
Ges, che fantasia sanguinaria ha lei!
Tranne per quanto riguarda me. Forse  cos che funziona
il cervello umano: possiamo immaginare ci che pu capitare
agli altri ma ci tarpiamo la fantasia quando si tratta di noi
stessi. A meno che, naturalmente, non siano fantasticherie piacevoli.
Ma quando facciamo un bilancio della nostra vita? Due
e due fanno veramente quattro e non una frazione in pi o in
meno?  questo il tipo di ragionamento al quale resistiamo.
Forse perch siamo dei poveri sciocchi. Continuiamo a sperare.
Zauner smise di guardare Johann e si lasci cadere sulla
piattaforma di legno accanto a Mathison: Eppure, continu
quasi tra s, quando smettiamo di sperare si forma un
vuoto cos spaventoso. Come se si fosse fermata anche la vita,
senza conservare alcun senso. Non pi scelte, non pi
decisioni: ci sono state tutte sottratte. E non possiamo che
attendere. Disperatamente.
Potrei avanzare cinquanta ipotesi su quest'uomo, pens
Mathison, e ancora non lo conoscerei. Perch parla cos a me, un
estraneo, un quasi estraneo? Forse questo gli d un senso di
sicurezza: io sono uno che dopo non vedr pi e non gli ricorder
questa brutta mezz'ora sul Sonnblick. Devo farlo tacere o
lasciare che si sfoghi? Mathison scrut quel viso emaciato che
stava ora guardando Johann, e non disse nulla.
La colpa  soprattutto mia, continu pacatamente Zauner
sempre con gli occhi fissi sul ferito. Aveva ragione lei,
Mathison. Ho continuato a evitare la questione principale. Per
venti anni  stato facile: non esisteva pi, era sparita insieme
con i nazisti. Sparita per sempre, speravo. Morta e seppellita,
cominciavo a credere. S, due e due non dovevano fare quattro.
Respir a fondo. Due mesi fa la minaccia risorse dalla
tomba. Sembrava poca cosa all'inizio, un che di nebuloso, pensavo
di poterla affrontare a modo mio. Ho trovato venti risposte,
tutte razionali, tutte ingegnose, ma nessuna giusta. Perch
continuavo a sfuggire la questione principale. Ma questa settimana...
la minaccia non era pi un povero ed esile spettro del
passato. Si alz di scatto, ma subito si ferm come se non
sapesse dove andare.  stato un soffio infuocato, un'esplosione.
Guard in faccia Mathison. Capisce cosa sto cercando
di dirle? esclam con rabbia.
Mathison cerc di rispondergli con voce pacata. Il suo nome
 nell'elenco della cassa del Finstersee.
Zauner si mise improvvisamente a ridere e si volt nuovamente
verso la fessura di una finestra. Avrebbe potuto lasciare
che lo dicessi io. Un traditore confessa. Si riscatta con una
sola frase. Scost con violenza la tela incerata e si mise a
guardare il lago. Per salvare mia moglie dalla camera a gas,
condussi i miei uomini nell'imboscata tesa per liberare il colonnello
delle SS. Lei cosa avrebbe fatto, Mathison? No, non mi
risponda. Non  mai stato un suo problema. Dovr affrontarne
altri, ma non questo.
Mathison strinse le labbra. Si alz, si avvicin a Johann,
guard l'orologio.
Il tono di Zauner cambi. Disse con semplicit: Era un
lavoro che bisognava fare. Era necessario trovare quell'elenco.
Allora riconosci il merito di Richard Bryant, pens Mathison.
Era ancora troppo arrabbiato per parlare.
Ma forse anche Zauner pensava la stessa cosa, perch si
volt a guardare di nuovo dalla finestra. In quella limpida notte
poteva vedere perfettamente un tratto della sponda opposta
del lago: un brullo pendio montano, cosparso di dirupi, un
sentierino serpeggiante, ora tinto di bianco della luna, che
scendeva sino al Finstersee, un cespuglio di arbusti e alcuni
alberi contorti. Come avr fatto? domand sommessamente
Zauner.
Scesero attraverso gli alberi a passi sicuri e costanti,
Mathison e Zauner davanti, poi due uomini che portavano Johann
legato a una barella, infine Karl con un altro poliziotto a far
da retroguardia. Su nella stanza del Sonnblick, due uomini
avrebbero continuato a montar la guardia per tutta la notte.
Adesso era una stanza vuota. A parte le luci e la stufa, tutto il
resto, viveri e materiali, era stato portato via per ordine di
Zauner.
Ho sentito i suoi passi sul viottolo, disse a bassa voce
Zauner.
Mathison, che continuava a guardare quella ripida altura
tutta alberi e dirupi in cerca di qualcosa che si muovesse, strinse
il pugno sull'automatica. Quando?
Una ventina di minuti fa, mentre aspettavamo con Johann.
Ma ha sentito le nostre voci e se n' andato.
Perch non ci ha attaccati?
In due? Avrebbe probabilmente aggredito una persona, ma
due no. Meglio cos. Quando far giorno lo prenderemo senza
troppe difficolt. Inutile rischiare altri feriti.
Forse non sar tanto facile arrestarlo.
Si arrender. Lo troveremo quasi congelato, uno spettacolo
patetico. Potr sostenere di non saper nulla di Johann, di
non entrarci in questa storia; dire di essere soltanto un cliente
della locanda, del tutto ignaro di quello che stava accadendo.
Mentre arrivavano al prato, gli occhi di Zauner si volsero verso
la riva del lago. Ancora sei ore e arriver lui stesso a queste
conclusioni.
Una resa? Mathison non ne era tanto convinto. Ma Zauner
conosceva le sue montagne... e i suoi nazisti. Sembra che da
queste parti faccia un freddo birbone. L'umidit del lago arriva
persino qui. Era una delle cose sulle quali concordava con
Zauner.
Affrettarono il passo sull'erba gelata. Due uomini armati di
fucile stavano sorvegliando l'ambulanza e le auto. Uno di
loro disse: Un uomo ha fatto per venire qui dal bosco. Ma
appena ci ha visti,  corso indietro restando vicino alla riva.
Dobbiamo metterci a cercarlo?
Zauner scosse il capo. Aspettate qui e tenete gli occhi aperti.
Finch non verr giorno. Vi mander allora tutti gli uomini
disponibili. Lo prenderemo.
Una cosa  certa, disse l'uomo con una risata. Non ha
un posto dove andare.
Mentre costui s'avviava verso la sua auto a prendere una
tazza di caff caldo e un mantello in pi, Zauner si rivolse
a Mathison: Karl l'accompagner a casa Seidl. Addio, dunque.
E grazie, Mathison. Sono contento che lei sia rimasto. Per
molte ragioni. Stava per tendergli la mano, ma parve esitare.
E lei? Mathison parlava con noncuranza, ma guardava
Zauner senza sapere che cosa fare.
Oh, io vado alla locanda. Ci sono tante cose da sistemare.
Mathison continuava a guardarlo.
Devo esaminare l'attrezzatura di Grell, preparare un rapporto
conclusivo e stendere una dichiarazione, disse pacatamente
Zauner. Forse non sar pi necessaria una volta aperta
la cassa del Finstersee. Cosa crede che faranno?  questo che
la preoccupa? Ma ufficialmente la cassa  stata distrutta. Immagino
quindi che, per rendere attendibile questa fola ancora
per un anno o due, il mio castigo non verr reso pubblico e il
mio passato rester segreto.
Forse i comunisti non saranno altrettanto gentili.
Penso di no. Sono sempre pronti a denunciare chi ha collaborato
con i nazisti. Quando gli fa comodo.
Be', pens Mathison, sa che cosa lo aspetta e sembra pronto
ad accettarlo. Non ci avrei scommesso mezz'ora fa.
Zauner, che lo guardava con attenzione, parve indovinare in
parte i suoi pensieri. Era questa che la preoccupava? Zauner
trasse di tasca la piccola capsula bianca di Grell. La spezz
con l'unghia del pollice e sparse la polvere sull'erba. Un rifiuto
simbolico, disse con una risatina sarcastica. Oh, questa
non  mai stata una soluzione. Non nel mio caso, non col mio
passato.  d'accordo?
Sono d'accordo. Mathison gli tese la mano. Zauner la
prese e la strinse forte. Buona fortuna, disse Mathison. Si
avvicin all'auto in attesa e si accomod nel poco spazio rimasto
libero. Partirono sobbalzando, con le grosse mani di Karl al
volante. Davanti a loro l'ambulanza procedeva lentamente con
le luci posteriori che salivano e scendevano in continuazione
a ogni sobbalzo su quel terreno duro e accidentato. Mathison
le guardava e sussult per una buca particolarmente profonda.
L'ambulanza rallent, poi riprese il cammino.
Non c' pericolo, gli disse Karl. Hanno sospeso la barella.
Non far che dondolare un poco.
Ehi, Karl, disse qualcuno dal sedile posteriore mentre la
macchina rimbalzava violentemente sulla stessa buca, anche
qui servirebbe qualche barella. C' mancato poco che i denti mi
finissero in gola. Ci fu una breve risata, con qualche battuta
scherzosa e un senso generale di distensione. Le armi erano
sparite e si stavano accendendo le pipe. I boschi stringevano
da presso quella strada angusta avvolgendo tutti loro in una
buia coltre di silenzio. Dietro, il prato era svanito e le montagne
del Finstersee si erano perdute nella notte.
Forse la mezzanotte era per Unterwald l'ora normale del
coprifuoco, persino in un sabato come questo. La locanda era
la sola casa illuminata. Il resto del villaggio dormiva. I pochi
lampioni della strada principale erano stati spenti. Le finestre
erano chiuse, il fumo dei comignoli era ridotto a fili quasi invisibili.
C'era solo un cane che abbaiava. Unterwald era rientrata
nel suo mondo.
E anch'io, pens Mathison mentre l'auto scendeva verso casa
Seidl. Per la prima volta dopo due ore, torn a pensare a
Lynn. Lo aveva aspettato? O se n'era andata con gli altri?
Continuava a sperare. E cercava di premunirsi contro una
delusione: per lei la cosa pi ragionevole e confortevole sarebbe
stata andare a Bad Aussee, farsi un bel bagno caldo e godersi
un lungo sonno profondo su uno di quegli ammassi di nubi che
gli austriaci chiamano letti. S, sarebbe stato ragionevole. Ma
lui continuava a sperare.
Casa Seidl era decisamente addormentata come tutta Unterwald.
Egli vide le finestre buie e sent svanire la speranza e
l'eccitazione. Si sentiva improvvisamente stanco, terribilmente
stanco, del tutto privo di energia, ridotto a un puro ammasso
di muscoli tesi e di ossa gelate che si muovevano con lentezza.
Scese ancora indolenzito dalla macchina. Manc poco che chiedesse
a Karl di portarlo sino a Bad Aussee, ma i visi che si
stavano congedando amichevolmente da lui erano esausti quanto
il suo. Alla locanda, avrebbero dormito per quattro ore o
poco pi prima di infagottarsi di nuovo per tornare al lago
alle prime luci dell'alba. Gute Nacht, aggiunse ai suoi 
ringraziamenti prima di avviarsi lentamente su per il sentiero.
Gute Nacht, schlafen Sie wohl! gli grid Karl prima di
voltare la macchina per risalire la collina.
Mathison, dopo un ultimo cenno di saluto, apr la porta.
La stanza era buia, ad eccezione di una piccola pozza di luce
sulla tavola, dove era stata lasciata una lampada accesa con
lo stoppino tagliato cortissimo. Dal caminetto veniva il vago
bagliore di un fuoco morente che si rifletteva debolmente sul
soffitto. Lui il fuoco non lo vedeva, non con il tavolo che gli
bloccava la visuale, ed era troppo stanco per fare i pochi passi
necessari a controllarlo. Ma non devono esserci rischi, altrimenti
Trudi non lo avrebbe lasciato cos. Tutto il resto era
in ordine: pulito il tavolo e al loro posto le sedie. In quella
stanza quieta e calda pareva che stanotte non fosse accaduto
niente. Assolutamente niente. Sfilandosi la pesante giacca a
vento, s'avvi verso la scala. Si sentiva i piedi pesanti come
piombo. Meglio togliersi le scarpe e lasciare che mamma Seidl
restasse immersa nel suo sonno profondo, evitando cos un diluvio
di domande. Non era la notte in cui avesse voglia di cercare
risposte diplomatiche.
Ci fu un rapido movimento in cima alle scale, una lampada
sollevata in modo da illuminarlo sul secondo gradino dove si
era seduto per togliersi le scarpe. Mathison guard, ma era soltanto
Trudi. Che gli venne incontro mentre lui saliva lentamente
i pochi gradini successivi. Era a piedi nudi e aveva uno
scialle sulla pesante camicia da notte. Ho sentito due macchine,
sussurr. Una ha proseguito per Bad Aussee.
Era l'ambulanza con Johann, sussurr Mathison.
 ferito?
Lui annu.
Grave?
Si riprender. Non si preoccupi, Trudi.
Lei alz la lampada e lo guard in faccia. Cerc di dire
qualcosa senza riuscirvi.
Ha chiesto di lei.
Trudi cerc ancora di parlare. Poi si chin, gli diede un
rapido e imbarazzato bacio sulla guancia, si volt e corse via,
picchiettando con i piedi nudi sui gradini di legno, dimentica
della necessit di non fare rumore. Mathison sent chiudersi la
porta della sua camera. La scala era di nuovo al buio. Meglio
prendere la lampada del tavolo per illuminare il mio cammino
sino al piano di sopra, pens con stanchezza. Per un attimo
invidi Johann, nonostante le sue ossa rotte. Fece per tornare
indietro.
Bill... Bill?
Allung lo sguardo verso la parte opposta della stanza. La
vide uscire da sotto una coperta davanti ai tizzoni caldi del
focolare. Le si avvicin mentre lei si alzava e gli tendeva le
braccia. La prese tra le sue, la strinse a s e la tenne cos
a lungo. Poi si chin a guardarla negli occhi. Lentamente le loro
labbra si incontrarono. La baci con tutto il suo cuore.
Le loro braccia si sciolsero da quell'amplesso disperato. Restarono
a guardarsi. Bill allung una mano e lentamente, delicatamente
le accarezz una guancia. Lynn... L'ho spaventata,
pens. E anch'io sono spaventato. Amo questa ragazza.
Lei rabbrivid un poco, si strinse al corpo la vestaglia, s'inginocchi
davanti al caminetto e allung la mano per prendere
un piccolo ceppo. Mathison le si inginocchi accanto per
aiutarla.
Cos' questo? Guard stupito il materasso ai suoi piedi.
Ti eri accampata per la notte?
Lei rise. Ma subito soffoc la risata con un'occhiata verso
il fondo della cucina.
Non preoccuparti per mamma Seidl. Troppe emozioni. Deve
essere fuori combattimento. Lo spero, aggiunse Mathison
tra s. E comunque non me ne importa un accidente. Ma continuava
a parlare con voce sommessa. Contavi di dormire
qui?
Di sopra non riuscivo a chiudere occhio.
In uno di quei bei letti bianchi?
In un bell'iceberg bianco. E in una stanza sul retro della
casa dove non potevo neanche vedere la strada.
Quindi era solo una questione di calore, pens Mathison, e
sent un brivido di delusione. Mi sarebbe piaciuto vederti
mentre t'affannavi a portar gi il materasso.
Non  poi tanto grande. E mi ha aiutato Trudi. Io... credevo
di poterti sentire meglio... quando saresti tornato. Ma non
 stato cos. Buffo, no? A letto non riuscivo a dormire e invece
qui sul pavimento mi sono addormentata. Trudi dice che d'inverno
dorme spesso qui. Lei...
Trudi sta benissimo. Non occuparti di lei. Tu piuttosto,
come va? Il viso di Lynn era tirato, teso, ma anche stranamente
bello. Le piccole fiamme tremolanti le ombreggiavano il
volto e facevano apparire ancor pi grandi i suoi grandi occhi.
Un po'... scossa. E tu?
La guard mentre lei lo scrutava con ansia. Mi sto rimettendo
in fretta. Si lasci cadere su un gomito e allung le
gambe con soddisfazione.
Sei esausto. Era sempre pi preoccupata. Non sarai
ferito?.
Se lo fossi strillerei a squarciagola.
Non tu, pens lei, non tu. Poi disse dolcemente: Sei stanco
e hai freddo. Lascia che ti dia un po' di brodo. Te l'ho tenuto
in caldo nel...
No.
Allora un po' di brandy? Te lo ha lasciato Chuck.
No. Resta soltanto dove sei e cos come sei. Lasciati contemplare
cos preoccupata. Per causa mia?
S.
 davvero per questo che sei venuta gi ad aspettarmi?
Lynn annu lentamente. Ma non  andata come volevo.
Non ti ho sentito quando sei entrato. E tu non mi hai neanche
vista.
Non osavo sperarlo, disse lui pacatamente. Allung una
mano per toccarle i capelli. S, hai dei capelli bellissimi. Forse
Chuck  stato il primo a dirtelo, ma io l'avevo gi notato. A
Zurigo. Sedevi alla finestra e il sole sugli alberi di fuori gareggiava
con te. Splendore contro splendore. Allontan la
mano dai suoi capelli morbidi, abbass il gomito e si distese
sul materasso. Il calore del fuoco cominciava a penetrare nel
suo corpo. Si sta bene qui... Chiuse gli occhi.
Li riapr mentre lei gli sollevava delicatamente la testa per
farvi scivolare sotto un guanciale.
Un materasso sul pavimento. Pazzesco. Sei veramente matta.
Forse  per questo che ti amo... Sorrise. Anche per questo.
S, sono matta. Stava sorridendo anche lei. Devo proprio
esserlo per innamorarmi di un uomo che conosco soltanto
da due giorni. Si chin a baciarlo. I suoi capelli ricaddero
morbidi sul viso di lui.
Sole sugli occhi, un suono lontano di campane, voci sommesse
nelle vicinanze. Bill Mathison usc lentamente dal lungo
sonno profondo e si rizz a sedere. Contempl incredulo la
cucina inondata di sole, si liber da un groviglio di coperte
grigie e si alz in piedi. Vicino alla finestra, Lynn e Trudi
smisero di parlare. Mathison guard l'orologio e scosse il capo.
Lynn gli si avvicin. Indossava il tailleur di tweed beige e
il maglione bianco, le lunghe gambe snelle inguainate nelle
calze bianche di pizzo di lana, le lucide scarpe con la fibbia.
I suoi capelli erano stati spazzolati con cura, la sua pelle era
chiara e fresca come il cielo di fuori.
Sei un miracolo, le disse cercando di non badare ai propri
abiti stropicciati e ai propri capelli arruffati e dandole l'abbraccio
del buon giorno.
Lei rise e s'alz sulla punta dei piedi per baciarlo.
No, no, disse subito lui, accorgendosi di graffiarle le
guance morbide con la barba ispida. Ho bisogno di radermi
e... Ma si interruppe e le restitu il bacio.
Trudi stava dicendo: Adesso devo andarmene, Herr Mathison.
Volevo solo dirle addio. E grazie. Senza di lei...
La interruppe con un rapido: Dove va? A Bad Aussee?
Trudi annu felice: Ma prima voglio mostrarle dove pu
lavarsi. La sua borsa  di sopra, al sicuro.
Far la donna di casa e ti preparer la colazione, disse
Lynn, e aggiunse in inglese:  meglio dirti subito che ci sar
soltanto una fetta di pane, un po' di prosciutto e una tazza di
caff.
Fammene due tazze e lascia perdere il resto.  possibile?
Non lo so. Sono le regole della casa, a quanto pare. Ma
tenter lo stesso. Oh, ci hanno restituito la macchina. E Frau
Seidl  in chiesa. Dovrebbe tornare tra mezz'ora se non si ferma
a chiacchierare con le amiche. L'ho salutata per tutti e due. Si
aspetta molta compagnia per il pomeriggio, e quindi non sentir
la nostra mancanza.
Grazie per l'informazione. Vedr di sbrigarmi. Si ferm
a mezza scala. E per l'ospitalit di stanotte? Le sorrise.
Come possiamo risolvere la cosa con tatto?
Ne abbiamo gi discusso. Non vuole un soldo.
Meglio fare quella tazza di caff.
Herr Mathison! Era Trudi che chiamava preoccupata dal
corridoio del primo piano. Quando lui sal di corsa il resto
delle scale, lei si scus di nuovo per la fretta. Tra poco passer
di qui Karl, gli spieg. Mi ha promesso un passaggio
sino a Bad Aussee sul suo sidecar.
 stato qui stamattina?
S. Voleva vedere lei.
Mathison le lanci un'occhiata. Trudi aveva parlato con
voce grave.  successo qualcosa?
Lei scosse il capo, ripete il suo saluto, gli augur tutto quello
che poteva desiderare in questo mondo. Solo al momento di
voltarsi per scendere di corsa la scala, rispose alla sua domanda.
Ha parlato solo di Herr Zauner, disse con tristezza.
Dunque la notizia cominciava a girare, pens Mathison mentre
si radeva e lavava nello sgabuzzino, rudimentale surrogato
di una stanza da bagno. Karl, essendo un poliziotto, doveva
sapere che Zauner era stato portato via dalla locanda. Ma
e la sua discrezione? Non avrebbe mai dovuto raccontarlo a
Trudi. Naturalmente nessuno dei due avrebbe mai saputo la
vera ragione della sua rimozione improvvisa. Eppure... s'affrett
a vestirsi, mettendosi una camicia pulita e un altro paio di
pantaloni di flanella grigia. Bruno era davvero rapido, pens
portando da basso la sua borsa, quasi come il vecchio amico
Chuck.
Qualcosa che non va? domand Lynn mentre lui beveva
il caff.
Solo qualcosa che c'era da aspettarsi. Ma non ha niente
a che fare con noi, s'affrett ad aggiungere. Stamattina
Karl non ha detto nulla di Zauner?
Quel grosso poliziotto? No, a me no.  venuto per offrire
un passaggio a Trudi sino a Bad Aussee e mi ha detto che
avevano trovato la jeep di Johann sulla stradetta sotto i dirupi.
Era ben nascosta ma per niente danneggiata, come se l'avesse
lasciata l Johann. Poi ti ha dato un'ultima occhiata piena di
ammirazione e si  dichiarato d'accordo con Trudi nell'affermare
che stanotte hai fatto bene a montare la guardia per
accertarti che non arrivasse di soppiatto qualche terrorista...
Lynn scoppi a ridere. Devi sapere che questa storia ha impressionato
anche Frau Seidl. Era molto commossa. No, no,
non guardarmi cos. Non l'ho inventata io. Ero completamente
inebetita. L'ha escogitata Trudi stamattina quando  arrivata
in cucina sua madre.
Mathison sogghign immaginandosi la scena. E il caff era
buono. Sono un Fedelissimo.
Gi. Pu darsi che Karl abbia parlato di Zauner quando
Trudi lo ha accompagnato fuori. Hai finito? Prese la tazza
vuota e il piattino e and all'acquaio per lavarli e asciugarli.
Lui intanto accendeva una sigaretta e s'avviava verso la porta.
Poi si ricord del materasso.
Be', disse raccogliendolo, questo dove va messo?
Trudi ha detto di lasciarlo qui. Mettilo sotto la scala.
No, meglio levarlo di torno. E speriamo che mamma
Seidl si dimentichi di parlarne con i suoi ospiti. Segu Lynn,
che aveva preso guanciali e coperte, al piano di sopra, in una
piccola camera sul retro. Che bella stanzetta tranquilla. Peccato
che abbiamo tanta fretta. Ma l'abbiamo davvero?
E che cosa inventerai quando in cucina comincer a radunarsi
la folla?
Andiamo, disse Mathison e scesero rumorosamente le
scale ridendo di gusto.
Mentre lui caricava i bagagli sulla macchina, lei guardava
le montagne.  quello il Sonnblick? domand sgomenta. Mi
sarei preoccupata ancora di pi, pens, se lo avessi visto ieri sera.
Oh, non ci siamo arrampicati su questa parete. Siamo
passati dall'altra parte. Non era poi male. Pieno di alberi ai
quali aggrapparsi. Il Finstersee  proprio l sotto. Vieni, Lynn,
sbrighiamoci. Perch non pranziamo a Bad Aussee? Dopo di
che potresti tirar fuori la carta e...
Perderemmo troppo tempo se facessimo un salto al Finstersee? Cos potrei anche dare un'occhiata al villaggio. In fondo
non l'abbiamo visto.  tutto cos diverso con la luce del giorno.
Non pi erba grigia, cespugli neri o case in ombra che
sembrano minacciose.
Non  lontano. Solo una piccola deviazione. L'aiut a
salire in auto, port la macchina sulla strada e cominci a
salire. S,  tutto diverso, ammise mentre guardava le case
davanti alle quali passavano, la scuola all'incrocio, la locanda
sull'altura affacciata sulla strada principale del villaggio, e il
villaggio stesso con le sue casette circondate da piccoli giardini
e da linde palizzate. Semplice e innocente. Un luogo delizioso.
Di qui adesso si comincia a salire.  una strada un po' malandata,
ma  la via pi breve. Innest la prima mentre passavano
davanti alla locanda. Era deserta. Sono partiti tutti.
Persino quelli che si vedevano per strada sembravano estranei.
Forse perch erano vestiti a festa, o forse per quella solennit
da chiesa che rimaneva loro attaccata anche quando facevano
capannello in strada per chiacchierare. E quanto chiacchieravano!
Almeno in questo non erano cambiati. Improvvisamente
fren. Due uomini gli avevano fatto segno di fermarsi. Questi
almeno li conosco. Erano sull'auto con la quale sono tornato
stanotte.
Avevano facce serie, ma quando furono abbastanza vicini da
poter riconoscere Mathison, si rilassarono. Grss Gott, dissero
con calore.
Grss Gott.
Si scambiarono vigorose strette di mano.
Il Finstersee  ancora off limits? chiese Mathison. E
l'uomo che cercavate l'avete preso?
Lo stanno ripescando dal lago proprio adesso.
Allora non si  arreso? Secondo Zauner doveva essere
una cosa semplice, roba di tutti i giorni.
No. Ha beccato Zauner, poi  scivolato ed  caduto.
Cosa?
Il solenne viso rugoso annu.  scivolato e caduto. Non ha
potuto evitare la scivolata. Faceva buio e non vedeva dove metteva
i piedi.
L'altro disse: Se il suo cappotto non fosse rimasto impigliato
a un tronco che galleggiava in mezzo al lago, lo avrebbero
portato via le correnti. E non avremmo mai trovato il cadavere.
Ha colpito Zauner?
Un solo sparo. Ma fortunato per quel maledetto... L'uomo
s'interruppe. Le rughe sul suo viso si approfondirono.
Sicch Zauner  morto? domand lentamente Mathison.
Gi. Un solo sparo.
Buio, avevano detto; faceva buio. Perch non ha aspettato
che fosse completamente giorno? domand con rabbia.
Gli uomini lo guardarono sorpresi. Non ha aspettato l'alba.
 andato subito dopo la nostra partenza. Ha detto che voleva
far fuori quel bastardo.
E cos, disse l'altro, abbiamo perso un uomo in gamba.
Gi. Un uomo in gamba.  andato solo. E ha salvato tutti
noi dagli altri cinque proiettili. Era un buon tiratore quella
carogna. Ed era in buona posizione. Se non fosse scivolato...
Addio, disse Mathison stringendo loro la mano. Grss Gott.
Grss Gott.
Mathison torn indietro, si diresse verso l'incrocio e volt a destra. Accidenti, disse mentre percorreva la strada del villaggio. Ho sbagliato strada.
No, disse Lynn, va avanti. Secondo la carta, e la stese sulle ginocchia, arriveremo egualmente a Salisburgo. Una strada di terz'ordine piena di curve. Il che significa paesaggio.
O avevi tanta voglia di vedere Bad Aussee?
Lui scosse il capo, innest la prima e cominci a salire la collina oltre Unterwald. Un mucchio di curve, ricord mentre tornava in terza. Poi rallent e guard la strada con attenzione.
Se non altro avrebbe smesso di pensare a Zauner. Aveva fatto in modo che sembrasse un'azione del tutto normale: l'alba
e la resa di un uomo agli estremi. Tutto facile, tutto semplice.
Ma sapeva che non era cos. Aveva fatto la sua scelta;
aveva trovato la sola soluzione, forse, per il suo terribile problema.
La vita di sua moglie e la propria felicit non erano
una soluzione: quanta felicit poteva avere avuto Zauner in
questi vent'anni, con i morti del suo plotone tradito che lo
fissavano con occhi accusatori? Avevano mogli anche loro...
Zauner... Cominci, ma subito si interruppe.
Saresti rimasto con lui se avessi sospettato le sue intenzioni?
Mi hai fatto scegliere una bella strada.
Dunque sarebbe rimasto, pens lei. Ringraziamo Iddio che
Zauner sia riuscito in qualche modo a mandarlo via. Sei un
uomo ostinato, disse pacatamente.
Mi piace finire quello che ho cominciato. Sorrise. E
questo vale anche per te, ragazza mia. Quando mi avrai sposato,
resterai sposata.
Se no mi spaccherai il collo? La risata di Lynn fin in
un'esclamazione soffocata. Oh! Ma Mathison aveva riacquistato
il controllo della macchina e la brusca curva a gomito
lungo la spalla della collina venne superata senza rischi. Lynn
cerc di ritrovare il suo sangue freddo. C' una chiesa con
la cupola a forma di cipolla, disse indicando la montagna
alla sua destra. Era cos piccola, cos vecchia, cos isolata, appollaiata su quel prato.
Ma Mathison stava cercando sulla sua sinistra le tracce di una violenta slittata. Una slittata tragica. L qualcuno era finito fuori strada. Le tracce disperate di quelle ruote avevano solcato in profondit il morbido bordo della strada ora reso compatto dal gelo.
Mi fa piacere che guidi tu. Una strada simile mi avrebbe paralizzata, ammise Lynn. Temo di essermene fatta un'idea sbagliata. Diede un'occhiata alla carta. Ma qui dice che dopo migliora.
Miglior effettivamente. Continuava a correre lungo il ripido
pendio della montagna, ma i profondi burroni che ne avevano
fatto una specie di otto volante erano finiti. Be', disse
Mathison, almeno in una cosa non ti sei sbagliata. C' un
mucchio di belle cose da vedere. Buon Dio, Lynn, guarda un
po' l. Per maggior sicurezza, ferm la macchina, spense il
motore, applic i freni. Adesso poteva veramente guardare.
Le colline declinavano in un'ampia e verde vallata, con terre
coltivate, foreste e corsi d'acqua, mentre le montagne dalle vette
orlate di ghiaccio stringevano tutto in un abbraccio immenso.
Rimasero l in silenzio. Poi lui le prese una mano e la
baci, con gli occhi fissi sulle montagne lontane. Ecco una
cosa da ricordare, disse sommessamente. Poi la guard negli
occhi. Come questi. Li baci uno dopo l'altro. Come
questa. La baci sulla bocca.
Quando finalmente rimise in moto, guid a velocit costante.
Dopo un paio d'ore videro spuntare le guglie e le cupole di Salisburgo.
...
.
...
FINE.